3 malattie che colpiscono sia i cani che i gatti

08 aprile, 2017
 

Esistono patologie che riguardano una particolare specie. Tuttavia, ce ne sono altre che possono essere “condivise” tra animali di specie diverse. In questo caso vi spieghiamo quali sono le malattie che possono colpire sia i cani che i gatti.

Cani e gatti possono ammalarsi della stessa malattia?

Questa è una domanda molto diffusa tra le persone che hanno più di un animale domestico in casa. È importante anche per coloro che stanno pensando di portare a casa un nuovo membro della famiglia. Esistono malattie condivise tra gatti e cani? Può un micio infettare un cagnolino e viceversa?

Entrambe le domande hanno una risposta affermativa. Ciò è dovuto al fatto che queste due razze hanno antenati comuni. I cani e i gatti appartengono al phylum dei “cordati” (perché hanno un filamento nervoso), alla classe mammalia (per le ghiandole mammarie) e all’ordine dei carnivori (vale a dire che i loro corpi sono fatti per ingerire carne).

L’evoluzione li ha “separati” in due specie diverse con caratteristiche proprie. Tuttavia, mantengono degli aspetti in comune. Per questo motivo esistono malattie che sono tipiche di alcuni e non di altri, ma anche patologie condivise. Tutto dipende dal tipo di virus, batterio o fungo che si sviluppa all’interno dell’organismo dell’animale.

 

Quali sono le malattie condivise da cani e gatti?

Quando arriva in casa un nuovo componente della famiglia, è fondamentale conoscere la sua storia clinica. È fondamentale soprattutto se abbiamo già altri animali. Nel caso in cui non disponessimo di tali informazioni, raccomandiamo di isolare il nuovo arrivato fino a quando non avrà ricevuto tutti i vaccini o i trattamenti necessari. Le malattie che possono essere condivise da cani e gatti sono:

1. Parassiti interni

Compaiono prevalentemente durante i primi giorni di vita. Colpiscono soprattutto gli animali abbandonati o randagi che non ricevono assistenza veterinaria. I sintomi principali di questa malattia sono ventri ingombranti e appetito costante (che non diminuisce dopo aver mangiato). Una volta vaccinati, gli animali cominciano ad eliminare i parassiti attraverso le feci.

Il problema risiede nel fatto che, per esempio, i cani mangiano gli escrementi dei gatti e in questo modo possono rimanere contagiati. Le principali malattie legate ai parassiti per cani e gatti sono: strongili, dirofilariosi, tenia, trichuris, ancylostoma e ascaridi.

2. Malattie della pelle

Il pelo di questi mammiferi è abbastanza simile. Sebbene i gatti siano più “igienici” dei cani, anche loro possono essere contagiati da alcune malattie del derma provocate da funghi o acari.

Le malattie più comuni condivise tra le due specie sono la rogna sarcoptica (attacca principalmente il cane ed è causata dallo Sarcoptes Scabiei), la rogna otodettica (compare nelle orecchie e ne soffrono di più i gatti) e la rogna demodettica (sebbene sia causata dai parassiti canis e cati per cani e gatti rispettivamente, questi possono “passare” da un animale all’altro).

 

Un’altra malattia di questo tipo è la cheyletiellosi (o “forfora che cammina”, provocata dalla Cheyletiella spp). Ci sono anche la Malassezia Pachydermatis (si verifica nelle superfici mucose dei cani e passa ai gatti immunodepressi) e le pulci (quelle che attaccano cani e gatti sono di specie diverse ma possono colpire ugualmente entrambi gli animali).

3. Rabbia

La principale malattia che un gatto può trasmettere ad un cane e viceversa. Questa affezione virale, infettiva e acuta, colpisce tutti i mammiferi (siano essi domestici o selvatici). Attacca il sistema nervoso centrale. Se non è trattata per tempo, può portare alla morte dell’animale.

È importante osservare le secrezioni e la saliva dell’animale, nonché curare le morsicature, dato che questa è la principale forma di contagio. Di solito è meno frequente che un gatto contragga la rabbia, a meno che non venga morso da un cane malato o selvatico e abbia il sistema immunitario debole.

È molto importante rispettare il calendario delle vaccinazioni dei nostri animali, se vogliamo evitare che si ammalino o che ne contagino altri.