Pankun e James: una scimmia e un cane re del web

18 dicembre, 2016
 

Sono loro due gli animali più famosi del web. Pankun e James, dopo aver lasciato la televisione giapponese, che li ha lanciati, continuano sull’onda del successo. Questa volta grazie ai video pubblicati su Internet, che li hanno fatti conoscere a tutto il mondo. Oltre alle scene comiche e divertenti dei due amici animali, molti si domandano se tutto ciò sia solo un bene. E appare l’ombra dello sfruttamento animale da parte dell’affamato mondo dello spettacolo.

Pakun e James: il segreto del successo

Pakun e un giovane scimpanzé nato nel 2001 nello Zoo di Cuddly Dominion, prefettura di Kumamoto (Kyushu, Giappone). Sin da piccolo è stato cresciuto con l’obiettivo di divenire una stella della TV.

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Pankun e James (fonte: FanPage ufficiale Facebook)

La piccola scimmia si comporta infatti come un vero essere umano. Vestito di tutto punto, cammina ben dritto e fa cose che potrebbe fare un normale bambino. Come, per esempio, giocare a portare a termine piccole missioni, con al guinzaglio il proprio cane. Nonostante l’amicizia e l’affetto con il bulldog James, è evidente che si tratta di una forzatura. Risate e scherzi a parte, stiamo parlando sempre e comunque di una scimmia ammaestrata (e non sappiamo in che modo).

 

Le avventure della scimmia Pankun e del suo animale domestico, il bulldog James, sono un vero fenomeno mediatico sul web. Nonostante la simpatia per questa ‘strana coppia’, non possiamo esimerci dal riflettere sullo sfruttamento degli animali nel mondo dello show business.

Pankun: fama da star, vita da scimmia

Le avventure di Pankun e James furono registrate fino al 2009. Da quel momento, la scimmietta continuò ad essere l’attrazione principale dello zoo in cui è nato, fino a quando non ne poté più. Un visitatore fu portato in ospedale, per le ferite provocate proprio da un attacco del famoso scimpanzé. Una reazione prevedibile, se si estirpa un animale dal suo habitat e lo si obbliga a fare cose lontane dalla sua propria natura.

Il ritiro dalle scene, ufficialmente, era programmato nel momento del raggiungimento della sua maturità (tra i 10 e 13 anni). Oggi sappiamo che Pankun vive ancora in quello stesso zoo, ma con i suoi simili.

E James? Il simpatico bulldog della serie, purtroppo, passò a miglior vita nel mese di marzo del 2016. Una notizia pubblicata sulla pagina ufficiale di Facebook.

Com’era lo show di Pankun e James?

Nei molti video disponibili ancora oggi su YouTube, potrete vedere una serie di avventure a cui Pankun e James partecipavano. Apparentemente senza aiuto umano, i due animali si trovavano a completare dei piccoli compiti, finendo sempre per creare qualche pasticcio. Un gioco simpatico fatto di scoperte, equivoci e i volti curiosi e simpaticissimi dei due amici animali.

 

Tra tutti i vari episodi, ve ne furono alcuni che registrarono un vero e proprio successo di pubblico. Per esempio:

  • Attraversare un fiume con ostacoli.
  • Diventare pompieri.
  • Cucinare.
  • Fare shopping.
  • Visitare il medico.
  • Viaggiare in treno.
  • Raccogliere riso.

In ognuno colpisce la sensibilità e la grande intelligenza di questo giovane scimpanzé. Ciononostante, le polemiche sollevate dall’utilizzo forzato dei due animali in queste scenette, è ancora ben presente nell’opinione pubblica. Stiamo sempre parlando di una scimmia e un cane obbligati a recitare per il mero divertimento umano.

Un dibattito sempre aperto

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Pankun e James (fonte: FanPage ufficiale Facebook)

La vita di uno scimpanzé in cattività può arrivare a durare fino a 60 anni. Speriamo, dunque, che nei prossimi anni a Pankun sia lasciata la libertà di essere sé stesso. Ovvero un semplice animale, anche se all’interno di un giardino zoologico.

Ci sono fin troppi esempi relativi all’uso indebito, eccessivo ed esagerato degli animali nel mondo dello spettacolo. L’esempio di Pankun è emblematico, essendo uno dei tanti animali esotici strappati alla propria natura per fini meramente commerciali. Il risultato, come è ovvio, sono reazioni spesso violente, frutto dello stress e della frustrazione provocati in animali molto sensibili.

 

Un dibattito etico che non smetterà mai di interessare il mondo scientifico e gli amanti degli animali. Evidentemente, bisogna essere consapevoli della necessità di tutelare i diritti di tutti gli animali ed evitarne, quindi, lo sfruttamento, cercando di interessarci maggiormente a queste tematiche e non rimanere indifferenti.