Consigli per prevenire il raffreddore nei cani

03 settembre, 2020
Proprio come per gli esseri umani, anche gli animali possono raffreddarsi, soprattutto a causa degli sbalzi di temperatura. In quest'articolo vi diamo alcuni consigli per aiutarvi a prevenire il raffreddore nei cani.

Arriva l’inverno e con lui la neve, il freddo e i primi acciacchi. In giro si iniziano a vedere cappelli e sciarpe e nelle nostre case spuntano fazzoletti e bicchieri di latte caldo e miele, come rimedi fai da te ai fastidiosi sintomi. Sfortunatamente, con l’arrivo delle basse temperature il raffreddore colpisce anche i nostri cani.

Scopriamo come combattere il raffreddore nei cani in quest’articolo. Vi daremo informazioni e consigli utili.

Cos’è il raffreddore?

Il raffreddore nei cani è un complesso di malattie che colpisce il loro sistema respiratorio. Quest’infezione è causata da adenovirus canino di tipo 1 (CAV-1) e di tipo 2 (CAV-2), dal virus della parainfluenza canina, l’herpesvirus e altri batteri come la Bordetella bronchiseptica e lo streptococco.

Anche altri patogeni possono giocare un ruolo nel raffreddore canino, aggiungendosi all’infezione. Quelli citati sono i più frequenti e che presentano maggiori sintomi.

Quali sono i sintomi del raffreddore nei cani?

Raffreddore nei cani: cane sotto una coperta.

Poiché colpisce il sistema respiratorio, i sintomi più abituali del raffreddore sono legati alla respirazione. Possono presentarsi sintomi anche nell’area degli occhi. I più frequenti sono:

  • Tosse più o meno frequente e di intensità variabile. L’animale può emettere dei versi rauchi e avere una tosse più o meno grassa, ossia con muco. Situazioni stressanti o faticose possono accrescerne i sintomi. La tosse è sempre legata al raffreddore, quindi se il cane non tossisce sicuramente non è raffreddato. I prossimi sintomi invece possono anche non essere presenti.
  • Febbre, da moderata a alta. L’animale può presentare un’ipertermia variabile, e la febbre di solito non raggiunge mai i 40°C.
  • Secrezioni nasali. A seconda del grado di infezione possono essere più chiare e fluide o dense e scure.
  • Apatia e letargia, soprattutto con febbre alta.
  • Secrezioni oculari.
  • Dispnea, soprattutto durante l’intensa attività fisica.

Questa malattia che mette a rischio la salute del mio cane?

In linea generale, no. Come per le persone, si tratta di un processo autolimitante che va via da solo, senza maggiori complicazioni.

Esistono tuttavia fette della popolazione più a rischio come i cuccioli molto giovani o i cani anziani, gli esemplari con un sistema immunitario debole o che convivono con altre patologie pregresse. Tutti questi casi possono aggravare il quadro clinico del raffreddore e richiederanno un trattamento più curato ed esaustivo.

Il trattamento consiste nella somministrazione di medicinali antibiotici per controllare le infezioni batteriche. Sono utili anche i medicinali per alleviare i sintomi, come farmaci antitussivi o nebulizzatori per idratare la mucosa respiratoria.

Consigli per prevenire il raffreddore nei cani

Siringa con cane sullo sfondo.

Le principali raccomandazioni per far sì che il vostro cane non prenda il raffreddore sono le seguenti:

  • Rispettare il quadro dei vaccini: il metodo per eccellenza per prevenire il raffreddore. I vaccini consistono nell’iniezione delle particelle virali attenuate per ridurre i principali agenti patogeni che causano il disturbo. Si consiglia sempre di seguire i consigli del veterinario e vaccinare il cane secondo le sue indicazioni.
  • Vaccino per la parainfluenza canina: particolare menzione merita il vaccino contro il virus della parainfluenza, uno dei responsabili del raffreddore. Il vaccino esiste ma non è presente nel calendario dei vaccini più comuni; è consigliabile per i cani che passeranno un periodo insieme ad altri cani (nelle residenze o in hotel), dove il rischio di contagio è maggiore. Questo vaccino è spesso un requisito fondamentale prima di accedere a queste strutture.
  • Proteggere i cani dal freddo: in particolare per cani di piccole dimensioni o a pelo molto corto. Conviene portarli a spasso con un cappottino per mitigare gli effetti delle basse temperature. Meglio ancora se il cappottino è impermeabile e lo protegge anche dalla pioggia.
  • Evitare di tenere il riscaldamento al massimo in casa: teniamo a mente che la pelliccia dei cani serve a proteggerli, quindi sono sempre riparati. Si consiglia pertanto di moderare il riscaldamento per evitare un brusco cambio di temperatura quando escono di casa.
  • Mantenere umida la gola: specialmente per una lunga passeggiata. Conviene portare con sé un po’ d’acqua per farlo bere ogni tanto, già che con la gola secca è più facile che proliferino i patogeni.

Speriamo che questi consigli vi siano sembrati utili e che possiate metterli in pratica per ridurre ogni malore nei vostri piccoli amici.