Il musicista Moby donerà una parte del suo reddito agli enti per la protezione degli animali

31 luglio, 2016
 

Il musicista statunitense Moby ha deciso di donare l’intero utile generato dal ristorante vegano di sua proprietà a diverse organizzazioni per la protezione degli animali. Non rappresenta un caso isolato nella sua vita, dato che da oltre trent’anni, da quando si è dato al veganesimo, partecipa a numerose cause in favore dei diritti di queste innocenti creature tanto sfruttate e maltrattate dall’uomo.

Moby usa il suo ristorante per la protezione degli animali

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Little Pine (Piccolo Pino) è il nome del suo ristorante che propone una cucina vegana. Si trova nel quartiere di Silver Lake a Los Angeles, in California.

La totalità del ricavato di questa attività sarà destinata ad enti animalisti. Tra questi, Moby indica in particolare Mercy For Animals, un’organizzazione che lotta contro lo sfruttamento e la sofferenza inflitta agli animali nelle fattorie industriali.

Secondo le dichiarazioni del musicista, il ristorante non ha mai avuto fini di lucro, ma piuttosto l’obiettivo di presentare in una forma positiva il veganesimo, oltre naturalmente a sostenere economicamente delle organizzazioni per la protezione degli animali.

 

Tra altre cose, il musicista statunitense Moby è padrone del Little Pine, un ristorante vegano creato per dare sostegno economico a diverse organizzazioni per la protezione degli animali.

Scoprite qualcosa di più sul conto di Moby

Questo affermato cantante e compositore di musica elettronica è nato nel 1965, con il nome di Richard Melville Hall, ad Harlem, New York. Il suo nome d’arte lo ha preso dal leggendario libro Moby Dick, scritto tra l’altro da un suo altrettanto famoso parente, Herman Melville.

In un articolo pubblicato sulla rivista Rolling Stone, l’artista ha parlato del suo amore per gli animali e della sua decisione di diventare vegano. Racconta che da piccolo ha avuto molti animali di compagnia, però in particolare c’è stato Tucker, un gattino che trovò abbandonato e quasi privo di vita in uno scatolone e che poi è stato al suo fianco per 21 anni. Tucker era insieme a lui nel momento in cui ha deciso di darsi al veganesimo.

Ben presto Moby, all’epoca diciannovenne, iniziò a pensare a quanto amasse il proprio gatto e che non avrebbe mai potuto passargli per la testa di fargli del male. Tale ragionamento lo portò a mettere sotto questione il fatto di uccidere gli animali per mangiarli. Così si fece vegetariano, per poi in seguito arrivare ad abbandonare anche qualsiasi altro prodotto di derivazione animale.

La sua opinione riguardo ai grandi allevamenti

Un tema che in modo particolare preoccupa il musicista è quello relativo all’attività commerciale dei grandi allevamenti, dove gli animali subiscono enormi pene. Inoltre, queste strutture provocano gravi problemi a livello ambientale. Bisogna anche sottolineare come i prodotti che se ne ottengono ricevono molte critiche riguardanti la loro nocività per la salute umana.

 

“La produzione industriale di prodotti animali distrugge tutto ciò che tocca”, afferma Moby, aggiungendo anche che “gli unici beneficiari di tutto questo sono gli azionisti delle multinazionali. Il mito più grande sull’industria alimentare è quello secondo cui i metodi di produzione impiegati non implicherebbero alcuna sofferenza. Invece, tanto la carne come le uova e i latticini sono il risultato di un dolore inimmaginabile.”

Se volete sentire direttamente con le parole di Moby perché è diventato vegano e le ragioni della sua militanza a favore dei diritti degli animali, guardate questo video.

Moby, un artista militante

Come potete immaginare, il ristorante vegano non è l’unica maniera in cui Moby aiuta le organizzazioni per la protezione degli animali. Non rappresenta neanche l’unico tema al quale si interessa. Per esempio:

  • È uno dei fondatori di Move On – Democracy in Action, una comunità di più di 8 milioni di americani che attraverso il web organizza campagne volte a ottenere progressivi cambiamenti in diversi ambiti.
  • Ha realizzato concerti di beneficenza per differenti cause.
  • Partecipa a un’organizzazione che conduce programmi di prevenzione in Africa.
  • Difende la cosiddetta neutralità della rete.

Quindi ora lo sapete, se passate da Los Angeles, non perdetevi un delizioso piatto vegano del ristorante Little Pine. Sicuramente in tal modo aggiungerete il vostro granello di sabbia in favore di una buona causa e milioni di animali in tutto il mondo ve ne saranno eternamente grati.

 

Fonte: vos.lavoz.com.ar