AAP Primadomus, il primo centro di recupero per grandi felini

18 novembre, 2020
La Fondazione Internazionale Primadomus  si occupa del recupero di grandi felini e primati salvandoli dal commercio illegale, dallo sfruttamento negli spettacoli e dalla detenzione da parte di privati.

Purtroppo al mondo sono tantissimi gli animali costretti a vivere in un ambiente che non è adatto a loro. Il traffico illegale delle specie, l’uso di animali selvatici in circhi o spettacoli o il loro impiego come attrazione turistica, sono grandi motivi di sofferenza per tantissimi animali. Oggi parleremo del primo centro di recupero per grandi felini al mondo. 

La Fondazione Internazionale AAP Primadomus – Animal Advocacy and Protection, protezione e difesa degli animali -, è uno dei centri europei di riferimento per il recupero di mammiferi esotici fin dalla sua apertura nel 2009.

A distanza di soli quattro anni dalla sua apertura, Primadomus fu riconosciuto come primo centro di recupero officiale all’interno della convenzione CITES, un trattato internazionale per la protezione delle specie minacciate in natura. Se volete sapere di più su uno dei più importanti centri di recupero per grandi felini, continuate a leggere il nostro articolo.

La fondazione AAP: centro di recupero per animali esotici

È stata la coppia olandese composta da Riga e Okko Reussien ad aver deciso, negli anni settanta, di creare un centro di recupero per primati e piccoli animali esotici.

Inizialmente i due si prendevano cura degli animali in casa propria. Riga conciliava questa attività con il suo lavoro notturno in una clinica veterinaria. Anche se all’inizio il lavoro era duro, con il passare del tempo la fondazione Okko e Riga si consolidò fino a decidere di spostarsi in una sede nuova e più grande.

Oltre a lavorare sul recupero degli animali, AAP partecipò alla stesura delle prime leggi relative al benessere animale e al possesso della fauna esotica nei Paesi Bassi.

Con il passare degli anni, Riga e Okko cedettero la direzione a David van Gennep, precedentemente volontario presso di loro e tutt’ora direttore della fondazione. Da allora il centro è cresciuto in professionalità e ha confermato il suo ruolo chiave nei processi legislativi in merito agli animali esotici.

Primadomus ha continuato a crescere spostando nuovamente la sua sede ad Almese, ma il suo raggio di azione è molto più vasto: dal nord Europa fino al complesso aperto nel 2009 a Villena, in Spagna.

Tigre salvata da un centro di recupero per grandi felini.

Come funziona il centro?

Centinaia di tigri e leoni vengono sfruttati nei circhi, per la produzione di film o commercializzati illegalmente – anche per la vendita a privati come animali domestici. In ogni caso, questi animali sono spesso costretti a vivere all’interno di piccole gabbie, senza potersi dedicare alle attività normali per la loro specie.

Lo stesso accade anche per altre specie esotiche, come i primati. Dopo essere stati salvati dopo anni di reclusione, nonostante la loro vita cambi radicalmente, è altamente improbabile che possano essere reintrodotti nel loro habitat naturale.

Uno dei principali obiettivi della Fondazione AAP è prevenire i fattori che rendono necessario il recupero degli animali. Una stretta alle regolamentazioni circa il benessere degli animali e la sensibilizzazione diffusa tra le società sono azioni fondamentali per cercare di ridurre il numero di vittime fra gli animali.

Dopo aver ricevuto una segnalazione su un animale in pericolo, la fondazione valuta il caso e fissa una data per il suo trasporto. Una volta arrivato nel centro, ogni animale resta in isolamento per un periodo per poter conoscere le sue condizioni fisiche e mentali e a pianificare la sua riabilitazione.

Terminata la quarantena, gli animali vengono messi insieme ad altri membri della loro specie per dare inizio al processo di riabilitazione sociale.

Un centro di recupero per grandi felini

Dallo scorso mese di giugno APP Primadomus è diventata parte della Big Cat Sanctuary Alliance, organizzazione ideata allo scopo di eliminare l’uso dei grandi felini come animali domestici e per il commercio illegale.

La partnership con quest’associazione ha permesso alla fondazione AAP di diffondere ancora di più la sua voce, adattandosi inoltre agli standard dell’alleanza; tra questi rientrano un metodo di lavoro che prevede il contatto protetto – e non libero – tra operatori e animali.

Attualmente il centro di recupero spagnolo ospita 140 animali tra primati e grandi felini.

I leoni Reza e Aya

Il 21 maggio del 2015, AAP ha salvato i leoni Reza e Aya e altre due tigri da uno spettacolo circense. I felini vivevano da ben 13 anni all’interno di gabbie da circo al lato di un’autostrada francese.

I due animali hanno passato i primi mesi separati, visto che non erano mai stati in contatto prima. Tuttavia, fin dal primo giorno in cui sono stati fatti uscire all’esterno, è stato come se si riconoscessero; gli operatori del centro hanno deciso quindi di lasciarli insieme.

I due felini sono andati subito d’accordo e ancora oggi convivono insieme. Reza ha recuperato pian piano la sua muscolatura, mentre Aya ha perso peso grazie alla dieta pensata appositamente per lei dagli operatori del centro.

L’istinto da cacciatore del leone Reza è rapidamente riemerso anche grazie all’arricchimento ambientale ricreato dalla fondazione, che ha notato con piacere che la sua vera natura non era scomparsa nonostante gli anni in isolamento. Aya, al contrario, dedica il tempo ad osservare il suo compagno.

Grazie al lavoro di questo centro di recupero, i grandi felini possono trovare una seconda opportunità in un ambiente più adatto alle loro necessità, con le adeguate cure veterinarie e con la possibilità di socializzare con altri animali della loro stessa specie.

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