Il geco comune, un bellissimo rettile tipico delle nostre città

17 luglio, 2020
Conosciamo insieme il geco comune, un piccolo rettile che si adatta a vivere nelle città, vagando per le pareti e i soffitti alla ricerca di insetti.
 

In questo articolo vi presentiamo il geco comune (nome scientifico tarentola mauritanica), uno dei pochi rettili che si adatta a vivere nelle città. Può essere trovato nei giardini e persino all’interno delle case, dove di solito viene tollerato poiché contribuisce a combattere gli insetti.

Il geco comune ha saputo espandere il suo territorio

Appartenente alla famiglia dei Fillodattilidi, questo rettile innocuo per l’uomo è distribuito dal Nord Africa all’Europa. Si trova anche in Italia, in Spagna e in Grecia.

Come è accaduto nel corso della storia con molte specie, intenzionalmente o accidentalmente, il geco comune è arrivato sulle navi che erano dirette verso altre destinazioni. In questo caso, nel continente americano.

Il suo habitat naturale sono le aree costiere dal clima secco e caldo, dove batte forte il sole. Ma il territorio del geco comune si estende anche nelle zone interne, comunque non troppo fredde. Predilige le rocce, le gole, le grotte, gli alberi e talvolta si rifugia sotto le pietre e ama nascondersi nelle crepe.

Può essere trovato sia nelle case con giardino sia in città che in campagna, purché ci siano gli artropodi di cui si nutre.

Geco su un tronco di legno

Vi presentiamo il geco comune, un piccolo rettile che si adatta a vivere negli ambienti urbani e che di solito cammina sui tetti e sulle pareti delle case in cerca di insetti.

 

Caratteristiche fisiche del geco comune

Tra le caratteristiche fisiche della Tarentola mauritanica possiamo sottolineare:

  • La fisionomia robusta.
  • Misura tra i 12 e i 16 centimetri di lunghezza.
  • Il suo corpo è appiattito.
  • Ha la pelle piena di verruche, file dorsali composte da piccoli tuberi o squame.
  • La coda è lunga e si rigenera se gli viene staccata.
  • Ha la testa larga, che tende ad essere triangolare.
  • Gli occhi ce li ha prominenti, con le pupille verticali che si dilatano in condizioni di scarsa luminosità.
  • La pelle è di colore variabile, a seconda della luce e di dove si trova. Il dorso può essere di colore grigiastro, marrone o nero e può presentare delle macchioline. Il ventre è bianco o giallo.
  • Le zampe presentano dei cuscinetti adesivi che fungono da ventose e che gli consentono di camminare sulle pareti e sui soffitti.
  • Ha le unghie su solo due delle cinque dita (la terza e la quarta).

Comportamento della tarentola mauritanica

Il geco comune di solito è più attivo durante il giorno. Durante le prime ore del giorno di solito prende il sole. Nelle regioni più fredde, va in letargo. Durante l’estate è possibile vederlo piu frequentemente durante le ore diurne.

Fisionomia del geco
 

Nelle aree urbane è comune vederlo avvicinarsi alle lampade e correre rapidamente sui tetti e sulle pareti alla ricerca di insetti da mangiare. È un animale territoriale e, sebbene di solito sia silenzioso, emette dei suoni piuttosto acuti quando combatte, specialmente durante il periodo dell’accoppiamento.

La femmina depone due o tre uova di forma sferica e circa un centimetro di diametro, due volte l’anno. Le deposita sotto le pietre, tra la corteccia degli alberi o nelle fessure delle pareti. Il tempo di incubazione di solito è di 14 settimane.

Un rettile con una cattiva reputazione

Fortunatamente, il geco comune non è una specie a rischio di estinzione. Il fatto di coabitare insieme all’uomo di solito gioca a suo favore  e gli consente di estendere il territorio.

Sono finiti i tempi bui in cui il geco comune era considerato un animale portasfortuna.

Tra le leggende che circolano su questo rettile c’è quella che la sua saliva potrebbe fare diventare calvi. La verità è che la Tarentola mauritanica non sputa nemmeno e oggi viene persino scelta come animale domestico. In cattività può vivere fino a otto anni.