Cani e gatti potranno far visita ai padroni in ospedale

21 febbraio, 2017
 

La Regione Lombardia ha approvato, in commissione sanità, una nuova norma che piacerà moltissimo a tutti gli amanti degli animali. Dalla primavera del 2017, infatti, a Milano e nelle altre province, cani, gatti e altri animali domestici potranno far visita ai propri padroni ricoverati in ospedale.

E’ il normale iter per l’attuazione pratica di una legge già emanata nel 2009 e inclusa in un progetto per l'”Evoluzione del sistema sociosanitario‘. Andiamo a vedere, nello specifico, di che cosa si tratta.

Cani e gatti in ospedale, benefici per i malati

Cani e gatti potranno far visita ai padroni in ospedale

L’Italia, ormai da anni, è un paese che dimostra di avere una forte passione per la natura e gli animali. Moltissime sono le persone che condividono la propria casa con un cane o un gatto, veri compagni di vita che offrono affetto incondizionato a chi decide di adottarli e accudirli.

Tra le tante persone, evidentemente, si contano migliaia di anziani e persone con problemi di salute. Avere un animale domestico è un ottimo sistema per migliorare la propria salute e rappresenta il miglior sistema per sconfiggere la depressione e la solitudine.

 

La notizia che arriva dalla Regione Lombardia porterà molti benefici alle persone che, per colpa di malattie o incidenti, vengono ricoverate in ospedale. Tra le fredde stanze di un sala sterilizzata, poter accarezzare il proprio amico a quattro zampe è davvero qualcosa di positivo. Non solo migliora lo stato d’animo dei pazienti, ma permette loro di trovare l’energia e le risorse necessarie per sforzarsi di migliorare.

Poche semplici regole da seguire

La nuova norma approvata dalla regione lombarda interessa poco meno di due milioni di animali domestici. Oltre a cani e gatti, si parla anche di conigli e altri animali a quattro zampe, come i furetti. L’applicazione della legge, ad ogni modo, introduce una serie di semplici regole che andranno rispettare per permettere l’ingresso, in ospedale, agli animali domestici.

Vediamo quali sono:

  • Presenza obbligatoria del microchip.
  • Vaccinazioni aggiornate.
  • Uso di museruola per i cani.
  • Uso di trasportino per gatti e conigli.
  • Guinzaglio di una lunghezza massima di un metro e mezzo.
  • Obbligo di toeletta e spazzolatura prima dell’ingresso in ospedale.
  • Rimozione di eventuali deiezioni in loco.

Senso civico e buone abitudini che ogni buon padrone di cani o gatti sa di dover rispettare. La Regione, per chi non rispetta tali regole, prevede infatti delle sanzioni pecuniarie. Le multe oscillano tra i 100 e i 200 euro.

Una buona legge per tutti gli animali

Cani e gatti potranno far visita ai padroni in ospedale
 

La possibilità di ingresso in ospedale, per cani e gatti, non è l’unica novità della legge. La Regione Lombardia ha infatti introdotto nuove norme per la tutela della salute degli animali.

Oltre al rispetto per i bisogni fisiologici, la riproduzione, l’addestramento e le condizioni di trasporto, viene indicata la proibizione di tenere animali legati tramite catene.

Inoltre, si fa un importante passo in avanti contro il fenomeno del randagismo. I cittadini potranno infatti comunicare direttamente la presenza di cani abbandonati al veterinario, che passerà la comunicazione direttamente al Comune. Gli animali trovati in strada verranno identificati e restituiti al padrone. In mancanza di microchip verranno accolti presso i normali canili.

Regione Lombardia, prima in Italia

Sarà la giunta per le regolamentazioni a dare il via libera alla nuova norma. La Regione Lombardia ha dimostrato una particolare sensibilità nei confronti degli animali da compagnia e dei propri padroni.

Non solo concedendo un diritto quasi basico, ma soprattutto riconoscendo i benefici, umani e terapeutici, che il contatto con cani e gatti produce sui malati.

Anche se con museruola e trasportino, ben presto anziani e degenti potranno ritrovare il sorriso grazie ai loro amici a quattro zampe. Davvero un’iniziativa lodevole che, speriamo, possa essere di buon esempio per tutte le altre regioni d’Italia.