L'allodola: una specie a rischio in Europa

14 luglio, 2020
L'allodola del doupont ha subito un calo della popolazione del 4% annuo durante gli ultimi dieci anni; ciò l'ha resa una specie da attenzione prioritaria.
 

L’allodola è una delle ventisei specie di uccelli steppici iberici. Questo gruppo ha l’abitudine di nidificare a terra, per via della loro locomozione tipicamente terrestre e perché possiedono un piumaggio facilmente camuffabile, molto simile all’ambiente circostante.

Un caso emblematico è quello dell’allodola del doupont (Chersophilus duponti), in quanto l’intera popolazione europea vive in Spagna. Autori celebri come Chaucer e Shakespeare hanno decantato questo piccolo uccello nella letteratura, in buona parte per via del suo canto mattutino, per simboleggiare l’alba.

In questo articolo potrete conoscere meglio la vita e i pericoli che questa piccola creatura canora è costretta ad affrontare.

Caratteristiche dell’allodola

L’allodola del doupont è membro della famiglia di uccelli chiamata alaudidi, appartenenti a loro volta a quella dei passeriformi, o uccelli canori. È piccola, di circa 11 centimetri, caratteristica che insieme al suo piumaggio marrone la aiuta a passare inosservata.

Il mimetismo di questo uccello, di fatto, è tale da essersi guadagnata il nomignolo di “fantasma del paramo” tra gli appassionati di birdwatching. L’allodola preferisce gli spazi con scarsa vegetazione, le grandi pianure, ambienti aridi e semiaridi.

Canto

L’allodola è un uccello canoro mattutino, che concentra il suo canto prima del sorgere del sole. Il suo cinguettio è molto melodioso e lo emette con grande veemenza. La variegata vocalizzazione include chiamate di emergenza e di stress, ma per il suo rilevamento usa soprattutto i canti e i richiami territoriali.

 
Allodola che canta

I maschi cantano in volo e così delimitano i loro territori di nidificazione e attraggono le loro compagne. Sebbene in altre specie di allodola sia stato riportato il canto anche nelle femmine, nel caso dell’allodola del doupont non vi è prova di ciò.

Alimentazione dell’allodola

Questo piccolo uccello è onnivoro e si nutre quando si trova a terra. Il suo alimento prediletto sono gli insetti, e ne mangia un’ampia varietà. Mangia anche semi, erba, foglie, germogli, frutta e fiori.

Nido e biologia riproduttiva

Come già indicato, l’allodola del doupont costruisce i suoi nidi a terra. Dispone il nido in modo tale che sia protetto da un matorral, fili d’erba, zolle di terra o pietre. La forma del nido è a coppa.

Per quanto riguarda le uova, questo uccello depone dalle tre alle cinque unità e la femmina cova da sola. Sebbene le informazioni sulla cova siano limitate, si stima che duri 12 giorni. I pulcini abbandonano il nido dopo un periodo di 8 giorni.

Il periodo di riproduzione della specie si estende dalla fine di marzo fino all’inizio di luglio. Gli esemplari adulti restano nelle aree della nidiata per tutto l’anno. 

 

È interessante sapere che per questa specie il tasso di predazione, ovvero la frequenza di attacchi da parte dei predatori, nel nido oscilla tra il 46% e l’84%.

L’allodola del doupont dichiarata in pericolo di estinzione

La popolazione delle allodole ha subito un calo del 4% annuo durante gli ultimi dieci anni, dunque oggi si tratta di una specie da attenzione prioritaria. In Spagna, l’allodola è classificata come specie in pericolo di estinzione nel Libro Rosso degli Uccelli della Spagna.

I criteri impiegati per la classificazione includono la densità della popolazione e la superficie di distribuzione.

Esemplare di allodola del doupont

La classificazione dell’allodola del doupont si deve al fatto che la superficie della sua area di classificazione è inferiore ai 500 km2. La distribuzione di questa specie, inoltre, è molto frammentata, infatti la maggior parte degli esemplari si trova solo in una quattordicina di località.

È classificata anche come specie vulnerabile nel Catalogo Spagnolo delle Specie Minacciate. A livello europeo, è inclusa nel Comma I della Direttiva Uccelli (Direttiva n. 79/409/CEE) come specie soggetta a misure di conservazione.

 

Cause che mettono a rischio l’allodola

Gli esperti ritengono che gli uccelli steppici siano il gruppo più minacciato in Europa e con il rischio maggiore di estinguersi nei prossimi decenni. Tra loro, l’allodola del doupont è l’esemplare che sta andando incontro a un declino maggiore in Spagna.

È innegabile puntare il dito contro le condizioni sfavorevoli causate dal cambiamento climatico. Altre cause altrettanto determinanti sono la scarsità di cibo e la perdita di habitat naturale.

Habitat dell'allodola

L’allodola dipende da zone aperte, secche e calde con vegetazione bassa e disuguale; queste nicchie sono sempre meno frequenti nel paesaggio culturale dell’Europa Centrale.

L’attività umana, attraverso l’intensificazione agricola, ha modificato gli habitat dell’allodola del doupont in tutta l’Europa. Di conseguenza, assistiamo al deterioramento e alla diminuzione della steppa, habitat di questo uccello.

L’evidente declino delle popolazioni di allodola del doupont ha attivato l’allarme sul bisogno urgente di elaborare una strategia di conservazione a livello nazionale. La strategia include misure per proteggere le popolazioni e assicurare la loro viabilità a lungo termine.

 

La strategia di conservazione dell’allodola del doupont include anche la protezione delle zone in cui abita questa specie, così come evitare nuovi impatti nelle suddette aree e di alterare il suo habitat naturale. Si ritiene altrettanto indispensabile eseguire un programma di monitoraggio basato su efficaci metodi di censimento della popolazione.

La gestione dell’habitat è un obbligo ineludibile

Gli esperti manifestano il bisogno di proteggere, nella misura del possibile, una serie di aree di habitat potenziale che potrebbero fungere da corridoi naturali tra le popolazioni restanti e consentire eventi di ricolonizzazione.

Sempre gli esperti stimano che 200 ettari è l’estensione minima desiderabile per le aree di habitat che accolgono le popolazioni di allodola del doupont. Di recente in Spagna la situazione di questo uccello in pericolo di estinzione è migliorata in seguito a un programma di ricerca e conservazione della specie da parte del governo.

 
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