I pericoli di scegliere il cane o il gatto sbagliato

24 novembre, 2016
 

Quando la scelta di un cane o di un gatto si rivela erronea, i rischi che ne derivano possono essere vari. C’è il caso del cane che abbaia senza sosta perché rimane tutto il giorno da solo, o quello che distrugge la casa quando i suoi padroni si assentano. In altri casi, il gatto stesso può assumere atteggiamenti distruttivi.

Fare la scelta giusta quando si adotta un animale è fondamentale onde evitare problemi di convivenza o di abbandono. È bene tenere a mente che un cane può arrivare a vivere fino a 15 anni, e un gatto addirittura fino a 20.

Affinché la convivenza con un animale domestico risulti ottimale, è opportuno riflettere su alcuni aspetti, tra cui il tempo che si decide di mettere a disposizione per accudire il proprio cane o gatto.

I pericoli quando non si sceglie l’animale adeguato

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Fonte: www.lavozdegalicia.es

Quando si introduce in casa un animale senza aver prima riflettuto a fondo sulla questione e senza aver tenuto conto di alcune variabili, come il proprio tempo libero o il proprio stile di vita, si possono verificare problemi gravi, che finiranno per intralciare la convivenza e l’integrazione dell’animale.

 

Inoltre, i problemi generati dall’introduzione del nuovo animale rischieranno di riflettersi anche sull’intera famiglia. In questo senso, i membri del nucleo famigliare potranno finire per incolparsi l’un l’altro per la situazione, dando il via a tensioni e scontri. Una causa di questo può essere determinata proprio dalla scelta dell’animale sbagliato.

Quando la convivenza con un animale non va a buon fine, l’atmosfera all’interno delle mura di casa potrebbe risentirne. La presenza del cane, del gatto o di qualsiasi altro animale, potrà dunque diventare un motivo di disaccordi anziché di gioia. È per questo fondamentale riflettere adeguatamente sull’opportunità o meno di prendere un nuovo animale, ragionando sulla possibilità che il nuovo arrivato sia causa di difficoltà anziché di benessere.

Il rischio che l’animale venga abbandonato

Uno dei principali motivi che sta alla base dell’abbandono di animali è legato alla scelta impulsiva e non ragionata dell’animale. Sono molte le inchieste realizzate che stimano le percentuali di abbandono di cani e gatti, dalle quali risulta che, in Italia, si abbandonano ogni anno in media 80.000 gatti e 50.000 cani.

L’orribile pratica dell’abbandono può inoltre essere dovuta ad un atteggiamento negativo dell’animale, così come alla mancanza di tempo per accudirlo o alla nascita di un figlio.

Solitudine per cani e gatti

Quando una famiglia non è in grado di prendersi cura a dovere di un cane o di un gatto, l’animale risentirà pian piano di un forte senso di solitudine e, di conseguenza, di infelicità. Le passeggiate sono un momento fondamentale della giornata, e l’animale vi si sarà probabilmente abituato. Se queste vengono d’improvviso eliminate, qualunque sia il motivo, l’animale finirà per deprimersi progressivamente.

 

Ogni animale ha una personalità propria, proprio come qualsiasi altro essere vivente. Tuttavia, i tratti del suo carattere sono per buona parte definiti dalla sua razza di appartenenza. Un barboncino, per esempio, avrà esigenze e abitudini molto diverse rispetto a un cane di taglia grande.

Esistono cani da appartamento che hanno bisogno di maggiore attività fisica, altri invece sono più nervosi o meno indipendenti. Tutti questi fattori dovranno essere tenuti a mente prima di scegliere un animale. Al contrario, si rischierà di avere in casa un animale che non conosciamo, che non sarà in grado di adattarsi al nostro stile di vita e di cui non potremo prenderci cura a dovere. Tutto questo non porterà altro che malumore, per noi e per l’animale.

Depressione

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Quando un animale finisce con la famiglia sbagliata e non riceve le attenzioni di cui ha bisogno, che siano fisiche o emotive, correrà il rischio di contrarre malattie come la depressione, l’ansia o lo sviluppo di atteggiamenti distruttivi.

La salute di un animale può risentire enormemente a causa delle inadempienze dei propri padroni, quando questi sono incapaci di accudirlo in maniera responsabile. Una soluzione al problema è quella di delegare ai bambini la responsabilità di prendersi cura dell’animale; in questo modo, il cane o il gatto non si sentiranno soli e i piccoli della casa impareranno ad essere “adulti responsabili”.