Orso bruno: caratteristiche, comportamento e habitat

03 maggio, 2018
 

Anche se, nell’immaginario collettivo, un orso è una specie di peluche gigante, dal pelo morbido, da coccolare e abbracciare, in realtà si tratta di uno dei predatori più tenaci che esistano in natura. Negli ultimi anni, purtroppo, l’uomo ha fatto di tutto per invadere e distruggere l’habitat naturale di questi splendidi onnivori, portandoli in molti casi sull’orlo dell’estinzione, anche in Italia.

Gli orsi possono adattarsi a diverse condizioni climatiche e, solo in alcuni casi, rappresentano una minaccia per l’uomo. Tra i tre tipi di orso più famosi, oltre all’orso polare e il grizzly, vale la pena conoscere meglio l’orso bruno.

Alla scoperta dell’orso bruno

Caratteristiche generali

L’orso bruno è un animale di grandi dimensioni, con una testa ampia e orecchie piccole. Sono posizionate appena sopra il suo cranio eretto e arrotondato. I suoi peli sono corti e radi, ma sufficienti a fungere da protezione contro le avversità atmosferiche. A seconda dell’area in cui vive, il colore della pelliccia può variare dal marrone chiaro al nero.

un Orso bruno vigila il territoria da sopra una roccia

Il suo peso raggiunge in media i 180 chili nel caso dei maschi, se vivono in libertà e riescono a nutrirsi in modo regolare. Quelli di maggior peso e dimensioni si trovano in Nord America. Qui, un orso bruno può superare addirittura i 300 kg.

 

È un animale plantigrado. Ciò significa che quando cammina, tutto il peso ricade pienamente sulla pianta dei piedi, proprio come succede negli esseri umani. Infatti, è in grado di camminare su due zampe, anche se utilizza tale postura solo in determinate occasioni. Come, per esempio, quando deve combattere o come deterrente visivo, per difendere il suo territorio.

Habitat e alimentazione

L’orso bruno vive principalmente in Russia, Cina, Stati Uniti (specialmente in Alaska) e in Canada. Il clima caldo non fa per lui e attualmente si contano circa 200 mila esemplari della specie.

Ama vivere in aree scarsamente popolate, lontano dai centri abitati e dove può muoversi liberamente. Adora le foreste di betulle, i pini neri o selvatici, gli abeti, ecc. Per nutrirsi, questi animali percorrono distanze molto lunghe ed è noto che estendono il loro habitat di diversi chilometri quadrati, tra 128 e 1600 per i maschi e 58 e 225 per le femmine. Entrare nel territorio di un orso adulto è un vero rischio.

La sua dieta è per lo più vegetariana, quindi i suoi denti sono completamente modellati per nutrirsi di frutta, piante e radici. Ad ogni modo, si tratta di un animale onnivoro. La fonte di proteine viene assicurata la pesca, specialmente di salmoni. In caso di scarsità di cibo, l’orso bruno arriva persino a consumare carogne di animali morti o a cacciare prede più grandi, come roditori o anche cervi. La leggenda sul miele è vera: quando possibile, questo mammifero completa la sua dieta con questo dolce alimento, prodotto dalle api.

 

L’orso bruno in Italia

In Italia esistono due tipi di orso bruno: l’orso bruno europeo (Ursus arctos arctos), che occupa le Alpi orientali, e l’orso marsicano (Ursus arctos marsicanus) che abita sull’Appennino centrale. Si tratta di una presenza assai limitata. In totale, nel nostro paese si contano meno di 150 esemplari di queste due sottospecie.

un Orso bruno cammina nel bosco

Comportamento dell’orso bruno

Gli orsi sono animali solitari, tranne quando le femmine sono in calore. In quel momento, le loro priorità cambiano e cercano la migliore femmina per potersi accoppiare. Dopo la prima cucciolata, ci vorranno tre anni per vederne un’altra. Per ogni parto, nasceranno un massimo di tre figli e questo numero ridotto, ovviamente, non favorisce lo sviluppo della razza.

I maschi sono poligami, e ciò permette che un singolo esemplare possa fecondare più femmine di orso. Una volta terminato l’accoppiamento, rimangono vicini alla compagna fino al momento della gravidanza, per poi tornare alla vita solitaria e indipendente, che caratterizza l’orso bruno.

Appena partoriti, i cucciolo di orso pesano in media 1 kg. Nascono senza denti e praticamente ciechi. Non lasceranno la caverna fino a quando non saranno completamente coperti di peli, trattandosi di una condizione vitale per potersi proteggere dai tantissimi pericoli che la vita selvaggia gli riserverà.

 

L’orso bruno è un animale nobile, che desidera solamente vivere in pace, nel suo habitat, per potersi nutrire e riprodursi senza l’inutile e pericolosa ingerenza umana. Non sono esseri viventi pericolosi né aggressivi. Hanno semplicemente paura dell’uomo, dal momento che, nei secoli, hanno imparato a temerlo come nessun altro predatore. Speriamo davvero che anche questa specie venga tutelata e rispettata come merita, prima che sia troppo tardi.