La rogna nei conigli: sintomi e trattamento

07 marzo, 2020
La rogna è una delle malattie che possono compromettere seriamente la salute del vostro coniglio. Scoprite come riconoscerla e curarla.
 

Gli animali domestici soffrono di molte malattie, ma i sintomi e i trattamenti cambiano a seconda della specie. In questo articolo vi diciamo tutto ciò che bisogna sapere sulla rogna nei conigli.

Cos’è la rogna nei conigli?

Sebbene i conigli siano di solito abbastanza forti e resistano bene alle malattie, non sono di certo immuni ad alcuni virus o batteri. Nel caso della rogna, è più comune negli animali che vivono nelle zone calde, umide e rurali che in quelli che abitano negli spazi urbani.

Tuttavia, anche un coniglio che vive in un appartamento in città può prendere la rogna se vive condizioni igieniche scarse, come può accadere in una fattoria o in un allevamento.

La scabbia nei conigli è molto contagiosa, non solo tra gli animali della stessa specie, ma anche agli altri che vivono a contatto con lui, come cani e gatti.

Rogna coniglio

Il principale mezzo di trasmissione della rogna è il contatto diretto con un animale infetto. Una volta che appare, si diffonde rapidamente. I parassiti possono anche “viaggiare” attraverso diversi tessuti (ad esempio, i vestiti di una persona o una coperta) e persino con il vento. Sono così piccoli che sono impossibili da vedere!

L’agente responsabile di questa malattia è un acaro: i maschi possono saltare (come le pulci) e le femmine sono responsabili della creazione di solchi nel derma dove depongono le uova. La loro capacità riproduttiva è sorprendente e sebbene vivano solo tre settimane, sono in grado di generare milioni di copie prima di morire.

 

Sintomi della rogna nei conigli

I conigli possono nascondere i sintomi della rogna, per cui a volte potrebbe risultare difficile individuarla. È importante non accorgersi della malattia quando è abbastanza avanzata.

Il modo migliore per identificare la rogna è controllare frequentemente il pelo del vostro animale domestico (principalmente la testa) e prestare attenzione a determinati cambiamenti comportamentali. I principali sintomi della scabbia nei conigli sono:

  • Croste bianche su diverse parti del corpo, comprese le orecchie, intorno agli occhi, il naso o la bocca e tra le dita delle zampe.
  • Cattivo odore generalizzato.
  • Perdita di pelo al di fuori della stagione della muta (di solito in primavera).
  • Pelle screpolata, a volte con croste che perdono sangue.
  • Tendenza a grattarsi eccessivamente e in modo ossessivo, provocando ferite o ulcere.
  • Accumulo di cerume, croste, otite (nel caso della rogna alle orecchie).
  • Debolezza.
  • Perdita di appetito.
  • Ispessimento del derma.
  • Comportamento nervoso, disturbi del sonno, tic.

Come si cura

Se sospettate che il vostro coniglio abbia la scabbia, è molto importante portarlo dal veterinario prima possibile, in modo che questi possa indicare il trattamento adeguato. Probabilmente il medico eseguirà alcuni studi che includono raschiatura e coltura della pelle per confermare che si tratti di acari e di che tipo.

Coniglio con la rogna
 

Il trattamento più comune per la scabbia nei conigli è l’iniezioni di un farmaco specifico. Le dosi e la frequenza saranno indicate dal veterinario. È anche comune accompagnare il trattamento con un antiparassitario orale in pillole.

I padroni a loro volta dovranno attenersi a rigorose abitudini igieniche, principalmente della gabbia e delle aree in cui il coniglio di solito trascorre la maggior parte del tempo. Inoltre, affinché le ferite della rogna possano guarire più rapidamente, è necessario applicare uno speciale trattamento topico con un farmaco medicinale chiamato benzoato.

Se avete più di un coniglio, vi consigliamo di non lasciarli insieme quando uno di loro è malato di rogna, perché può infettare gli altri.

Per prevenire l’insorgenza di questa malattia, oltre all’igiene accurata e completa della casa e del recinto degli animali, raccomandiamo di usare dei prodotti anti-acari per la pulizia della gabbia e di rimuovere i resti di peli morti che cadono dall’animale.

In questo modo sarà più facile sradicare l’acaro e prevenire la diffusione della malattia tra gli animali domestici.