Fatica cronica negli animali e microrganismi che la causano

27 maggio, 2020
La sindrome da fatica cronica è una malattia che colpisce sia le persone sia gli animali. A seguire parliamo del ruolo svolto dai microrganismi in questa patologia. 
 

Esistono diversi microrganismi capaci di nuocere alla salute degli esseri viventi. E in alcuni casi, l’effetto che provocano è quello di un grande affaticamento all’apparenza inspiegabile. Oggi vi parliamo dunque dei microrganismi che causano fatica cronica negli animali.

Per poter entrare nel vivo di questo argomento, bisogna prima chiarire due questioni fondamentali:

  • Un microrganismo è un organismo unicellulare talmente piccolo da essere visibile solo al microscopio o al microscopio elettronico. I virus ne sono un esempio, visto che sono ultramicroscopici. I microrganismi patogeni sono capaci di causare malattie in animali, piante e persone.
  • La fatica è un sintomo associato a diversi disturbi come lo sfinimento fisico, una ridotta capacità cognitiva o l’alterazione dei ritmi di sonno. Non dobbiamo quindi confonderla con la stanchezza che si prova dopo aver realizzato attività fisica.

A seguire riportiamo alcuni esempi di animali che soffrono di fatica cronica e le prove scientifiche conosciute fino alla data di oggi. Queste ci aiuteranno a capire l’importanza dei microrganismi che, seppur minuscoli, svolgono un ruolo cruciale nei confronti della salute degli animali.

La sindrome da fatica cronica negli animali

La sindrome da fatica cronica (CFS), anche conosciuta come encefalomielite mialgica (ME), è una malattia che inizia con un episodio simile all’influenza.

Si manifesta con sintomi quali fatica intensa, sia fisica sia mentale, che si prolunga nel tempo (per almeno sei mesi). Può provocare incluso problemi di concentrazione e di memoria e dolori muscolari. Alcuni professionisti la attribuiscono a un disturbo di natura psichiatrica.

 

Alcuni anni fa si credeva che questa patologia fosse esclusiva degli umani, ma diversi studi hanno rivelato casi di CFS anche negli animali, come nei cavalli e in alcuni animali domestici, il che indicherebbe un possibile caso di zoonosi.

Cane stanco sul tappeto

La causa, la diagnosi e il trattamento della fatica cronica sembrano non essere molto chiari al giorno d’oggi, ma il tutto fa pensare a un’infezione del sistema nervoso centrale (SNC), virale o batterica, seguita da un disturbo del sistema immunitario.

Grazie ad alcune ricerche, possiamo  parlare di una varietà di agenti patogeni capaci di provocare infezioni che durano tutta la vita per evasione del sistema immunitario:

  • Parvovirus.
  • HHV6 (herpes umano)
  • Mycoplasma (polmonite)
  • Citomegalovirus (virus dell’herpes)
  • Varianti di Epstein-Barr (mononucleosi)
  • E persino funghi o altre biotossine.

Microrganismi che causano fatica cronica

Batteri, parassiti e virus sono microrganismi che possono causare fatica, o per essere più precisi possono essere coinvolti nella sindrome da fatica cronica.

Batteri

Uno studio condotto in Inghilterra suggerisce che anche i cavalli possono soffrire di sindrome da fatica cronica. I dati, di fatto, confermano la relazione di questa malattia tra gli umani e gli animali da compagnia.

 

L’esperimento è stato condotto su quattro cavalli, due presentavano fatica e debolezza cronica per cui gli risultava difficile realizzare sforzi fisici. Apparivano depressi, tenevano la testa bassa e le labbra cadenti, oltre ad avere un aspetto assonnato e apatico. Gli altri due cavalli, invece, presentavano sintomi quali debolezza, astenia ed erano sotto peso.

Cavalli magri che pascolano e fatica cronica negli animali

Tramite uno striscio di sangue e prove di emocoltura, si è scoperto che i quattro animali presentavano batteri simili ai Micrococcus, invece assenti nei cavalli sani.

L’autore dello studio aveva precedentemente analizzato campioni di sangue di gatti e cani con Micrococcus e che erano risultati positivi allo Staphylococcus intermediusStaphylococcus xilosus. È dunque possibile affermare che i batteri sono microrganismi che causano fatica cronica.

Parassiti

In un altro esperimento pubblicato sulla rivista Progress in Neurobiology, gli scienziati hanno usato topi come modello di studio della fatica. I risultati hanno permesso di stabilire che sia le infezioni causate dal Cryptosporidium parvume e dal Toxoplasma gondii interferivano con l’attività dei topi che correvano nelle ruote per diverse settimane.

 

Il parassita Trypanosoma brucei (che causa la malattia del sonno) provoca sonnolenza diurna e insonnia nei topi infetti. Dopo aver raggiunto il sangue, può invadere altri tessuti, come il sistema nervoso. In tutti i casi si è dimostrato che questi parassiti unicellulari possono causare fatica cronica negli animali.

Virus

Altri microrganismi che causano fatica cronica sono i virus. Numerosi studi hanno confermato che la CFS si deve a un insieme di sindromi cerebrali attribuite a encefalopatie di natura virale. Si è scoperto, di fatto, che i seguenti virus potrebbero essere associati a questa patologia:

  • Parvovirus
  • Enterovirus
  • Epstein-Barr
  • Citomegalovirus

Mentre alcuni di loro si trovano direttamente nel liquido cefalorachideo, e gli esperti suggeriscono che è lì che causano l’infezione, altri si trovano in diverse parti del corpo e indirettamente infettano il sistema nervoso centrale.

Un altro articolo su ipotesi mediche indica che rispetto ai batteri, i virus sono gli agenti infettivi che più facilmente causano questa malattia. Tale affermazione si basa sulle seguenti idee:

  • La sindrome da fatica cronica è associata ad alterazioni della funzione cognitiva e sappiamo che i virus causano cambiamenti nella condotta.
 
  • La CFS in genere si presenta come conseguenza di una patologia sistemica, una infezione o forte stress. Queste condizioni possono provocare l’ingresso del virus nel sangue che poi passerà al sistema nervoso centrale, sopprimendo il sistema immunitario e aumentano la sua carica virale, come osservato con il Circovirus.
Maiale con sindrome da deperimento post svezzamento

I virus della famiglia Picornaviridae, che include gli enterovirus, è presente nella popolazione sana. Nonostante ciò, molti enterovirus hanno causato CFS e ci sono casi di diversi sottotipi che occasionalmente colpiscono il cervello. D’altra parte, i virus della famiglia dell’herpes e del parvovirus presentano un profilo simile.

I microrganismi ci offrono sempre qualche indizio

Lo studio di batteri, parassiti e virus ci permette di capire le malattie infettive e di sviluppare trattamenti efficaci contro le stesse.

Ma la microbiologia va ben oltre. Questo campo scientifico ha lo scopo di aiutarci a capire l’importanza di questi organismi “invisibili”, visto che senza di essi non esisterebbe la vita. La loro funzione nella natura è fondamentale affinché si verifichino numerosi processi biologici, tra i quali quelli vitali.

 
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  • Harrington, M.E. Neurobiological studies of fatige. Progress in Neurobiology (2012) 99, 93-105
  • Garg, V., Gupta, S., Kulkarni, K. and Singh, S. Role of antioxidants in chronic fatigue syndrome in mice. Indian Journal of Experimental Biology (2002) 40, 1240-1244