Gli animali possono prendere l'influenza?

19 maggio, 2020
L'influenza è una malattia infettiva comune a tutti che colpisce ogni anno l'uomo; esistono tuttavia vari virus che colpiscono anche gli animali. Continuate a leggere per scoprirne alcuni esempi!
 

In questo periodo, il tema del COVID-19 ha attirato l’attenzione di tutti a livello globale su quest’infezione virale di rapida espansione. Ciò nonostante, l’influenza continua ad essere uno dei virus più conosciuti al mondo. Vi siete mai domandati se gli animali possano prendere l’influenza?

Se così fosse, si potrebbe parlare di “influenza animale”? Cosa bisogna sapere al riguardo? Continuate a leggere per dissipare tutti i vostri dubbi sull’influenza animale!

Virus, agenti opportunisti

I virus convivono con gli esseri umani in modo intrinseco. Si tratta infatti di agenti infettivi che possono moltiplicarsi soltanto dentro alle cellule di altri organismi. Per la sopravvivenza di un virus, quindi, è necessaria l’infezione continua di altri esseri viventi.

I virus “sequestrano” le cellule e replicano al loro interno la loro informazione genetica; dopodiché escono dal corpo, generalmente sotto forma di secrezioni, per infettare altri corpi.

L’influenza è il tipo di virus più conosciuto, e la specie di tipo B è quella che presentano quasi esclusivamente gli umani, oltre alle…foche!

Sebbene sia leggermente diversa da quella umana, l’influenza animale esiste.

Influenza negli animali: il caso degli uccelli

L’influenza nei volatili è causata dal virus dell’influenza A e assomiglia relativamente a quella che colpisce gli esseri umani. Se questo nome vi suona familiare, probabilmente è perché una variante del virus A determinò una pandemia influenzale nel 2009.

 
  • Il virus dell’influenza aviaria circola in modo naturale. È stato riscontrato in più di cento specie di volatili selvatici.
  • Si presenta principalmente negli uccelli marini, dai gabbiani ai cigni.
  • Il virus si moltiplica nei loro intestini e apparati respiratori. La presenza del virus di per sé non determina la malattia, infatti gli animali fungono da serbatoio.
  • Gli uccelli asintomatici continuano normalmente il loro ciclo naturale, rischiando così di infettare altri uccelli che possono ammalarsi gravemente.
  • Gli uccelli domestici come galline e tacchini, sono particolarmente vulnerabili a questa malattia.

Alcuni dei sintomi precoci includono: rizzamento delle piume e deposizione delle uova ridotta. Nelle forme più severe può causare diarrea, asfissia e persino il decesso dell’animale.

L’aspetto peggiore di tutti è che purtroppo non esiste un trattamento per trattare quest’influenza negli uccelli (mentre esiste per la razza umana), per cui spesso l’eutanasia si presenta come l’unica opzione.

galline in un prato

Influenza felina

L’influenza felina è un termine utilizzato normalmente per descrivere la sintomatologia tipica nei gatti, che comprende difficoltà respiratorie e naso chiuso. Può essere causata da due tipi di virus o batteri, ma nello specifico non esiste un virus influenzale dei gatti. Questo non impedisce tuttavia ai gatti di prendere l’influenza tipica:

 
  •  I gatti possono contrarre i virus del tipo influenza, soprattutto l’influenza aviaria. La trasmissione tra gatti avviene per il contatto con secrezioni infette, proprio come per gli umani.
  • Non si sono registrati casi di infezione agli esseri umani da parte dei gatti, tuttavia sono particolarmente comuni casi in cui è il padrone ad infettare il suo animale con l’influenza di tipo B.
  • Non essendo un portatore specifico del virus, di solito l’influenza non causa gravi problemi ai felini.

Influenza negli animali selvatici

I pipistrelli possono essere contagiati dall’influenza di tipo A. Molteplici studi hanno predetto come questi virus dovrebbero subire un cambiamento importante per implicare un pericolo per gli umani.

I maiali si ammalano per l’influenza di tipo C, ovvero la famosa influenza suina. Il tasso di contagio tra maiali è altissimo e può arrivare a colpire in poco tempo il 100% degli animali che convivono in uno spazio ristretto.

Nonostante questo, il tasso di mortalità è basso e la maggior parte si riprende senza aiuti nel giro di una settimana. L’influenza suina non tende a trasmettersi agli umani, anche se sono stati registrati alcuni casi isolati.

Persino le balene possono essere colpite da alcuni tipi di influenza! Si crede che il contagio sia dovuto al contatto con le feci e con gli uccelli marini.

l'influenza negli animali può colpire anche le balene
 

Adattabilità: la miglior arma dei virus

Il segreto della diffusione dei virus nel regno animale è la loro alta adattabilità.

I virus subiscono variazioni nel corso del tempo, confondendo il sistema immunitario e rendendo sempre più complicato lottare contro di loro. Non vi siete mai domandati perché il vaccino per l’influenza abbia durata annuale?

Il loro alto tasso di mutabilità e la facile adattabilità permette ai virus influenzali di passare tra i vari organismi portatori di specie diverse, causando malattie quasi impercettibili in alcuni esemplari, e disturbi respiratori gravi in altri. Una cosa è chiara, non siamo solo noi umani ad essere disturbati da questa malattia!