La fauna del Marocco

26 maggio, 2018

I dromedari non sono gli unici animali dell’Africa del Nord… La fauna del Marocco è molto più ampia e interessante. Il territorio di questo paese, situato tra Algeria e Mauritania, è composto da diversi ecosistemi. In questo articolo vi faremo conoscere alcuni degli esseri viventi più particolari e affascinanti di questa area geografica.

Da quali animali è composta la fauna del Marocco?

Quando pensiamo alla fauna del Marocco, ci verrà sicuramente alla mente l’immagine di un dromedario che procede, lentamente, tra le dune del deserto. Tuttavia, ci sono molte altre specie che abitano questo bellissimo paese nordafricano. Di seguito ne vedremo ben cinque:

1. Fennec

Nota anche come volpe del deserto – visibile nella foto che apre questo articolo – è un piccolo carnivoro che potete trovare sia nel Sahara che nella penisola del Sinai. Richiama l’attenzione per via delle sue grandi orecchie appuntite, che gli permettono di raffreddare il sangue e ridurre la temperatura corporea, durante il giorno.

È il più piccolo dei canidi: pesa non più di due chili e misura circa 40 centimetri. La pelliccia è di colore marrone chiaro – per mimetizzarsi con la sabbia – e ha una lunga coda lanosa che la protegge nelle fredde notti del deserto.

Si nutre di insetti, uccelli, roditori, rettili e uova. Ha un grande senso dell’udito e può saltare più di un metro, quando deve cacciare. Il fennec è un animale molto docile, anche se è illegale tenerlo come animale domestico.

2. Gazzella dama

Abita nei deserti e nelle steppe del Nord Africa e sfortunatamente è in pericolo di estinzione. La gazzella, detta anche adra o mor, appartiene alla famiglia dei bovini ed è la più conosciuta in Marocco.

due gazzelle dama ferme in un campo verde

È una delle gazzelle più grandi che esistano e il suo mantello è di un giallo pallido, con ventre bianco e fronte rossastra. Presenta delle corna in entrambi i sessi, anche se nei maschi sono più sviluppate e possono arrivare fino a 80 centimetri di lunghezza.

Si nutre di erba, foglie e rami di arbusti. Quando nota il pericolo, salta per muoversi più velocemente grazie alle sue gambe lunghe e sottili. E’ un animale prevalentemente diurno.

3. Dromedario

Naturalmente non poteva mancare in questa lista. E’ uno degli animali più rappresentativi della fauna del Marocco. Il dromedario è un mammifero artiodattile e ruminante.

un mercante nordafricano in sella a un dromedario

Di grande altezza, dotato di gambe lunghe e sottili, è in grado di camminare e correre sulla sabbia senza problemi. Può passare diversi giorni senza bere acqua. Ancora oggi viene usato come animale da carico ed è possibile montarlo, poiché ha la capacità di percorrere più di 150 chilometri al giorno senza stancarsi. Ha una sola gobba, può essere alto circa 2 metri e la sua aspettativa di vita è di circa 45 anni.

4. Leone africano

Sebbene questo carnivoro sia originario del Marocco, al momento non ci sono esemplari vivi in questo paese. Tutti i leoni africani, attualmente vivono solo in cattività e molti di loro non sono “puri”, essendo stati incrociati con altri esemplari della specie Panthera leo.

un leone disteso sotto i raggi del sole

E’ di grandi dimensioni, potendo misurare ben 3 metri di lunghezza per circa 250 kg di peso. La sua coda, che termina con una nappa, può essere lunga 70 centimetri. Possiede abitudini solitarie e la sua criniera è la più voluminosa della sua specie.

Era un predatore della foresta che si dedicava alla caccia tra le montagne, sebbene a volte fosse incoraggiato a cercare cibo nelle zone pianeggianti e desertiche.

Le cause della scomparsa del leone africano derivano, in prevalenza, dalla caccia. Era considerato un trofeo e, per i contadini locali, rappresentava una terribile minaccia. Ha contribuito anche la distruzione del suo habitat e la diminuzione delle prede, come dromedari, capre e asini selvatici.

5. Uromastice del Sahara

All’interno della famiglia dei rettili, questa lucertola dalla coda spinosa è una delle più famose all’interno del paese marocchino. È caratterizzata, come suggerisce il nome, da una protuberanza finale lunga, larga e dotata di spine durissime, che vengono usate per sfuggire a possibili predatori.

una lucertola dalla coda a spine ferma su una roccia

Questa lucertola cambia colore man mano che cresce: i giovani mostrano una tonalità marrone, mentre gli adulti possono essere neri e con macchie gialle.

Scavano buche fino a due metri di profondità nel mezzo della sabbia o della terra argillosa, per proteggersi dal freddo durante la notte. Durante il giorno possono essere visti prendere il sole, dal momento che sono animali a sangue freddo. La caratteristica più interessante è che, a differenza degli altri membri della stessa famiglia, l’Uromastice del Sahara è completamente erbivoro.