Cosa fare se diagnosticano un cancro al vostro cane

30 novembre, 2016
 

I dati suscitano scalpore: una volta raggiunti i dieci anni, circa la metà dei cani corre il rischio di morire di cancro, grave patologia di cui ci si può accorgere in tempo anche solo toccando il corpo dell’animale.

La conoscenza delle variabili che aumentano il rischio di cancro, oltre al fatto di imparare a palpare il corpo dell’animale per rilevare possibili tumori e riconoscere quando è malato, rappresentano i primi passi per poter stabilire un trattamento il prima possibile, nel caso si manifesti questa difficile malattia.

I fattori di rischio di cancro nel cane

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Il cancro si origina più di frequente a partire da una sola cellula, la quale subisce delle mutazioni genetiche. Tuttavia, sebbene non si sappia perché si generi una tale patologia, esistono alcuni fattori di rischio che è utile conoscere:

  • Non è normale che un tumore si manifesti in cuccioli e giovani esemplari. Il maggior numero di casi di cani che soffrono di cancro si registra a partire dalla mezz’età.
  • Non tutte le razze hanno la medesima predisposizione né la stessa vulnerabilità verso questa patologia. Per alcune, il rischio è di gran lunga maggiore, come nel caso di Boxer, Pastori tedesco, Scottish Terrier e Golden Retriever.
 
  • Le cagnette sono maggiormente predisposte a contrarre il cancro, a causa del ricorrente tumore alla mammella.
  • La taglia del cane può essere un fattore determinante. Alcuni tumori alle ossa si registrano più frequentemente nei cani con un peso superiore ai 20 kg, ossia le razze considerate grandi.
  • Anche i fattori genetici sono importanti. Per eredità genetica, esistono dei cani che hanno un rischio particolare di contrarre alcune malattie, come nel caso del cancro.

Controlli frequenti

Visite veterinarie frequenti e delle ispezioni periodiche al corpo dell’animale risultano molto importanti per rilevare bulbi o protuberanze che possano rappresentare segnali della presenza di un cancro. Se ve ne accorgete in casa, la visita dal veterinario dovrà essere immediata.

Il fatto di palpare ogni giorno il vostro cane rappresenta una delle migliori forme per rilevare dei bozzi anomali. Potete approfittare del momento della spazzolata, durante il gioco, il bagno o semplicemente quando lo accarezzate. Una pressione, esercitata con le dita in differenti zone del corpo, come inguine, ventre, addome e collo, sarà sufficiente per trovare degli indicatori della presenza di qualcosa fuori dal normale.

Alcuni segnali che indicano che un cane è malato

  • Come già accennato, la presenza di alcune protuberanze anomale e di carattere permanente, anche in crescita e sviluppo.
  • L’esistenza di ferite ed ulcere che fanno difficoltà a cicatrizzare.
  • La perdita progressiva ed evidente dell’appetito e del peso, così come difficoltà nel cibarsi, nell’ingoiare.
 
  • Emorragie, ferite, claudicazione e rigidità delle zampe anteriori e posteriori.
  • Problemi nell’atto di respirare, urinare o defecare.

I trattamenti contro il cancro nei cani

Le opzioni disponibili per trattare il cancro del cane dipenderanno soprattutto da quanto sia stata precoce la diagnosi.

È normale che i padroni si chiedano se si tratti di un processo irreversibile, se l’animale sopporterà il dolore e quanto tempo potrà vivere ancora, prima che sopraggiunga la morte o che divenga necessario praticargli l’eutanasia.

Esistono dei trattamenti palliativi che puntano a rallentare il deterioramento della salute e che calmano il dolore, con analgesici come la morfina, che aiutano a migliorare la qualità di vita di un animale che abbia contratto questa patologia talmente grave.

Anche la chemioterapia è arrivata attualmente a livelli molto avanzati. La sua efficacia si può infatti paragonare al trattamento destinato alle persone. Può durare da pochi secondi fino a 18 mesi, a seconda dei casi.

L’eutanasia

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Può arrivare un momento in cui dovrete prendere una decisione difficile. Se le condizioni dell’animale malato di cancro si deteriorano a causa del progredire della patologia, diviene normale pensare di praticargli l’eutanasia. Saranno i padroni a scegliere quale sia il momento in cui sentiranno di non poter più andare avanti con una tale situazione, la quale implica un gran dispiego di energie e tanta sofferenza per l’intera famiglia.

 

Anche se l’incidenza del cancro può apparire limitata durante le prime fasi di un trattamento palliativo, esistono certi sintomi che sono indicatori del fatto che un cane soffre, che la sua vita non è di qualità e che gli resta poco tempo. Se il vostro animale non mangia più, non cammina o se la fa addosso, non dimenticate che la cosa più importante è risparmiargli dolore e sofferenza.