Le abitudini migratorie del merluzzo

14 luglio, 2020
Le abitudini migratorie del merluzzo sono di due tipi: giornaliere e stagionali. Questo pesce così importante per l'alimentazione umana è stato studiato con attenzione dai biologi marini.
 

Il merluzzo è un tipo di pesce molto comune nella gastronomia internazionale. È conosciuto anche come luccio di mare, a causa della loro somiglianza fisica con il luccio (Esox lucius), anche se non appartengono allo stesso ordine. In questo articolo, parleremo delle abitudini migratorie del merluzzo.

Le diverse specie di merluzzo sono distribuite in tutti gli oceani, come l’Atlantico, l’Indiano o il Pacifico. Inoltre, il merluzzo è molto comune in alcuni mari, come il Mediterraneo, dove però il numero di esemplari è diminuito negli ultimi decenni.

Questi pesci seguono due schemi migratori molto specifici. Uno di questi ha uno scopo alimentare e l’altro è legato alla riproduzione e al mantenimento della specie. Vediamo insieme le abitudini migratorie del merluzzo.

Le specie di merluzzo

Merluzzo è un termine usato per indicare diverse specie di pesci ossei di mare appartenenti a diversi generi. Appartiene all’ordine dei gadiformi, pesci che si caratterizzano per la prima pinna dorsale molto corta e la seconda così lunga da coprire quasi l’intera lunghezza del resto del corpo.

Tuttavia, le specie possono appartenere a diversi generi, collegati tra loro dalla somiglianza fisica e delle abitudini migratorie.

Le specie di merluzzo sono:

  • Merluzzo europeo (Merluccius merluccius)
  • Merluzzo australe (Merluccius australis)
  • Merluzzo d’argento (Merluccius bilinearis)
  • Merluzzo argentino (Merluccius hubbsi)
  • Merluzzo messicano (Merluccius angustimanus)
 
  • Merluzzo del sud del Pacifio (Merluccius gayi)
  • Merluzzo granatiere (Macruronus magellanicus)
  • Merluzzo nero (Dissostichus eleginoides), che vive nell’Oceano Indiano
  • Merluzzo bianco (Urophycis tenuis)
  • Merluzzo rosso (Urophycis chuss)

Il nasello d’argento, bianco e rosso sono molto simili tra loro ed è difficile distinguerli l’uno dall’altro. Vivono tutti sulla costa orientale degli Stati Uniti d’America, nell’Oceano Atlantico.

Pesce nasello: disegno


Le abitudini migratorie del merluzzo

I merluzzi sono pesci demersali, che vivono generalmente a profondità comprese tra 10 e 400 metri di profondità. Tuttavia, sono stati trovati esemplari a 1000 metri nel Mar Mediterraneo. Questa diffusione così vasta è una delle conseguenze del primo tipo di migrazione.

Il merluzzo segue due schemi migratori molto specifici, uno a scopo alimentare e l’altro riproduttivo:

  • Migrazione nictemerale: è una migrazione verso le acque superficiali durante la notte e verso le profondità durante il giorno. Il merluzzo adulto si nutre di piccoli pesci – acciughe, aringhe o sardine – o calamari che vanno alla ricerca del plancton oceanico. D’altra parte, il plancton di cui si alimentano le loro prede emerge di notte attirando centinaia di pesci, motivo per cui il merluzzo sale in superficie. Durante il giorno, questi pesci scendono sul fondo fangoso, dove attendono che la notte li protegga dall’oscurità.
 
  • Migrazione annuale: quando arriva la stagione riproduttiva, femmine e maschi adulti – rispettivamente dai sette e cinque anni – migrano all’inizio della primavera verso le acque più fredde per riprodursi. Durante questo periodo, gli organi riproduttivi sono così sviluppati che premono sul sistema digestivo e l’animale non si nutre. Quando raggiungono le acque fredde, le femmine e i maschi rilasciano i loro gameti che verranno fertilizzati esternamente.

L’importanza economica del merluzzo

È stato dimostrato che molte specie di merluzzo vengono sfruttate eccessivamente dalla pesca. I principali metodi di pesca di questi pesci sono la pesca a strascico, le reti fisse e le reti a circuizione. Questi metodi non sono selettivi e, inoltre, alcuni deteriorano gravemente l’ambiente marino.

Schema pesca merluzzo

In Europa e in Sud America il merluzzo è la più importante specie di pesce demersale per l’economia della pesca. Di conseguenza, sono frequenti gli investimenti per studiare la biologia e l’ecologia di questa specie, le cui abitudini non sono completamente note all’uomo.

Le abitudini migratorie del merluzzo, quali sono le sue prede, in che modo la pesca influisce sulle popolazioni delle diverse specie, eccetera sono tutti aspetti che hanno bisogno di essere approfonditi. Allo stesso modo, vengono ricercate nuove tecniche di pesca più selettive che non danneggino la specie o l’ambiente.

 

A parte questo, i diversi governi stanno cercando di rafforzare la legislazione e stabilire piani di pesca che invertano il deterioramento della situazione delle diverse specie di merluzzo. Ad esempio, in alcuni paesi è vietato pescare animali di dimensioni inferiori a 25 centimetri. Allo stesso modo, il controllo da parte delle forze dei diversi stati è aumentato, al fine di migliorare lo stato del merluzzo.

Bozzano, A., Sardà, F., & Ríos, J. (2005). Vertical distribution and feeding patterns of the juvenile European hake, Merluccius merluccius in the NW Mediterranean. Fisheries Research, 73(1-2), 29-36.

Fernandes, P., Cook, R., Florin, A.-B., Lorance, P. & Nedreaas, K. 2016. Merluccius merluccius. The IUCN Red List of Threatened Species 2016: e.T198562A84946555.

FishBase. (2009). Rainer Froese y Daniel Pauly, eds. Versión de septiembre del 2009. N.p.:

Murua, H., & Motos, L. (2006). Reproductive strategy and spawning activity of the European hake Merluccius merluccius (L.) in the Bay of Biscay. Journal of Fish Biology, 69(5), 1288-1303.

Musick, J. A. (1973). Meristic And Morphometric Comparison Of Hakes, Urophycis-Chuss And Urophycis-Tenuis (Pisces, Gadidae). Fishery Bulletin, 71(2), 479.

Sommer, M. (2005). Pesca de arrastre. Aniquilación silencionsa. REDVET. Revista Electrónica de Veterinaria6(4).