5 cause di fobia nei gatti

04 aprile, 2017

Chi ha un gatto sa bene quanto questi animali possano essere sensibili a situazioni che modificano le loro abitudini giornaliere. Dai rumori poco comuni fino al cambiamento di disposizione dei mobili, oggi vi spieghiamo quali sono le principali cause di fobia nei gatti e come porvi rimedio.

Fobia nei gatti

I gatti sono animali territoriali, che vogliono avere il controllo del luogo in cui abitano. È per questo che alcuni cambiamenti nell’ambiente circostante possono essere causa di paura. Però, quando questo timore diventa sproporzionato, ci troviamo davanti ad una fobia.

Tra le principali cause di fobia, segnaliamo:

  1. Rumori poco comuni e improvvisi. Per esempio: treni, allarmi, sirene, diversi tipi di elettrodomestici in funzione, ecc.
  2. Presenza di persone estranee in casa. Questo succede in genere se il gatto non ha socializzato correttamente.
  3. Contatto con animali sconosciuti.
  4. Traslochi o momentanei spostamenti in posti che gli sono estranei.
  5. Cambiamenti nella disposizione dei mobili o presenza di nuovi oggetti in casa.

Le fobie nei gatti sono facili da individuare ma difficili da eliminare. Per questo, è importante imparare a riconoscere i sintomi di ansia e paura nei gatti, in modo da evitare che il problema peggiori.

Come riconoscere un gatto fobico?

Le fobie nei gatti si riconoscono facilmente e in genere hanno una soluzione, anche se sono più difficili da trattare rispetto alle paure. Per questo, è importante che riusciate ad identificare i segnali per tempo.

Davanti a situazioni considerate pericolose, i gatti soffrono uno stato di ansia e possono reagire in diversi modi. Tra cui:

  • Scappano e vanno a nascondersi in un posto considerato sicuro.
  • Si mostrano propensi ad attaccare (gli si rizza il pelo, inarcano la schiena, soffiano o inclinano le orecchie all’indietro).
  • Restano immobili, come paralizzati, e a volte tremano.
  • Possono presentare tachicardia e diarrea.
  • Diventano iperattivi e aggressivi.
  • Marcano il territorio con l’orina o le feci in qualsiasi parte della casa.
  • Si leccano eccessivamente, fino a perdere il pelo.

Consigli per gestire un gatto che soffre di una fobia

Ricordate che quando un gatto è alterato dalla paura, non dovete avvicinarvi, toccarlo e tanto meno cercare di prenderlo in braccio. La cosa più probabile è che cerchi di graffiarvi o mordere.

Lasciatelo da solo per un po’ e quando lo vedrete calmo, riprovate ad avvicinarvi, senza forzare le situazioni.

Inoltre, l’ideale è che il vostro gatto possa contare su uno spazio della casa dove si senta al sicuro e nel quale possa nascondersi quando si sente intimorito per qualche motivo.

Ricordate che, in tali situazioni, dovete evitare di sgridarlo o castigarlo. Così facendo, non farete altro che aggravare la situazione e rendere ancor più complicata la soluzione del problema.

Consultate uno specialista in comportamento animale

Quel “timore intenso e irrazionale, di tipo eccessivo nei confronti di una persona, una cosa o una situazione”, come viene definito tecnicamente, sicuramente richiederà un aiuto professionale.

Il veterinario o uno specialista in comportamento animale (etologo) sono i più indicati a diagnosticare correttamente e capire come risolvere il problema.

Voi potete contribuire, identificando le situazioni, gli oggetti o gli esseri nei confronti dei quali il vostro gatto reagisce in maniera sproporzionata. Per cui prestate molta attenzione al vostro animale, per poter spiegare nel dettaglio le vostre osservazioni al professionista da voi scelto.

Come curare la fobia nei gatti

Una possibile soluzione a questo problema è quella di mettere l’animale, in maniera graduale, a contatto con la situazione che gli provoca ansia o timore. Così il micio andrà perdendo poco a poco la sua paura.

Per questo, è importante premiare il gatto quando presenta dei miglioramenti, sia facendogli delle carezze, che rivolgendogli parole d’affetto, oppure dandogli del cibo a lui gradito.

Come vedrete, la pazienza e l’amore sono sempre il segreto per avere successo, sia con gli animali che con le persone.