Il vostro gatto ha la rabbia felina? 3 segnali per scoprirlo

28 luglio, 2020
La rabbia felina non ha cura e, oltre a colpire il sistema nervoso centrale e a provocare encefaliti, può portare alla morte del gatto.
 

In questo articolo vi spieghiamo quali sono sintomi e segnali che indicano che il vostro gatto ha la rabbia felina. Una malattia che, seppur legata soprattutto ai cani, può colpire anche i gatti.

Scopriamo come identificare la rabbia felina. Questa malattia infatti può essere molto pericolosa per i nostri mici, e anche per noi.

Cosa sappiamo sulla rabbia felina

Si tratta di una malattia virale e contagiosa che può colpire qualsiasi mammifero, anche se è più comune nei cani. La rabbia felina è pericolosa e, oltre a colpire il sistema nervoso centrale e causare encefaliti, può portare alla morte dell’animale.

Per essere contagiato, un gatto deve essere morso da un altro animale infettato. Nel caso dei felini bisogna prestare attenzione, perché i casi di contagio non sono così impossibili.

Il gatto infatti è un’animale molto attaccabrighe con i suoi simili, soprattutto se c’è una femmina in calore o per questioni territoriali. Quando le ferite che riporta nei suoi scontri si infettano e rimangono esposte è probabile che il virus entri nell’organismo dell’animale.

È importante sapere che la rabbia viene trasmessa anche tramite saliva e secrezioni, motivo per cui non dobbiamo prestare attenzione solo ai morsi.

Gatto affetto da rabbia felina
 

La buona notizia è che la rabbia felina può essere prevenuta tramite vaccinazione. Il vaccino si applica intorno ai quattro mesi di vita dell’animale e viene poi ripetuto ogni anno come rinforzo.

Se trovate un gatto di strada e lo portate da un veterinario, il vaccino anti rabbia felina sarà uno dei primi consigliati. Questo proprio perché si tratta di una malattia molto grave che, se non trattata, può portare a conseguenze serie.

Sintomi e segnali di rabbia felina

I primi giorni a seguito del contagio probabilmente non noterete nulla di strano nel vostro gatto. Nella fase di incubazione, infatti, il virus è asintomatico poiché si sta ancora sviluppando all’interno dell’organismo.

Col tempo, osserverete dei cambiamenti negli atteggiamenti e nello stato di salute. Ecco alcuni dei segnali tipici della rabbia felina.

1. Comportamenti strani

Dato che la rabbia felina colpisce principalmente il sistema nervoso centrale è probabile che il gatto si mostri irritabile, più nervoso o meno tollerante al contatto con le persone.

È normale che in questa fase si mostri estremamente aggressivo verso i propri padroni o verso altri gatti, che si arrabbi per qualsiasi cosa o che corra a nascondersi.

Aggressività, ansia e inquietudine sono i principali cambiamenti che avvengono nei gatti contagiati da rabbia felina. Ma se il gatto ha avuto un passato “selvaggio”, se per esempio è stato un gatto di strada, potrebbe perfino trasformarsi in un animale docile e affettuoso dal giorno alla notte.

 
Gatto che soffia

2. Sintomi fisici

A volte i cambi di atteggiamento nel gatto possono esseri attribuiti ad altre questioni come il periodo dell’anno, l’arrivo in famiglia di un altro animale o l’essere in calore. Ci sono però sintomi fisici propri della rabbia felina che non danno adito a dubbi.

Tra i vari segnali inequivocabili troviamo la febbre, lo sbavamento, la perdita di appetito, l’aumento nel consumo di acqua, i vocalizzi eccessivi, i cambiamenti nei miagolii, l’apatia, la svogliatezza e la mancanza di igiene personale. Tutti sintomi che compaiono nella prima fase della malattia.

3. Gravi alterazioni

Nel secondo step della rabbia felina il comportamento del gatto è molto più strano rispetto al comportamento iniziale. Proprio per questo questa fase è conosciuta come fase di eccitazione o fase nervosa.

Il gatto comincia infatti a correre o camminare compulsivamente, diventando via via più aggressivo, senza coordinamento, soffrendo di convulsioni e mordendosi da solo (soprattutto sulla coda).

Infine, nell’ultimo step della rabbia felina (chiamata paralitica), i sintomi diventano gravi e irreversibili. Può arrivare a soffrire di difficoltà respiratorie, paralisi completa o di alcune parti del corpo, asfissia e formazioni di schiuma sul muso. Una volta sopraggiunto questo stadio per il gatto non c’è più nulla da fare.

 

Al momento la rabbia felina non ha cura, il miglior modo per evitare che il vostro gatto venga contagiato è attraverso una vaccinazione preventiva.

  • Paez, A., Polo, L., Heredia, D., Nuñez, C., Rodriguez, M., Agudelo, C., … Rey, G. (2009). Brote de rabia humana transmitida por gato en el municipio de Santander de Quilichao, Colombia, 2008. Revista de Salud Pública. https://doi.org/10.1590/S0124-00642009000600009