Madrid: niente più eutanasia per gli animali randagi

10 ottobre, 2016
 

Questa è una fantastica notizia per chi, come noi, ama gli animali. Forse non tutti lo sanno, ma in Spagna gli animali randagi che vengono raccolti dai canili municipali, “devono” essere soppressi dopo qualche tempo. A Madrid, ad esempio, la legge permetteva l’eutanasia dell’animale già dopo 10-19 giorni di permanenza nel canile. Si trattava, evidentemente, di un tempo troppo breve affinché l’animale potesse trovare una famiglia adottiva.

Ebbene, da ora in avanti, Madrid non praticherà più l’eutanasia sugli animali randagi. Abbiamo già visto come la Spagna abbia inasprito le pene per chi maltratta gli animali. Ma questo non era sufficiente. La volontà è quella di porre fine al problema dell’abbandono che causa tanta sofferenza negli animali domestici.

La legge a protezione degli animali, dopo essere rimasta invariata per 25 anni, è stata modificata e le sanzioni per chi abbandona sono state raddoppiate.

Madrid non sopprimerà più gli animali randagi

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El Refugio, un’organizzazione spagnola specializzata nella protezione di cani e gatti abbandonati, da 20 anni lottava per l’applicazione della legge ‘Sacrificio cero‘ (zero soppressioni).

La legge, come suggerisce il nome, vieta in modo categorico l’eutanasia dei cani e dei gatti randagi. Dopo una lotta durata anni, El Refugio, fondato proprio a questo scopo, ha raggiunto e superato l’obiettivo. La conquista non riguarda solo le soppressioni legali, ma prevede norme più severe contro il maltrattamento e l’abbandono; inoltre, un sistema di controllo delle nascite e campagne a favore dell’adozione. Un bel risultato, non credete?

 

Questo è solo l’inizio

Questi risultati, frutto dell’accordo tra i partiti politici, sono realtà solo nella comunità di Madrid. Il governo assicura che presto la legge si estenderà ad altre province. La speranza è che l’esempio venga seguito in tutta la Spagna. Se ciò accadesse, le cifre relative agli abbandoni calerebbero notevolmente, cifre che hanno raggiunto livelli impensabili.

L’abbandono in Spagna

Probabilmente non ci rendiamo conto di quanti animali vivano per strada. Vi siete mai chiesti da dove provengano o come sono arrivati fin lì? La maggior parte di essi sono stati abbandonati, altri sono riusciti a fuggire dal maltrattamento, qualcuno si è smarrito.

Secondo la società Affinity, in Spagna sono stati abbandonati 140 mila cani e gatti nel solo 2014. Si stima che il 16% sia stato abbandonato per problemi economici, il 13% per l’arrivo di cucciolate indesiderate, il 12% a causa del comportamento dell’animale e il 9% per perdita di interesse del padrone.

Queste cifre fanno meglio capire l’impatto della nuova legge. Siamo felici che Madrid abbia deciso di non sopprimere gli animali randagi. La radice del problema, tuttavia, permane: qual è la soluzione?

Prima di adottare un animale domestico

Ebbene, non ci stanchiamo mai di dire che occorre essere pienamente consapevoli di cosa implichi adottare un animale. Prima di prendere in casa un cane, un gatto o qualunque altro animale domestico, bisogna considerare alcuni elementi: 

 
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  • La vostra disponibilità economica. Molte persone, ad esempio, adorano i cani di taglia grande; prima di adottarne uno, ricordate che comportano una certo investimento, in termini di soldi e di tempo. Occorre, purtroppo, tenere in considerazione l’attuale incertezza lavorativa. È possibile che al momento di adottare un cane di grossa taglia sia abbia la possibilità di mantenerlo, ma se le cose cambiano dove finisce il cane?
  • Tenete sotto controllo la vita sessuale del vostro amico a quattro zampe. Se non potete farvi carico di una cucciolata, pensateci bene prima di lasciarlo accoppiare. Per quanto il vostro cane sia di razza e pensate di vendere i cuccioli, tenete conto che magari non riuscirete a sistemarli tutti. Che farete in questo caso?
  • Accettate il vostro animale così com’è. Un animale ha una sua personalità e carattere ed è un essere vivente che non può essere rifiutato quando non ci piace il suo comportamento. Fareste così con un figlio? No, dunque non fatelo con il cane o il gatto. Se non si è disposti ad accettare eventuali comportamenti sgradevoli dell’animale, se non si ha tempo e voglia per educarlo, è meglio lasciar perdere.
  • Un animale non è un giocattolo. È un essere vivente che dobbiamo amare e curare per tutta la vita. Non bisogna seguire il capriccio di un momento, nostro o dei nostri figli. Non dobbiamo innamorarci del cucciolo per poi disfarci dell’adulto come se fosse carta straccia. Pensateci bene prima di prendere un cane con voi.
 

Essere coscienti delle responsabilità di avere un animale domestico ci eviterà di farlo soffrire e di vedere così tanti animali abbandonati. Un ultimo consiglio: non comprate, adottate.