Cane con tumore al cervello muore dopo il matrimonio della sua padrona

05 luglio, 2017
 

Si dice spesso che la vita è fatta di momenti. Momenti che possono suscitarci sentimenti vari e, a volte, contraddittori. Si dice anche che l’amore degli animali verso i loro padroni è incondizionato. Di questi e molti altri argomenti parla questo articolo. È la storia di Charly Bear, un cane con un tumore al cervello che ha resistito per vedere Kelly O’Connell, la sua padrona, sposarsi.

L’incontro tra la studentessa di veterinaria ed il cucciolo abbandonato

Fonte: Facebook della fotografa Jen Dziuvenis

Il primo incontro tra Charly e Kelly era avvenuto 15 anni prima. All’epoca, lei aveva 19 anni e studiava veterinaria a New York, oltre a lavorare anche in un rifugio per animali senza casa.

Un giorno giunse al rifugio Charly Bear con appena 12 settimane di vita; qualcuno aveva abbandonato il cucciolo in un carrello della spesa, in pieno inverno.

Quando Kelly vide il cucciolo, un incrocio tra un Labrador e chissà quali altre razze, capì subito che erano fatti l’uno per l’altra. Decise, quindi, di adottarlo, nonostante non rientrasse nei suoi piani avere un animale domestico. Il fatto è che facciamo certi programmi, ma poi la vita li stravolge.

 

Scoprite la commovente storia di Charly Bear, il cane con il tumore al cervello morto poco tempo dopo aver assistito al matrimonio della sua amata padrona, Kelly O’Connell.

Una diagnosi di tumore durante l’organizzazione del matrimonio

Charly e Kelly crebbero insieme. In seguito, si trasferirono in Colorado, uno stato ad ovest degli Stati Uniti. Lì, Kelly conobbe James Garvin, un collega con il quale iniziò una relazione nel 2010.

Kelly e James erano felicissimi mentre programmavano il loro matrimonio. All’improvviso, però, in primavera Charly Beat iniziò ad avere delle convulsioni durante una passeggiata.

Gli esami a cui venne immediatamente sottoposto il cane non diedero buone notizie. L’animale aveva un tumore al cervello e la prognosi non era affatto incoraggiante.

Sottoporre un animale all’eutanasia, una decisione difficile

Dato che Charly continuava ad avere le convulsioni e non era possibile garantirgli una buona qualità di vita, Kelly e James decisero di sacrificarlo per evitargli maggiori sofferenze. 

Si avvicinava il giorno del matrimonio e dover sottoporre ad eutanasia il fedele compagno di tanti anni non permetteva loro di vivere felicemente il momento. Tuttavia, vedere soffrire l’amato animale spezzava il cuore ad entrambi.

Pochi giorni prima della cerimonia, però, Charly iniziò a manifestare alcuni miglioramenti e la coppia, quindi, decise di posticipare l’eutanasia

Charly, il cane con un tumore al cervello che ha voluto assistere al matrimonio della sua amata padrona

 

È stato così che Charly Bear, il cane con un tumore al cervello, poté assistere al matrimonio della sua adorata padrona.

Kelly era convinta che il suo amato cane stesse facendo il possibile per sopravvivere fino alla data del matrimonio e, così, poterla accompagnare in quel momento così importante per lei.

Pochi giorni dopo, il cane mostrò gravi segni di peggioramento e, quindi, fu impossibile posticipare l’eutanasia.

Una storia diventata pubblica e che ha commosso molte persone

Se non fosse stato per l’agile fotocamera della fotografa ingaggiata per la festa, la storia di Kelly e Charly sarebbe rimasta anonima, come tanti altri racconti d’amore incondizionato tra persone ed animali.

Jen Dziuvenis si commosse profondamente nel vedere la relazione tra la donna ed il suo cane, nello scoprire i dettagli sulla malattia che affliggeva l’animale. Per questo motivo, chiese l’autorizzazione per poter pubblicare alcune foto sul suo blog e sui social network.

È stato così che la notizia del cane che, affetto da tumore al cervello, ha assistito con le ultime energie rimastegli al matrimonio della sua padrona è giunta a diversi mezzi di comunicazione. È quasi impossibile non commuoversi con l’immagine di Charly, ormai senza forze, portato in braccio dalla sua Kelly.

 

Fonte delle immagini: Facebook della fotografa Jen Dziuvenis

Billedkilde: Fotografens facebook, Jen Dziuvenis