Città del Messico inaugura il primo ospedale veterinario pubblico

12 novembre, 2016
 

Oggi parliamo di un evento che riguarda gli animali messicani. A Città del Messico è stato da poco inaugurato il primo ospedale veterinario pubblico. L’istituzione, che fornirà assistenza medica, sterilizzazione, vaccini e cure preventive – per alcune pratiche a costo modico – è in grado di ricevere 150 pazienti al giorno.

Un ospedale veterinario pubblico con molte funzioni

Il centro di salute degli animali si trova nella popolosa Iztapalapa, una delle 16 delegazioni di Città del Messico. Si stima che soltanto qui vivano circa 300.000 cani, il 30% di questi, purtroppo, in strada. Gli amministratori locali hanno quindi pianificato una campagna di sterilizzazione dei cani randagi, che verrà effettuata presso il nuovo ospedale.

La sanità, attraverso questa iniziativa, cerca inoltre di:

  • Trasmettere ai cittadini la cultura del rispetto e del benessere degli animali.
  • Limitare la trasmissione di malattie contagiose.
  • Condurre ricerche di medicina veterinaria e salute pubblica.
  • Offrire ai medici un centro d’eccellenza per la specializzazione in medicina veterinaria.

Città del Messico ha appena inaugurato il primo ospedale pubblico veterinario. Senza dubbio è una grande notizia per i 300.000 gatti e un milione e 200 mila cani della capitale.

Il nuovo ospedale veterinario

ambulanza-per-animali
 

Oltre ai servizi di vaccinazione e sterilizzazione, l’ospedale offre:

  • Trattamenti antiparassitari
  • Esami di radiologia ed ecografia
  • Esami di endoscopia
  • Chirurgia generale e specialistica
  • Ricovero ospedaliero
  • Farmacia veterinaria
  • Laboratori clinici

Il centro per la salute degli animali comprende:

  • 12 ambulatori
  • 5 sale chirurgiche
  • 120 gabbie per le urgenze e l’ospedalizzazione
  • 6 aree ambulatoriali

Altre iniziative per la salute delle persone e degli animali

Oltre all’apertura del nuovo ospedale, gli amministratori di Città del Messico hanno in progetto altre iniziative nell’ambito del rapporto cittadini-animali.

La campagna “Sé un Dueño Responsable” (Siate padroni responsabili) ha previsto, tra l’altro, la distribuzione di sacchetti all’interno di 200 parchi pubblici. Lo scopo era incentivare la raccolta degli escrementi lasciati dai cani.

Un’equipe di medici veterinari si unirà, inoltre, al programma “Il medico a casa tua”. Verrà offerto un servizio di visita domiciliare per gli animali domestici che, per qualsiasi motivo, non possono essere trasportati al nuovo ospedale.

Alcuni dati sulla realizzazione del nuovo ospedale veterinario

Sono stati investiti 60 milioni di pesos messicani (quasi 3 milioni di euro) nella costruzione della struttura e 37 milioni di pesos (un milione e 700 mila euro) nelle attrezzature. Si tratta del primo ospedale veterinario in possesso delle più recenti tecnologie.

Per la struttura dell’edificio sono stati impiegati materiali edili a base di polimeri rinforzati. Questo sistema ha consentito un risparmio del 30% sui costi e ha ridotto i tempi di costruzione.

 

E, per finire, l’edificio è dotato di pannelli fotovoltaici e solari per il riscaldamento e l’illuminazione. Come è giusto che sia, il progetto del nuovo ospedale pubblico ha tenuto conto anche dell’impatto ambientale. 

Il progetto di costruire un secondo ospedale veterinario

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L’amministrazione di Città del Messico ha in cantiere l’apertura di un secondo ospedale veterinario nel più breve tempo possibile. Un’altra grande notizia per i numerosi cani e gatti che vivono in questa grande città.

Nel frattempo, il centro di salute degli animali di Iztapalapa ha avuto un ottimo battesimo del fuoco nel suo primo giorno di funzionamento: ha salvato la vita di Cristal. La cagnolina era incinta, ma ha dovuto essere operata d’urgenza perché purtroppo i suoi cuccioli erano morti prima di nascere.

Sicuramente un buon inizio per questa struttura pubblica in grado di dare assistenza alle famiglie che dispongono di pochi mezzi economici e, soprattutto, agli animali randagi che girano per le strade della città.

Fonte dell’immagine principale: http://www.elfinanciero.com.mx