Combattimenti tra cani: maltrattamenti criminali

05 dicembre, 2016

Tra le molteplici forme di maltrattamento che l’uomo infligge agli animali, le lotte tra cani possono essere considerate tra le più perverse. Si tratta di una combo in cui si mischiano scommesse clandestine, il fenomeno della marginalità e la messa in scena di uno spettacolo che attrae un certo tipo di persone e che, nonostante sia considerato un crimine in molte zone della terra, non sembra aver intenzione di cessare.

Torneo di lotte clandestine tra cani denunciato ad Aguascalientes, Messico

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Il tema delle lotte tra cani è tornato a galla di recente, in occasione della Fiera Nazionale di San Marcos, in Messico, paese che svetta ai primi posti nella triste classifica dei maltrattamenti sugli animali. Fortunatamente, sono varie le iniziative organizzate negli ultimi tempi nel tentativo di cambiare le cose.

Eppure, in parallelo alla realizzazione di quest’importante evento nella città di Aguascalientes, dal 2014 si organizza annualmente un torneo di lotte clandestine tra cani.

In questa città, infatti, seppur il maltrattamento animale sia considerato un crimine, i combattimenti tra cani sono cosa di tutti i giorni, e attirano un gran numero di persone sia per le scommesse, sia per il semplice gusto di contemplare due esseri viventi in competizione tra loro. La denuncia arriva da svariate persone e associazioni che si occupano della difesa dei diritti degli animali.

Gli incontri hanno luogo solitamente in terreni incolti di proprietà di nessuno, all’interno dei quartieri più disagiati di Aguascalientes, e riescono ad attirare moltissimo pubblico, soprattutto tra i minorenni. Gli inviti vengono sparsi semplicemente facendo girare la voce tra gli spettatori più affiatati.

Oltre a trattarsi di una vera e propria forma di maltrattamento atroce verso gli animali, i combattimenti tra cani sono un grande business legato alle associazioni mafiose. Spesso i tornei organizzati hanno fama internazionale, e proprio questo è il caso di quello di Aguascalientes, in Messico, realizzato in concomitanza con la Fiera Nazionale di San Marcos.

Zuffe tra cani, un altro grande commercio per le organizzazioni mafiose

Le lotte tra cani possono avere luogo anche su un piano più “ufficiale”: si tratta di eventi organizzati da associazioni mafiose che prevedono il giro di grandi quantità di denaro. Le organizzazioni che li mettono a punto sono le stesse che si occupano di altri traffici illegali, quali:

  • La prostituzione
  • Il traffico di droghe
  • La pornografia infantile

Per questi motivi, non stupisce che Aguascalientes si riveli il luogo ideale per organizzare un incontro internazionale di quest’importanza. Il problema, tuttavia, è anche legato alla legislazione messicana, che lascia il campo libero a simili atti illeciti.

Petizione per porre fine ai combattimenti clandestini

Le voci legate all’esistenza di un evento internazionale di combattimenti tra cani di simili proporzioni, hanno cominciato a spargersi grazie ad una petizione lanciata su Change.org, nella quale si richiedeva alle autorità locali e statali di:

  • Investigare sulla questione
  • Annullarne l’organizzazione
  • Punire gli organizzatori e i partecipanti

Gli inviti a partecipare all’evento si sono diffusi attraverso messaggi criptati, e i partecipanti provenienti da varie parti del mondo – soprattutto da Europa, Spagna e Brasile –, sono soliti utilizzare vari siti Internet per comunicare fra loro.

Sebbene le autorità non siano ancora riuscite a rintracciare gli organizzatori dell’evento per fermarne l’organizzazione, è risaputo che il fatto abbia luogo ogni anno in corrispondenza della “Feria di San Marcos”. Il periodo è stato scelto proprio per sfruttare la distrazione generale che regna per le strade della città in un’occasione che attira moltissime persone fra locali e turisti. Tra le principali attrazioni della festa, infatti, c’è la corrida dei tori.

Maltrattamenti criminali

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Autore: Mekanoide

Le sofferenze a cui vanno incontro i cani prima, durante e dopo un combattimento sono atroci, e non è questo il luogo giusto per entrare nei dettagli.

Basterà ricordare il fatto che gli uomini che maltrattano queste innocenti creature vengono considerati criminali nella maggior parte del mondo ma, nonostante tutto, continuano i loro traffici illeciti – su grande o piccola scala – indisturbati.

Un altro tema interessante da affrontare riguarda l’analisi di ciò che passa per la testa a quei presunti esseri umani che trovano gratificazione nell’assistere o nel partecipare in prima persona a questo tipo di attività, più o meno legali, che possono coinvolgere animali come cani, galli o tori.