Imparare a lavare i denti al proprio gatto

02 maggio, 2017

Sebbene i felini siano molto puliti e passino tutto il giorno a leccarsi, vi è una parte del corpo che non lavano: la dentatura. Oltre al cibo pensato per l’igiene orale dei gatti, è fondamentale, in quanto padroni, incaricarci di lavare i denti ai nostri animali. In questo articolo vi spieghiamo come fare.

Come lavare i denti al gatto?

È necessario prendersi cura dei denti dei gatti, così come si fa con il loro pelo. Tuttavia, la maggior parte dei padroni non sa come farlo nel modo corretto. Una cattiva igiene orale nei felini può provocare la formazione di tartaro o infiammazione gengivale, ma non solo: può anche favorire lo sviluppo di alcune malattie, come il diabete, in esemplari adulti o anziani.

Tra i problemi di salute orale tipici dei gatti troviamo il riassorbimento dentale. Si tratta di un’infiammazione nei tessuti e nella pelle che rende fragili i denti e ne causa la successiva caduta. Anche la gengivite è molto comune. Si nota l’arrossamento delle gengive e, in molti casi, si presenta sanguinamento.

Se vedete che il vostro gatto presenta uno strato di color giallognolo o nero sui denti e che quando apre la bocca emette un odore molto sgradevole, vuol dire che necessita di una bella pulizia orale. Secondo uno studio della Società Americana di Veterinaria, 7 felini su 10 presentano problemi orali per mancanza di igiene.

Dato che i gatti non sanno lavarsi i denti da soli, i proprietari devono aiutarli. È altrettanto necessario fornire loro certi alimenti che completino l’igiene orale. Determinati cibi sono pensati appositamente per mantenere i denti sani e puliti. È necessario che mastichino bene, in modo che l’alimento frizioni sui denti ed elimini il tartaro o i resti di cibo.

Nel caso si somministri cibo umido al proprio gatto, non accade lo stesso, poiché il felino ingoia l’alimento senza triturarlo. Si consiglia di cambiare spesso l’alimentazione e fare attenzione alle abitudini alimentari del proprio gatto. Alcune marche di cibo sono le più consigliate per gatti con tartaro o con qualsiasi altro problema orale. Si trovano anche snack pensati appositamente per tale fine.

Consigli per spazzolare i denti al proprio gatto

denti gatto

Per quanto cibo o snack per l’igiene orale possiamo somministrare al nostro gatto, è necessario spazzolare ogni tanto i denti dell’animale.  Sul mercato sono presenti prodotti specifici, ad esempio aerosol, che agiscono come un dentifricio. Tuttavia, bisogna fare attenzione, poiché molti felini si spaventano sentendo il rumore del nebulizzatore.

Un’altra opzione è comprare un liquido antisettico ed usarlo in dosi ridotte per evitare che l’animale si intossichi. Si applica con un garza. Non si devono mai usare dentifrici per persone perché sono nocivi per il gatto.

Abbiamo a disposizione anche speciali spazzolini per gatti che possono essere “indossati” sulle dita per un uso più comodo e con setole corte e morbide. All’inizio si consiglia di ripetere il processo di pulizia due volte alla settimana, poi una. 

È possibile dover fare diversi tentativi prima che il gatto vi permetta di spazzolargli i denti. Sebbene l’ideale sia abituarlo sin da cucciolo a questa pulizia, se inizierete quando il gatto è già adulto, sarà necessario un po’ più di tempo.

Per prima cosa, avvolgete le zampe del gatto in un asciugamano morbido in modo che non vi graffi. In seguito, aiutatelo a rilassarsi facendogli un massaggio sulla testa e nella parte inferiore della bocca. Se lo vedete troppo teso, provate in un altro momento.

Massaggiate i denti con una garza pulita ed asciutta. In un secondo momento, passate lo spazzolino tramite movimenti delicati e circolari. Forse in una medesima “sessione” non riuscirete a pulirgli tutti i denti. Dovrete cambiare lato ogni volta che spazzolate.

È fondamentale essere teneri, delicati e lenti nei movimenti, dato che i gatti sono soliti spaventarsi o arrabbiarsi se si è bruschi o se qualcosa non gli piace molto. L’idea è che il vostro animale domestico associ la pulizia dei denti ad un gioco o ad una dimostrazione d’amore e non ad un’attività che comporta dolore o fastidi.