Il cavalluccio marino: uno dei pochi animali con una gravidanza maschile

22 maggio, 2020
Il cavalluccio marino ha un aspetto molto peculiare, tuttavia la caratteristica più sorprendente di questo pesce è senza dubbio il suo modo di riprodursi: la femmina depone le uova nel ventre del maschio, che porta avanti la gravidanza.
 

Il cavalluccio marino o ippocampo è un animale molto particolare che attira la nostra curiosità e ma è anche oggetto di numerosi studi da parte degli scienziati.

Diciamo che è un animale piuttosto curioso, perché fisicamente ha il muso come quello di un cavallo e per quanto riguarda la riproduzione, sono i maschi a covare le uova. Scoprite in questo articolo le caratteristiche del cavalluccio marino, una specie molto affascinante.

Origine del nome

Il nome scientifico del cavalluccio marino è Hippocampus. Questa specie appartiene alla famiglia Syngnathidae, che comprende circa 54 specie, tra cui anche i cosiddetti pesci ago.

La parola Hippocampus deriva dall’unione di due termini provenienti dal greco classico: hippos, che significa “cavallo”, e kampos, che significa “mostro marino”.

Il primo nome senza dubbio gli è stato dato per la somiglianza fisica con i cavalli, principalmente per del muso e della testa, e il secondo per la forma diversa rispetto agli altri pesci e il suo peculiare modo di nuotare sott’acqua.

Le oltre 50 specie di cavalluccio marino vivono per lo più nelle acque tropicali e poco profonde, con temperature calde fino a 28 ° C. Sono soliti muoversi principalmente tra i coralli e le mangrovie sulle coste dell’Oceano Atlantico e del Mar Mediterraneo.

Un altro aspetto peculiare del cavalluccio marino è che ha la capacità di mimetizzarsi con l’ambiente, cambiando il colore della pelle o sviluppando lunghi filamenti che li fanno sembrare piante o alghe. In questo modo, sfuggono ai loro principali predatori: il tonno, il pesce rosso e il granchio, tra gli altri. Infatti, sono troppo lenti per nuotare via.

 

Caratteristiche fisiche del cavalluccio marino

Uno degli aspetti che più ci stupisce del cavalluccio marino è il suo corpo, che è coperto da una sorta di “armatura” con anelli o placche d’ossa. E non solo, ma ha anche una coda prensile, avvolta a spirale, che gli consente di aggrapparsi a piante e coralli sottomarini.

Hippocampus

Il modo in cui nuota è strettamente correlato alla forma del suo corpo; lo fa avanzare, in posizione verticale, grazie alla pinna dorsale ben sviluppata.

Il cavalluccio marino è un pesce che respira attraverso le branchie, ma il cui corpo è sostenuto da una colonna vertebrale. A sua volta, ha un tubo orale allungato che ricorda quello di un cavallo, da cui il suo nome.

Sistema di riproduzione del cavalluccio marino

Al di là del suo aspetto fisico, una delle principali curiosità che riguardano il cavalluccio marino è il fatto che sono i maschi a portare avanti la gravidanza, detta gravidanza maschile, e che sono responsabili della cura degli avannotti in seguito.

Inoltre, la riproduzione del cavalluccio marino è stagionale, cioè avviene in determinati periodi dell’anno, cioè quando fa caldo e la temperatura dell’acqua aumenta.

Dopo una danza cerimoniale molto affascinante, il maschio e la femmina intrecciano le loro code prensili per 15 minuti. Una volta trascorso questo lasso di tempo, il maschio espelle il liquido seminale all’esterno.

 

La fecondazione delle uova avviene quando queste vengono depositate in una speciale sacca incubatrice nel ventre del maschio, con l’aiuto dell’appendice cloacale femminile. Questa strategia serve a garantire che le uova provengano da un solo partner, assicurano così la monogamia.

Coppia di cavallucci marini

Una volta che il maschio viene fecondato, la gestazione dura per un periodo massimo di sei settimane. Il periodo di gestazione dipende molto dalla temperatura dell’acqua.

Quando sarà trascorso questo periodo, arriva il momento del “parto”, che è piuttosto doloroso e traumatico per il maschio. Usando la coda, si aggrappa a una pianta o un corallo e contrae il corpo più volte di seguito in modo che i piccoli fuoriescano. Gli avannotti saranno una copia esatta del genitore, ma di piccole dimensioni.

Alla schiusa, un cavalluccio marino può “dare alla luce” fino a 400 avannotti. Durante i primi giorni, gli avannotti entrano ed escono più volte dalla sacca incubatrice del ventre paterno: infatti lo usano per rifugiarsi quando percepiscono un pericolo.

Vale la pena notare che il cavalluccio marino è una specie monogama, per cui le coppie rimangono accoppiate per la vita. Inoltre, è una specie piuttosto territoriale e in cui la femmina si muove più del maschio: rispettivamente 100 m² e 1 m².

 

González-Hernández, E., Guevara-March, C., Alcalá, A., & Selema, R. (2004). Algunos aspectos biológicos sobre el Caballito de Mar Narizón (Hippocampus reidi Ginsburg, 1933) en cautiverio. In III Congreso Iberoamericano Virtual de Acuicultura.