Gli orsi polari e l'inquinamento del loro habitat

21 ottobre, 2020
Una minaccia silenziosa incombe sugli orsi polari, quella dell'inquinamento.

Non c’è dubbio che il cambiamento climatico influenzi notevolmente la vita di molti animali. Ma nel caso degli orsi polari, ci sono una serie di minacce che si aggiungono a questo fenomeno, tra cui l’inquinamento.

Gli orsi polari, i sovrani dell’Artide

L’orso polare (Ursus maritimus) o orso bianco è considerato uno dei più grandi carnivoriche abitano il nostro pianeta. La sua fisionomia è leggermente diversa da quella del resto dei suoi parenti che hanno delle zampe molto sviluppate.

Per ridurre la perdita di calore corporeo e ricevere quanta più luce solare possibile, gli orsi polari hanno uno spesso strato di grasso sottocutaneo e la pelle nera che aiuta ad attirare le radiazioni solari. La loro pelliccia non è bianca, bensì traslucida.

Questi animali si nutrono di diverse specie di foche, anche se a volte cacciano anche altri tipi di prede. Sono in cima alla catena alimentare e non hanno predatori naturali. Pertanto, sono considerati i super predatori dell’Artide. Tuttavia, nonostante il loro aspetto imponente, questi animali sono seriamente minacciati.

Cuccioli di orso polare con la madre.

Gli orsi polari e la minaccia dell’inquinamento

I cambiamenti climatici stanno riducendo notevolmente l’habitat degli orsi polari. A questo, vanno aggiunte le malattie e la caccia indiscriminata da parte dell’uomo.

Ma c’è un altro fattore altrettanto pericoloso su cui concordano gli esperti di vari paesi: l’inquinamento. Gli inquinanti organici alogenati e la plastica stanno mettendo seriamente a rischio la sopravvivenza di questi animali.

Dalle prime rilevazioni negli anni ’70, gli inquinanti alogenati, in particolare il policlorobifenile (o PCB), minacciano la vita di questi animali. È noto che questi inquinanti influenzano il sistema riproduttivo ed endocrino degli orsi polari.

Inoltre, l’analisi di campioni di tessuto provenienti dalla Groenlandia ha rivelato la presenza di più di 50 contaminanti e pesticidi, molti dei quali attualmente vietati. Alla luce di questi dati, le aspettative per la salute a lungo termine degli orsi polari non sono incoraggianti.

Zampe orso polare.

Monitoraggio della salute dell’orso polare

Per cercare di limitare questa situazione, diverse organizzazioni e centri di ricerca stanno portando avanti iniziative per porre fine alla contaminazione degli orsi polari.

Nello specifico, un team internazionale di esperti ha preparato e pubblicato una guida che permette di monitorare lo stato di salute e di conservazione dell’orso polare. Queste linee guida potrebbero essere molto importanti per la salvaguardia e la conservazione degli orsi polari nell’Artide.

I ricercatori ci avvertono che le minacce riscontrate sono sottovalutate. Quindi, non si sa con certezza l’impatto che avranno a lungo termine su questi maestosi animali.

  • Routti, H., Atwood, T., Bechshoft, T., Boltunov, A., Ciesielski, T. M., Desforges, J. P., … & McKinney, M. (2019). State of knowledge on current exposure, fate and potential health effects of contaminants in polar bears from the circumpolar Arctic. Science of The Total Environment.

 

  • Liu, Y., Richardson, E. S., Derocher, A. E., Lunn, N. J., Lehmler, H. J., Li, X., … & Martin, J. W. (2018). Hundreds of Unrecognized Halogenated Contaminants Discovered in Polar Bear Serum. Angewandte Chemie International Edition57(50), 16401-16406.