Come proteggere le orecchie del vostro cane in estate

07 giugno, 2017

Se il vostro cane muove molto la testa, come se stesse cercando di eliminare dell’acqua anche quando non è bagnato oppure si lamenta quando lo accarezzate dietro le orecchie, potrebbe significare che ha l’otite.

Il cane tende a soffrire di otite maggiormente in estate. In questa stagione il caldo e l’umidità dei bagni favoriscono la proliferazione dei microrganismi all’interno dell’orecchio; la conseguenza potrebbe essere un’otite e, se questa viene trascurata, perfino la sordità.

L’otite è un’infiammazione del condotto uditivo, un organo fondamentale nel cane, non solo perché responsabile del senso dell’udito, ma anche per il mantenimento dell’equilibrio.

Se non diagnosticata in tempo o se trattata con un semplice palliativo, può diventare pericolosa, estendersi all’interno dell’orecchio e provocare, con il tempo, la sordità.

Cause dell’otite

Si tratta di un’infezione provocata da batteri o da funghi. Come abbiamo detto, le alte temperature estive, insieme all’umidità residua dopo i bagni, creano le condizioni ottimali per il loro sviluppo.

Come capire quando il cane ha un disturbo alle orecchie?

I segni più evidenti di malessere derivano dal prurito o dal dolore. Il cane scuote spesso la testa o si gratta le orecchie con frequenza insolita. L’animale potrebbe gemere o lamentarsi quando lo accarezziamo dietro le orecchie a causa del dolore prodotto dall’infezione e dal nostro contatto.

Un eccesso di cerume nel canale uditivo è un altro segno di infezione. Non è insolito, inoltre, sentire un odore sgradevole e intenso provenire dalle orecchie.

Come prevenire l’otite nel cane

Dopo il bagno, che sia al mare, in piscina, nella fontana o a casa, è necessario asciugare accuratamente le orecchie del cane. Come abbiamo già detto, l’umidità residua permette ai funghi e ai batteri di riprodursi e dare avvio ad un’infezione.

Anche durante il momento del bagno a casa dobbiamo proteggere le orecchie del cane. Con due semplici tappi di cotone riusciremo a impedire all’acqua di entrare nel canale uditivo.

In estate anche le spighe dell’erba, i semi e altre parti delle piante possono aderire al pelo del cane ed entrare nelle orecchie. Per evitarlo, possiamo accorciare il più possibile il pelo che cresce intorno alle orecchie. Sarà anche buona norma controllarle tra una passeggiata e l’altra.

I cani con le orecchie lunghe e cadenti sono maggiormente soggetti all’otite, uno dei motivi è la scarsa areazione. In questo caso, le attenzioni  non sono mai troppe.

L’igiene delle orecchie

Tra le norme principali d’igiene vi è quella di limitare la pulizia interna dell’orecchio il più possibile ed eseguirla con prodotti specifici e delicati. È inoltre da evitare l’uso dei cotton fioc.

Se il vostro cane ha già sofferto di otite, sarà bene sottoporlo ad un esame otoscopico un paio di volte l’anno, per evitare il rischio di ricadute.

Occorre anche sapere che l’orecchio è dotato di un meccanismo di auto-pulizia basato sulla migrazione delle cellule epiteliali dalla membrana del timpano, lungo il canale uditivo e verso il canale auricolare esterno. Questo processo è alla base della rimozione del cerume, sostanza composta da grassi, resti cellulari e microrganismi che risiedono nell’orecchio.

Quando l’orecchio è infiammato, il sistema di pulizia naturale viene alterato; la conseguenza è un accumulo di cerume e il crearsi delle condizioni ambientali adatte alla riproduzione dei microrganismi.

Come abbiamo accennato, i cotton fioc possono essere utilizzati solo sulla parte esterna del padiglione auricolare, mai all’interno. Il rischio è, infatti, quello di spingere il cerume in profondità.