Gli antistaminici per cani sono sicuri?

14 settembre, 2020
Gli antistaminici per cani sono sicuri, a patto che siano prescritti da un veterinario che conosca il vostro animale domestico e formuli una diagnosi per il suo problema.

Gli antistaminici sono i medicinali che vengono impiegati nel trattamento continuato delle allergie. Il loro uso non è frequente nei cani, ma fanno comunque parte dei farmaci utilizzati dalla medicina veterinaria.

A causa del loro impiego così diffuso tra gli esseri umani, è lecito domandarsi: “Questo tipo di farmaci è sicuro per i cani?”. Come sempre, chi è tenuto a prescrivere l’adozione di questo trattamento è il veterinario.

Ciononostante, in questo articolo desideriamo offrirvi alcune informazioni sugli antistaminici, che metteranno da parte le preoccupazioni di tutti i tutori di cani che soffrono di allergia.

Che cos’è l’istamina?

Come indica il nome stesso, un farmaco antistaminico agisce sull’istamina. L’istamina è una molecola rilasciata dal sistema immunitario dei mammiferi durante le manifestazioni allergiche e presenta una reazione locale. Svolge anche altre funzioni all’interno del flusso sanguigno e del sistema nervoso.

Nel caso delle allergie, l’istamina contribuisce alle reazioni di ipersensibilità nei confronti di un allergene (polline di graminacee, polvere, alcuni alimenti…).

  • Provoca l’infiammazione del tessuto. Aumenta il volume del sangue per vasodilatazione, consente l’uscita di liquido dalla zona interessata e attrae i leucociti. L’infiammazione genera rossore, calore, edema e prurito.
  • Regola il sonno. Agisce da neurotrasmettitore nel sistema nervoso. L’istamina prolunga lo stato di veglia e riduce il sonno, agendo in maniera opposta alla melatonina.

Tipi di antistaminici per cani: come funzionano?

I farmaci contro l’istamina si suddividono in tre tipi differenti, e ne attenuano gli effetti ognuno in maniera diversa:

  • Antagonisti fisiologici. Sono composti chimici che provocano gli effetti fisiologici contrari a quelli dell’istamina: adrenalina, efedrina, xantina…
  • Inibitori del rilascio di istamina. Riducono le conseguenze che la liberazione di istamina esercita sull’organismo, impedendone il rilascio all’interno del flusso sanguigno.
  • Antagonisti farmacologici competitivi o antistaminici. Sono farmaci che occupano i recettori dell’istamina, impedendole di agire nei suoi centri cellulari. All’interno di questa categoria esistono tre diversi tipi di antistaminici per cani, in base al tipo di recettore con il quale interagiscono: H1, H2 e H3.
Gli antistaminici per cani devono essere necessariamente prescritti da un veterinario.

Gli antistaminici per cani sono sicuri?

Gli antistaminici per cani sono sicuri, a patto che vengano correttamente prescritti da un veterinario e che il proprietario dell’animale domestico segua le indicazioni fornite dal medico. Frenare i sintomi provocati da un notevole rilascio di istamina (caratteristico delle reazioni allergiche) e proteggere la mucosa gastrointestinale sono i loro effetti principali.

Gli antistaminici H1 agiscono sui recettori di istamina H1, responsabili della vasodilatazione, della permeabilità vascolare e della contrazione dei muscoli bronchiale e intestinale. Questo tipo di farmaci viene impiegato in caso di reazioni allergiche e di shock anafilattico. Si utilizza anche in presenza di prurito, orticaria, dermatite, eczemi e punture di insetto, in combinazione con altri farmaci.

I recettori istaminici H2 regolano la secrezione di HCI all’interno dello stomaco e hanno  l’effetto di stimolare il cuore. Gli antistaminici antagonisti di questo recettore vengono utilizzati per attenuare gli effetti sull’apparato digerente; specificamente, le ulcere gastroduodenali e la gastrite.

Le ulcere gastriche compaiono a causa di uno squilibrio presente nella secrezione dell’acido dello stomaco e in un’alterazione della mucosa. Questo squilibrio può essere provocato dallo stress e dall’uso continuo di farmaci come gli antinfiammatori non steroidei.

Gli antistaminici antagonisti dei recettori H2 vengono impiegati per ottenere un effetto antisecretore, fino a quando la barriera di protezione gastrica non viene ristabilita.

Effetti secondari degli antistaminici per cani

Gli antistaminici vengono spesso prescritti insieme ad altri medicinali per trattare i sintomi provocati dall’allergia, ma la scomparsa del prurito, in questi casi uno dei sintomi più evidenti, non è immediata. Il suo effetto viene potenziato aggiungendo alla dieta abituale del cane acidi Omega-3 od Omega-6.

Questi farmaci possono presentare alcuni effetti secondari, dei quali il veterinario ci informerà prima dell’inizio della terapia. La sonnolenza è il principale effetto secondario causato dagli antistaminici, ma possono comparirne altri più rari:

  • Anoressia.
  • Vomito.
  • Diarrea.
  • Aumento del prurito.
Un aumento del prurito può essere uno degli effetti secondari provocati dall'impiego di antistaminici per cani.

È molto importante che sia un veterinario a raccomandarvi l’uso di antistaminici. Non medicate il cane di vostra iniziativa, perché si tratta di farmaci che vanno utilizzati con cautela sugli animali in gravidanza e quelli che soffrono di malattia epatica, convulsioni, ritenzione urinaria, glaucoma e atonia gastrointestinale.

Esistono alternative all’uso di antistaminici, sia come farmaco a uso orale sia come trattamento topico, ma, prima di applicarli, dovete sempre consultare il vostro veterinario.

  • Affinity petcare. Antihistamínico para perros. ¿Cuál elegir y cuándo administrarlo?
  • Psicología y mente. Histamina: funciones y trastornos asociados.
  • Soy un perro. Efectos de los Antihistamínicos para perros, 2020.
  • Axonveterinaria. Enfoque diagnóstico y control del prurito en el perro.