Pet therapy con i conigli: la terapia più tenera che c'è

05 agosto, 2020
La pet therapy con i conigli è un tipo di terapia assistita con animali (TAA) dove la specie protagonista è, appunto, il coniglio. 
 

Ormai da secoli gli animali vengono addestrati e impiegati per migliorare lo stato d’animo degli esseri umani. Questo uso va dalla semplice compagnia degli animali al sostegno fisico diretto che alcune specie offrono durante i percorsi di riabilitazione. In particolare, oggi ci concentreremo sulla pet therapy con i conigli.

Le specie coinvolte nel mondo della terapia assistita sono diverse: cani, gatti, polli, tartarughe, maiali, pesci e cavalli. A seconda del temperamento, delle abilità, del modo di essere e di vivere, ognuna di queste specie apporta una diversa assistenza.

Per esempio, i cani sono animali estremamente socievoli e docili, dunque stimolano la comunicazione e l’interazione. D’altra parte, i cavalli favoriscono la riabilitazione fisica e il recupero del tono muscolare.

Probabilmente impieghiamo gli animali a questo scopo da moltissimo tempo, ma il primo caso documentato di intervento assistito con animali risale al 1792 presso lo York Retreat, in Inghilterra.

In questo luogo per il trattamento di persone con bisogni di salute mentale si ricorreva ad animali da fattoria, come i conigli, per migliorare lo stato d’animo dei pazienti.

Al giorno d’oggi, i cani sono gli animali da assistenza per eccellenza, ma ne esistono molti altri e ognuno di loro offre un diverso aiuto. Vi invitiamo a proseguire con la lettura e scoprire tutto quello che c’è da sapere sulla pet therapy con i conigli. 

Perché i conigli?

La terapia assistita con gli animali è un metodo complementare durante la riabilitazione di numerose patologie umane, sia fisiche sia mentali.

 

Come già detto, il cane è l’animale da terapia più comune, ma anche il coniglio offre numerosi benefici. Vediamo quali.

Bambina che mangia le carote con un coniglio.

Diverse caratteristiche e qualità del coniglio lo rendono un ottimo animale da terapia. Tra queste troviamo:

  • Piccola taglia.
  • Intelligente e socievole con gli umani.
  • Giocherellone.
  • Propenso alla socializzazione e di facile gestione.
  • Buona comunicazione corporea con cui trasmette cosa gli piace e cosa no.

A ciò si aggiunge il fatto che tra i conigli e i bambini può crearsi un forte vincolo, poiché questi animali sono molto popolari durante l’infanzia.

La letteratura per bambini è ricca di conigli, dunque non sorprende che i piccoli tra i 7 e i 10 anni si sentano attratti da questi adorabili animali. Come conseguenza di ciò, la pet therapy con i conigli può suscitare sentimenti molto positivi nei bambini, inoltre stimola la loro immaginazione.

Benefici della pet therapy con i conigli

Alla pari di altre forme di terapia assistita con animali, la pet therapy con i conigli offre numerosi benefici alla salute generale dei bambini.

Promuove la comunicazione e l’espressione

Si tratta di un’esperienza positiva, rilassante e divertente che stimola le abilità cognitiva del bambino. Sarà quindi desideroso di condividerla con le persone di cui si fida, come i suoi familiari o tutori.

 

Oltre a ciò, in genere questi giovani si trovano in tappe o momenti molto difficili della loro vita e trascorrere del tempo in compagnia di un coniglio li distrae dalla loro triste realtà.

La pet therapy con i conigli aiuta i bambini ad accettare il contatto fisico

La maggior parte dei bambini che segue un percorso di terapia assistita con animali di solito è poco propensa al contatto fisico con le altre persone, e le cause possono essere svariate.

Poiché il coniglio accetta le carezze e gli abbracci da parte del bambino, stimola lo sviluppo delle sue competenze comunicative di contatto.

Bambino che abbraccia un coniglio.

Permette ai bambini di rilassarsi

Come accade con tutti gli altri animali da terapia, poter accarezzare tranquillamente un animale, e che questo lo accetti, rilassa il bambino. Minori livelli di stress offrono grandi benefici al corpo e aiutano a guarirlo.

Cure del coniglio durante la pet therapy

Quando si lavora con gli animali da terapia, bisogna sempre tenere a mente che sono esseri viventi con emozioni complesse e che meritano grande rispetto.

Durante le sessioni di pet therapy, dunque, deve essere sempre presente un assistente che seguirà un rigoroso protocollo frutto del lavoro congiunto tra psicologi e veterinari. Ciò assicura il benessere dell’animale e la sua integrità fisica e mentale.

 

Il grande lavoro degli animali da assistenza

Le ricerche scientifiche e le esperienze dirette presso ospedali, case di riposo e altri istituzioni testimoniano i numerosi benefici offerti dagli animali.

Si tratta tuttavia di un’area in via di sviluppo. Abbiamo ancora molto da imparare dagli animali e loro da noi.

  • Loukaki, K., Koukoutsakis, P., & Kostomitsopoulos, N. (2010). Animal welfare issues on the use of rabbits in an animal assisted therapy program for children. Journal of the Hellenic Veterinary Medical Society, 61(3), 220-225.
  • Macauley, B. L. (2006). Animal-assisted therapy for persons with aphasia: A pilot study. Journal of rehabilitation research and development, 43(3), 357.
  • Stanley-Hermanns, M., & Miller, J. (2002). Animal-Assisted Therapy: Domestic animals aren’t merely pets. To some, they can be healers. AJN The American Journal of Nursing, 102(10), 69-76.
  • Parshall, D. P. (2003). Research and reflection: Animal‐assisted therapy in mental health settings. Counseling and Values, 48(1), 47-56.