Lotte tra cani: maltrattamenti sul ring

16 gennaio, 2017
 

I cani da combattimento vengono messi sotto allenamento sin da quando sono cuccioli, in quella che è una pratica condannata dal Codice Penale. Tra le razze maggiormente utilizzate per questo tipo di scopi illegali troviamo l’American Staffordshire Terrier, un cane forte e coraggioso. Scopriamo di più sullo squallido mondo dei combattimenti tra cani.

Organizzazione di combattimenti tra cani: crudeli e punite

cani-che-lottano

Le lotte tra cani portano a varie conseguenze illegali e nocive per i cani, dalla sofferenza alla morte stessa dell’animale, fino al furto di cani da destinare a questi orribili spettacoli. Questo crudele giro di affari legato alla tortura dei cani è da anni oggetto di inchiesta da parte delle forze speciali, il cui obiettivo è quello di incastrare gli uomini implicati e che quasi sempre agiscono in forma clandestina e itinerante.

Nel 2004 è stata approvata in Italia una legge che vieta i combattimenti tra animali, e che si propone dunque di punire chiunque promuova, organizzi o metta in pratica una simile pratica illegale e crudele.

I servizi pubblici mettono a disposizione della cittadinanza diversi strumenti e numeri telefonici per promuovere la denuncia di maltrattamenti e pratiche illegali come le lotte tra cani. I cittadini potranno in questo modo inviare, attraverso il proprio telefono, sia video che fotografie e messaggi, allo scopo di identificare persone o luoghi coinvolti in simili attività illegali. Queste strategie fanno parte della più ampia sfera della lotta contro il maltrattamento degli animali.

 

Scommesse e maltrattamenti sugli animali

Per quanto riguarda le figure che stanno dietro all’organizzazione dei combattimenti tra cani, è possibile trovare qualsiasi tipo di profilo, da uomini appartenenti alle classi sociali più alte e benestanti, a persone dalle ridotte risorse e dalla scarsa formazione. La clandestinità protegge i partecipanti dei combattimenti canini che, grazie ad internet, si vedono addirittura facilitati nell’organizzazione di questi spiacevoli spettacoli.

Oltre alle logiche difficoltà a cui la polizia si trova a far fronte nel tentativo di seguire le tracce di coloro che organizzano i combattimenti, va anche tenuto conto del fatto che il fermo può essere attivato soltanto quando i responsabili vengono colti in fragrante. Per facilitare il lavoro dei corpi di polizia, dunque, è fondamentale l’aiuto dell’intera cittadinanza, che si rivela essere un importante strumento per frenare e denunciare il giro dei combattimenti fra cani.

Le statistiche riferiscono che i luoghi più gettonati per la messa in atto di questo tipo di spettacoli sono le zone periferiche e i quartieri più marginali delle città.

Formare cani da combattimento attraverso il maltrattamento

Il cammino di un cucciolo di cane che è stato scelto per diventare un esemplare da combattimento, è in salita e pieno di sofferenza. Si tratta di un circolo di torture che comincerà poco dopo la sua nascita, a soli tre mesi. L’animale verrà infatti inserito fin da subito in una routine quotidiana crudele, violenta e soprattutto priva di ogni forma di amore, così che l’animale sviluppi un’aggressività tale ad aiutarlo a vincere nelle competizioni.

 

Lotte tra cani: un delitto punibile con il carcere

Il Codice Penale italiano condanna i combattimenti tra cani enumerandoli tra i delitti: “Chiunque promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l’integrità fisica, è punito con la reclusione da uno a tre anni e con una multa da 50.000 a 160.000 euro”. Anche le leggi interne ad alcune regioni sanzionano con pene molto gravi l’organizzazione e la messa in atto delle lotte fra cani.

Tra gli indizi che possono portare al sospetto che un determinato luogo sia lo scenario di questi orribili spettacoli, fate attenzione al frequente via vai di cani (soprattutto di razze come l’American Staffordshire Terrier o il Bull Terrier), o a riunioni in orari tardivi di grandi quantità di persone accompagnate da animali.

Le principali manovre messe in atto dalle Autorità

combattimenti tra cani

Tra le manovre messe in atto dalle autorità per difendere gli animali, troviamo:

  • Il salvataggio di animali dal ciglio di strade statali e autostrade
  • L’offerta di protezione per animali abbandonati o maltrattati
 
  • Una risposta efficace di fronte ai pericoli di aggressione animale
  • Sanzioni e arresti per chi sta dietro al giro della vendita illegale di animali
  • L’offerta di aiuto per il salvataggio e la consegna di animali selvatici ad enti competenti che possano prendersene cura
  • Il divieto dell’utilizzo di animali per manifestazioni o cortei
  • Azioni volte a fermare e portare di fronte alla legge chi celebra e promuove le lotte tra cani.

È compito di ciascuno di noi collaborare con le autorità per evitare questo tipo di pratiche, anziché assistervi come spettatori impassibili. Se non faremo nulla per evitarlo, se non ci attiveremo per essere d’aiuto, queste pratiche selvagge continueranno.