Perché il leone è il re della savana?

30 maggio, 2018

Come mai il leone è il “re della savana”? Questa è una domanda che molte persone si pongono e alla quale cercheremo di dare una risposta a seguire. Questo bellissimo predatore è uno dei felini più temibili della savana africana. La sua forza, energia e maestosità hanno incoronato questo mammifero rispetto a tutti gli altri animali.

Attualmente, il leone vive liberamente solo in alcune parti dell’Africa, come Kenya, Tanzania, Sudan, Congo e al sud del deserto del Sahara, per esempio in Gambia e Senegal.

Caratteristiche del “re della savana”

Vediamo ora alcune caratteristiche di questo ‘monarca’ del regno animale. Ci permetteranno di conoscerlo meglio e avvicinarci di più alla risposta del quesito iniziale. Iniziamo col dire che il suo nome scientifico è Panthera leo, raggiunge una lunghezza di circa due metri e un peso che oscilla tra i 150 e i 250 kg. Ha un corpo forte, con un manto corto e liscio, di colore marrone-ocra.

Il suo muso è largo, con occhi piccoli, mentre le zampe sono spesse e forti. La testa e il collo sono regali e sontuosi, impreziositi dalla caratteristica criniera, che serve a distinguere i maschi dalle femmine. Il leone si chiama ‘Re della Savana’ per la sua dimensione imponente, per essere maestoso e per il potente ruggito che fa tremare le prede a chilometri di distanza.

un gruppo di leoni appoggiati a una ringhiera di uno zoo

Questo animale impressionante ha una grande capacità di dominare il branco. Inoltre, è il più grande predatore nella catena alimentare. I leoni maschi sono di taglia grande e, da adulti, arrivano a sfiorare i 250 chili di peso.

Anche se spesso, sicuramente, avrete sentito anche l’espressione Re della giungla, va detto che ormai ha abbandonato tale habitat. Oggi, i leoni preferiscono vivere, riprodursi e cacciare nelle savane africane, essendo luoghi aperti e con maggiori possibilità di trovare cibo. Il leone è socievole per natura, e vive in branchi con maschi e femmine, dominati da un maschio anziano o due.

L’arrivo nel branco

Quando arriva un nuovo maschio nel branco, di solito deve lottare con il maschio dominante, dopo di che il perdente sarà obbligato ad abbandonare il gruppo o morirà a causa delle ferite riportate durante lo scontro. Il leone vincente rimarrà con le leonesse e, in alcuni casi, arriva ad uccidere i cuccioli già nati per imporre la propria discendenza.

I Leoni, per diversi motivi sociali, sono soliti cambiare spesso gruppo sociale. Alcuni leoni sono nomadi, altri ancora vivono soli o semplicemente formano un nuovo gruppo insieme ad altri maschi.

All’interno del branco, sono le femmine che di solito si dedicano alla caccia. Tuttavia, il leone può entrare in gioco in caso di necessità o se la preda è di dimensioni considerevoli. Il suo ruolo principale, comunque, è quello di proteggere il branco. Anche se, quando è molto affamato e non vuole aspettare il cibo offerto dalle leonesse, si avventa su gnu, zebre e altri erbivori. Nonostante non cacci, è sempre il maschio il primo a mangiare.

un giovane leone salta oltre un ruscello

Qualcuno può pensare che, per la sua stazza, questo animale non sia portato per inseguire prede più agili, come per esempio le antilopi. Al contrario, un maschio ben nutrito e in salute può raggiungere la velocità di circa 56 Km/h, anche se questo sprint può essere mantenuto solo per poche centinaia di metri.

Per questo motivo, il leone si avvicina di soppiatto alla sua vittima, mimetizzandosi nella savana fino a una distanza di 30 metri. Poi, lancia rapidamente il suo attacco, colpendo con le zampe anteriori l’animale nel tentativo di fargli perdere l’equilibrio. Una volta intrappolata la preda, gli infila nella gola le sue zanne micidiali, che sono lunghe fino a 21 centimetri.

Cosa mangia il “re della savana”?

La dieta dei leoni include, prevalentemente, grandi mammiferi come zebre, bufali, rinoceronti, cuccioli di elefanti, gazzelle, giraffe, cavalli selvatici e gnu. Durante il pasto, è frequente vedere delle lotte interne tra maschi affamati, che litigano per mangiare le migliori parti delle prede.

tre zebre mentre pascolano

Tuttavia, il maschio dominante è sempre colui che mangia per primo, seguito dalle femmine adulte, dai giovani e, infine, dai cuccioli.

Il leone è conosciuto come il “re della savana” anche per via del suo agghiacciante ruggito, come abbiamo detto prima. Nessun altro felino è in grado di produrre un suono così potente e riconoscibile. E’ talmente potente, che può essere sentito fino a una distanza di 9 km.

È probabile che il titolo di “re della savana” sia il risultato della sua impressionante presenza, ma anche del suo comportamento sociale e delle sue abitudini.

Altre ragioni per cui al leone viene riconosciuto il trono della savana, sta nel rapporto con la rappresentazione creata dall’uomo, durante il Medioevo. A quel tempo il leone era associato alle casate reali, un simbolo di nobiltà e coraggio, oltre all’effetto scenico causato dalla sua criniera. Riccardo I d’Inghilterra, per esempio, è passato alla storia con il soprannome di “Cuor di Leone”.

Dobbiamo ricordare che i leoni non sono gli unici felini che vivono in branchi e, secondo gli studi, sembra che coloro che guidano questi gruppi siano le femmine. Sono quelli che hanno la maggiore responsabilità per la caccia e il mantenimento del gruppo.

In un’analisi puramente storica, si rafforza l’ipotesi che il termine ‘Re della Savana’ sia stato coniato dai poeti e cantori del Medioevo, quando questo animale era il simbolo assoluto di regalità ed era presente su scudi e vessilli dei più valorosi condottieri dell’epoca.