Il diavolo della Tasmania: caratteristiche e curiosità

27 luglio, 2020
Il diavolo della Tasmania è diventato famoso in Italia grazie a un cartone della Looney Toons. Scopriamo tutto quello che c'è da sapere su questo strano marsupiale che vive dall'altra parte del globo.
 

Il diavolo della Tasmania, noto scientificamente come Sarcophilus harrisii, è il più grande carnivoro marsupiale del mondo.

Attualmente, questo strano animale si trova allo stato brado solo sull’isola della Tasmania. Ha anche ispirato un famoso cartone animato dei Looney Toons, Tazmania.

Caratteristiche del diavolo della Tasmania

Il diavolo della Tasmania ha una fisionomia robusta con dimensioni variabili a seconda della dieta, dell’habitat e dell’età. Generalmente, il peso dei maschi varia tra 7 e 13 chili, mentre le femmine di solito non superano i 9 chilogrammi.

Presenta un denso mantello nero o brunastro, caratterizzato dalla presenza di una macchia biancastra nella zona della gola, sui lati o sul dorso. Il muso di solito è più rosa.

Le zampe anteriori sono leggermente più lunghe di quelle posteriori. La sua testa può raggiungere dimensioni molto grandi ed è dotata di una mascella piuttosto potente.

Dopo due anni e quando è sessualmente maturo, il diavolo della Tasmania acquisisce una dimensione adulta definitiva con un peso che varia dai 500 agli 800 millimetri, con una coda lunga quasi la metà della lunghezza del suo corpo.

Abitudini riproduttive, nutrizionali e comportamentali

Questa specie è caratterizzata da una longevità media, non superiore ai cinque anni. Questo perché la maggior parte dei cuccioli, dopo aver lasciato il nucleo familiare, ha difficoltà a nutrirsi o è minacciata da vari tipi di predatori.

Comportamento diavolo della Tasmania
 

A livello sessuale il diavolo della Tasmania è piuttosto promiscuo e si riproduce una volta all’anno, durante i mesi di febbraio e giugno.

Il periodo di gestazione è di 21 giorni e, sebbene il numero di cuccioli possa superare i dieci, ne sopravviveranno al massimo quattro, poiché la femmina presenta solo quattro capezzoli per l’allattamento. Dopo il parto, la prole rimarrà nella sacca fino allo svezzamento.

Per quanto riguarda la dieta, il diavolo della Tasmania è un predatore opportunista e, nonostante la sua grande capacità di caccia, la sua dieta solitamente è composta da carogne. Quando opta per catturare una preda viva, è solito realizzare un’imboscata con inseguimenti a corto raggio, poiché può raggiungere una velocità di 25 km/h per 1,5 km.

Sebbene la sua dieta vari a seconda della disponibilità di cibo, quando si tratta di scegliere la sua preda preferisce i vombatidi, i topi canguro e persino il bestiame come le pecore. Mangia anche insetti, larve, rettili e le piante che trova lungo il suo cammino.

Preferisce cacciare di notte o al tramonto e durante il giorno di solito si nasconde nel sottobosco o nelle grotte. Il diavolo della Tasmania è un mammifero piuttosto solitario e, quando diversi esemplari decidono di alimentarsi dalla stessa fonte di cibo, possono sviluppare degli atteggiamenti aggressivi.

Nonostante ciò, non è possibile definirli animali territoriali. Durante la caccia emettono vari strilli o ringhi.

Dieta del diavolo della Tasmania
 

Habitat e stato di conservazione del diavolo della Tasmania

Secondo i dati del governo australiano, il diavolo della Tasmania si trova in tutta la Tasmania e in alcune isole costiere. La specie è scomparsa dal continente australiano 400 anni fa, a causa della concorrenza con i dingo e della crescente aridità del territorio.

Questa specie predilige le foreste secche e miste, oltre alla zona costiera orientale e alla costa nord-occidentale della Tasmania. Di solito evita di spingersi nelle foreste fitte ed umide e nelle aree di maggiore altitudine.

Una delle principali cause della morte del diavolo della Tasmania è dovuta ad una malattia nota come tumore facciale del diavolo della Tasmania (DFTD) che ha portato a una riduzione dell’80% della popolazione negli ultimi 20 anni. È un tipo di tumore trasmissibile e gli animali che lo contraggono presentano delle lesioni attorno al muso, che successivamente si diffondono in tutto il corpo.

Attualmente, l’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN) considera il diavolo della Tasmania come una specie in via di estinzione.