Che cos'è la selezione genetica negli animali domestici?

29 ottobre, 2020
Mentre i cani ci offrono il loro amore disinteressato e la loro compagnia, le galline e le mucche vengono allevate perché possiamo ricavarne nutrimento. La funzione di ogni animale domestico è frutto della selezione genetica.

La selezione genetica negli animali domestici è un fenomeno le cui conseguenze fanno parte della nostra vita quotidiana più di quanto potremmo pensare.

Esistono razze di cani alle quali attribuiamo tratti e caratteristiche che rendono questi animali unici e riconoscibili, come la velocità dei levrieri o l’intelligenza dei barboncini. Lo stesso accade nei confronti di altri animali, come quelli da fattoria, destinati a soddisfare necessità concrete, come, per esempio, la produzione di latte, carne o uova.

Tutto ciò è dovuto a un processo denominato “selezione genetica”. Continuate a leggere per scoprire che cosa significa questa espressione e in che modo si applica agli animali domestici.

Selezione genetica: alla ricerca delle qualità migliori

La selezione genetica non riguarda solamente i cani, ma anche altri animali domestici, come i pesci, i cavalli e perfino i gechi. Si tratta di un processo grazie al quale all’interno di una determinata popolazione sono presenti alcuni animali caratterizzati da un aspetto e un comportamento che consentono loro di riprodursi con maggiore frequenza.

Dobbiamo tenere conto del fatto che il comportamento, come tutte le caratteristiche degli animali, è una combinazione di geni e ambiente.

Inoltre, la domesticazione rappresenta una forma di manipolazione genetica a cui gli esseri umani fanno ricorso da lungo tempo, sia nella coltivazione di piante che nell’allevamento di animali. Lo scopo consiste nel modellare coltivazioni e bestiame in modo che questi ultimi possano soddisfare le necessità umane.

Così, la domesticazione consiste nella selezione di caratteristiche comportamentali che migliorano le abilità specifiche degli animali.

Per esempio, nell’allevamento di polli, gli avicoltori prediligeranno quegli animali che forniscono loro uova, carne e discendenza in misura maggiore. Di conseguenza, li selezioneranno e preserveranno gli esemplari che possiedono queste qualità. È così che hanno origine le razze.

Galline su un prato.

Possiamo quindi osservare in che modo, da quando gli esseri umani hanno iniziato a dedicarsi alla domesticazione, le specie animali abbiano cominciato a modellarsi in base ai nostri scopi e necessità.

La selezione genetica è stata utilizzata anche per migliorare la salute e il comportamento degli animali; per esempio, per eliminare comportamenti non desiderati, come l’aggressività nei suini. In questo modo, la selezione genomica contribuisce a ridurre i problemi legati al benessere degli animali.

Animali che sono stati sottoposti alla selezione genetica

Non tutto si riduce a polli e topi. La selezione genetica, infatti, è un meccanismo di modificazione antropico che ha causato molti cambiamenti in numerose specie animali. Nelle righe che seguono ve ne presentiamo alcuni.

Cani

Il cane costituisce la prima specie che è stata addomesticata: di conseguenza, gli esemplari che conosciamo oggi sono molto diversi dai loro antenati selvatici.

Le razze di cani presentano differenze morfologiche molto variegate. È per questa ragione che, rispetto ad altri animali, in loro esiste un ventaglio così ampio di diversificazione genetica.

In base alle diverse esigenze che si sono presentate nel corso dei secoli, gli esseri umani hanno selezionato determinate caratteristiche per rendere questi animali ciò che sono oggi: dei compagni fedeli e socievoli.

Cavalli

Nel caso dei cavalli, sono state utilizzate e allevate sempre più le specie destinate a eventi sportivi competitivi. In uno studio pubblicato dalla rivista accademica PLoS ONE, sono stati scelti quattro cavalli a sangue caldo, nei quali è stato possibile riscontrare che i geni predominanti sono quelli coinvolti nello sviluppo muscolare, nella crescita e nella fertilità.

Mucche da latte

Nell’allevamento delle mucche da latte la selezione genetica costituisce uno strumento che viene impiegato per il miglioramento della produzione di latte, che, grazie ai programmi di miglioramento genetico, è stata incrementata fino a tre volte tanto.

Tuttavia, non dobbiamo limitarci a considerare questo processo nell’ambito del consumo umano. La selezione genetica viene utilizzata anche per offrire a questi animali una vita sana e libera da patologie.

Pesci

Già nel 2016 il professore di genetica Paulino Martínez comunicava in un’intervista i benefici che la selezione genetica offre nel campo dell’acquacoltura. In questo ambito viene applicata per l’allevamento di pesci, per fare in modo che questi ultimi sviluppino meno malattie. Oppure, per esempio, per fare sì che le cozze trattengano quantità minori di prodotti tossici.

Un altro modo per agevolare questo settore consiste nel controllo del sesso dei pesci:

“Quando si parla del sesso degli esemplari, è possibile osservare che nell’allevamento del rombo e del branzino risulta più interessante ottenere delle femmine, perché crescono di più, mentre, al contrario, nell’allevamento dei pesci del genere Tilapia sono preferibili i maschi.”

Gechi

I gechi leopardo sono i rettili più frequentemente impiegati come animali domestici, grazie alla facilità con la quale è possibile allevarli e mantenerli in cattività. La diversità di colori e forme che caratterizza questi animali è dovuta alla quantità di incroci ai quali sono stati sottoposti e all’azione della selezione genetica da parte degli allevatori.

Selezione genetica: gechi leopardo.

A favore o contro la selezione genetica?

Nonostante i benefici che questo strumento genetico è in grado di offrirci, non si tratta che di un altro modo nel quale gli esseri umani manipolano gli animali per soddisfare le proprie necessità.

Questa selezione non si verifica solamente negli animali, ma anche nelle coltivazioni, nelle quali vengono combinate le caratteristiche maggiormente desiderate, come il sapore o il colore, in un’unica varietà.

Per questa ragione ci piacerebbe proporre a voi lettori questa questione: siete o meno d’accordo con l’opportunità di eseguire questo genere di interventi? In fin dei conti, a trarre beneficio da questa operazione siamo proprio noi.

  • Nolte, W., Thailer, G. and Kuehn, C. Selection signatures in four German warmblood horse breeds: tracing breeding history in the modern sport horse. PLoS ONE (2019) 14(4).
  • https://www.nature.com/scitable/topicpage/genetics-of-dog-breeding-434/
  • https://en.wikipedia.org/wiki/Selective_breeding
  • Malgorzata, P., Tadeusz, M. et al. Diversifying selection between pure-breed and free-breeding dogs inferred from genome-wide SNP analysis. Genetics Society of America. (2016) 6: 2285-2298.
  • Michael D. Breed and Janice Moore. Chapter 3- Behavioral Genetics. Animal Behavior (Second Edition) (2016) 71-107