Il fischietto per l'addestramento del cane: pro e contro

04 novembre, 2020
In questo articolo analizziamo il motivo per cui il fischietto può aiutarci ad addestrare i cani e quali sono i pro e i contro di questo strumento.

Il fischietto è uno degli strumenti più usati nell’addestramento dei cani. L’idea di base è usarlo per attirare l’attenzione dell’animale, anche a lunghe distanze, sfruttando il suo udito ben sviluppato. Presentiamo in questo articolo i pro e i contro del fischietto per l’addestramento del cane.

Cos’è il fischietto per cani?

Come indica il nome, si tratta di un fischietto appositamente pensato per addestrare i cani. Essendo capaci di sentire determinate frequenze per noi impercettibili, il suono del fischietto può essere captato solo dai cani.

Accade perché il loro udito è in grado di rilevare frequenze che vanno dai 20 kHz fino ai 60 kHz; noi invece possiamo sentire frequenze solo fino ai 20 kHz. In generale, i fischietti a ultrasuoni per cani emettono onde che variano dai 25 ai 55 kHz, motivo per cui non siamo in grado di sentirli.

Ciononostante, una delle curiosità sul fischietto per cani è che in origine era stato creato per gli esseri umani. Nella metà del 1876, Sir Francis Galton inventò questo dispositivo allo scopo di provare i limiti e l’abilità uditiva dell’essere umano. Allora il fischietto era formato da un piccolo tubo in ottone e una linguetta.

Mosso dalla sua naturale curiosità, Galton decise di testare l’udito di altre specie con la sua invenzione. Notò così che i cani, in particolare le razze più piccole, rispondevano in fretta e in modo efficace alla frequenza emessa dal suo fischietto.

Cane con fischietto in bocca.

Benefici del fischietto per l’addestramento del cane

Molti padroni si interrogano sugli effettivi vantaggi dell’uso del fischietto per educare i propri cani. Chiaramente uno dei benefici più evidenti è la possibilità di attirare l’attenzione dell’animale anche a grandi distanze e quando non si può contare sul contatto visivo.

Prima di iniziare le sessioni di addestramento, bisogna insegnare al cane a rispondere al proprio richiamo e farlo concentrare su questa attività. A tale scopo, il primo passo è farlo avvicinare e fare in modo che presti attenzione ai nostri comandi.

Oltre a ciò, se durante le passeggiate il cane si allontana più del dovuto, il fischietto aiuta a controllarlo meglio. In altre parole, l’animale troverà più facilmente il padrone sentendo le vibrazioni emesse dal fischietto.

Un altro importante vantaggio del fischietto per cani è che si tratta di uno strumento molto semplice da usare, leggero e facile da portare con sé. Risulta dunque molto pratico per le sessioni di addestramento all’esterno.

Bisogna chiarire che il fischietto non causa dolore al cane, poiché emette semplicemente una frequenza che viene percepita dalle sue orecchie, ma non dalle nostre.

Come scegliere il fischietto per l’addestramento del proprio cane

Come per gli esseri umani, non tutti i cani hanno le stesse caratteristiche e capacità uditive. Alcune razze sono più sensibili, come il border collie o il pastore tedesco, motivo per cui in genere rispondono quasi subito al fischietto.

Cane allenatore di calcio.

Sarà pertanto essenziale scegliere il fischietto più adatto ai bisogni del proprio migliore amico. È importante considerare le seguenti caratteristiche fondamentali per scegliere un buon fischietto:

  • Materiali resistenti: deve avere una struttura rigida, realizzata con materiali resistenti, di buona qualità e lavabili.
  • Emissione di un suono continuo: il fischietto deve emettere suoni che non varino radicalmente in base ai diversi modi in cui soffia l’utente.
  • Vibrazioni chiare: le frequenze emesse devono espandersi lungo una distanza minima di circa 200 metri in ambienti esterni.

Abituare il cane al nuovo fischietto

Il primo passo per usare il fischietto per l’addestramento del cane consisterà nell’abituarlo ai suoi suoni, in modo simile a quando si inizia a caricare il clicker. Ciò deve avvenire in un posto tranquillo e sicuro affinché il cane possa concentrarsi più facilmente.

Poi si farà suonare il fischietto e si offrirà un premio al cane (un biscotto, per esempio); bisognerà ripetere questo passaggio per circa 10 minuti. Lo scopo è che il cane associ la sua reazione al fischietto a qualcosa di positivo, che si traduce in una ricompensa per lui.

Infine, per scoprire le frequenze a cui il cane è insensibile basta soffiare molto piano il fischietto mentre l’animale dorme. Le frequenze che non provocano la minima reazione non serviranno per addestrare il cane, poiché impercettibili per il suo udito.