Il rospo ostetrico comune: un padre esemplare

14 ottobre, 2020
Il maschio del rospo ostetrico comune è un padre magnifico: trasporta le uova fecondate con le zampe posteriori finché non completano il loro sviluppo.

Il rospo ostetrico comune (Alytes obstetricans) non ha l’aspetto tipico del rospo: è un piccolo anfibio dalla pelle verrucosa e con un corpo robusto.

Questi anfibi si distinguono per i corpi ricoperti di verruche rossastre. La colorazione della pelle può essere molto varia, dai toni chiari a quelli marroni-caffè. Inoltre, hanno delle macchie sulla gola e sul petto che possono essere di vari colori, tra cui nero, marrone, oliva, verde o grigio.

I maschi sono leggermente più piccoli (42 millimetri di lunghezza) rispetto alle femmine, che possono raggiungere circa 55 millimetri in età adulta. I loro grandi occhi sono caratterizzati da delle pupille verticali a forma di fessura.

Distribuzione e habitat del rospo ostetrico comune

Possiamo trovare questo animale in otto paesi europei: Portogallo, Spagna, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Germania e Svizzera. Ad oggi sono state segnalate tre sottospecie europee. Inoltre, è stato reintrodotto nel Regno Unito.

Il rospo ostetrico comune vive sia sulle rive del mare – ad esempio nelle Asturie e nei Paesi Baschi – sia a 2.400 metri sul livello del mare (ad esempio nei Pirenei). Nell’Europa centrale, la maggior parte degli esemplari di questo anfibio vive ad altitudini comprese tra i 200 e i 700 metri e raramente al di sotto dei 200 metri.

Faccia e occhi del rospo ostetrico comune.

Comportamento

Il rospo ostetrico comune predilige la vita terrestre. In effetti vive in acqua solo quando è un girino. Questi piccoli anfibi si nascondono spesso nelle buche o sotto i tronchi per mantenere la pelle sempre umida. Se un individuo non riesce a trovare un riparo, scava da solo la propria tana.

Il rospo ostetrico comune esce solitamente dalla tana al tramonto e nei periodi di pioggia alla ricerca di insetti e artropodi. Per proteggersi dal gelo, gli adulti possono andare in letargo sottoterra durante i mesi invernali.

Comportamento riproduttivo

Durante la stagione riproduttiva, i maschi lanciano il loro segnale ogni notte per diverse ore. Tuttavia, a volte, anche di giorno si possono sentire i maschi che emettono il loro richiamo dalle loro tane.

È stato verificato che le femmine tendono a preferire i maschi che emettono il richiamo con più frequenza. A loro volta, le femmine rispondono al richiamo del maschio che hanno scelto, cosa rara tra gli altri anuri. Durante la stagione riproduttiva, la competizione tra i maschi è esclusivamente vocale: non è mai stata osservata un’aggressione diretta tra individui maschi durante il corteggiamento delle femmine.

Il rospo ostetrico comune: un padre esemplare

La stagione degli amori varia tra la fine di marzo e l’inizio di agosto. Le femmine possono produrre fino a quattro frizioni per stagione riproduttiva.

Questi anfibi sono rinomati per la cura che hanno nei confronti dei futuri cuccioli. Gli esemplari maschi si attaccano sul corpo le fila di uova deposte dalla femmina e le portano sulla schiena fino alla schiusa. A questo punto, liberano i girini in acqua.

Il maschio del rospo ostetrico comune è molto attento quando si muove fuori dall’acqua con le uova addosso, perché potrebbero essere mangiate da altri animali. In genere, durante la stagione riproduttiva possono trasportare sulle loro zampe posteriori circa 150 uova, che equivalgono quasi a tre frizioni.

I maschi mantengono umide le uova scegliendo il luogo appropriato e facendo occasionalmente dei bagni. Dopo tre-sei settimane, le uova si schiudono e i maschi depositato i girini in un piccolo specchio d’acqua. Durante la schiusa le larve misurano circa 15 millimetri e dopo un anno di vita iniziano la metamorfosi.

La tecnica di difesa del rospo ostetrico comune

Se sono minacciati, per difendersi dai predatori, i rospi ostetrici comuni espellono dalla schiena una potente tossina che odora di verruca. Questa tossina è estremamente efficace e può essere mortale.

Ad esempio, in poche ore la tossina emessa dal rospo può uccidere una vipera. I girini non possono ancora produrre questa tossina e, durante il loro sviluppo, sono vulnerabili ai predatori.

Alytes obstetricans che trasporta le uova.

Le minacce alla specie

La perdita del loro habitat naturale è il fattore principale che minaccia questa specie. Inoltre, vi sono i possibili cambiamenti delle condizioni micro-climatiche dell’ambiente in cui vivono. Ad esempio, la mancanza d’acqua che rende i terreni sempre più aridi e meno umidi.

Altri possibili fattori che potrebbero minacciare la vita di questa specie animale sono l’aumento dei predatori (naturali o introdotti dall’uomo) e le malattie. Tuttavia, gli esperti di comportamento animale sostengono che il rospo ostetrico comune può vivere in habitat modificati dall’uomo come gli appezzamenti agricoli o le aree urbane.

Universidad de Michigan. Animal Diversity Web. https://animaldiversity.org/accounts/Alytes_obstetricans/ consultada el 27 de febrero de 2020

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