Quanti gatti ci sono in tutto il mondo?

20 ottobre, 2020
Sono stati effettuati molti studi per dare una risposta a chi si chiede quanti gatti ci sono nel mondo. In realtà, ci sono così tante razze, varianti e tipologie che è molto difficile avere una stima esatta.

Agli amanti dei gatti piace sempre avere delle informazioni in più su questi affascinanti animali. Ma abbiamo idea di quanti gatti ci sono nel mondo?

È possibile calcolare quanti gatti ci sono in tutto il mondo?

Probabilmente, tutti pensiamo che la popolazione felina sia molto consistente perché questi animali si riproducono molto facilmente. Ma siamo davvero in grado di stimare quanti gatti ci sono in tutto il mondo?

I ricercatori dell’Ecology Global Network hanno accettato la sfida e hanno cercato di calcolare il numero totale di gatti presenti in tutti i continenti. Secondo i calcoli, nel mondo ci sarebbero circa 600 milioni di gatti tra domestici, randagi e quelli che si trovano nei rifugi.

Chiaramente, questa è una stima approssimativa, perché è impossibile contare tutti i gatti esistenti sul pianeta. Soprattutto se si considera che la popolazione randagia cresce ogni giorno e non si ha un registro che ci possa permettere di seguirne l’andamento.

Ad esempio, per darvi un’idea, nella sola Spagna si stima che circa 140.000 tra cani e gatti vengano abbandonati ogni anno. Se consideriamo questa cifra a livello globale, comprendiamo facilmente perché è così difficile sapere quanti gatti ci sono nel mondo.

A tal proposito, vi ricordiamo l’importanza di non abbandonare gli animali per strada per ridurre al minimo la popolazione di randagi e per evitare la diffusione di malattie (oltre ad essere un comportamento criminale!).

Gatti randagi che mangiano in un rifugio per gatti.

Quante razze di gatti ci sono nel mondo?

Questa è un’altra domanda a cui è difficile rispondere con precisione, perché non tutte le razze feline sono riconosciute o registrate. Inoltre, sia a livello internazionale che locale, ci sono associazioni e società feline che ne riconoscono alcune e non altre.

Ad esempio, la Cat Fanciers’ Association (CFA) riconosce 42 razze feline, mentre la Fédération Internationale Féline (FIFé) ne riconosce 48. Oppure, la International Cat Association (TICA) che individua un totale di 71 razze di gatti in tutto il mondo.

Perché ci sono così tanti gatti nel pianeta?

Le cifre confermano che nella storia del nostro pianeta il gatto domestico (Felis catus) è il felino più diffuso e che meglio si è adattato alla vita sulla terra. In parte, ciò è dovuto alle enormi capacita di caccia e all’intelligenza di questi animali. Nonostante le piccole dimensioni, i gatti hanno tutte le capacità fisiche, sensoriali e cognitive dei grandi felini.

Il successo dei gatti, tuttavia, è innegabilmente associato al particolare legame instaurato col genere umano. Non sappiamo esattamente come e quando sia iniziata la relazione tra uomini e gatti, ma sicuramente è stata vantaggiosa per entrambe le parti.

Probabilmente, la domesticazione del gatto è iniziata circa 10.000 anni fa ed il rapporto con gli umani ha avuto molte sfumature. Per gli egiziani, ad esempio, i gatti erano animali sacri associati alle divinità.

Durante il Medioevo, invece, si associavano i gatti (specialmente quelli di colore nero) alla stregoneria. Per questo motivo venivano cacciati, uccisi o allontanati dalle città.

Gruppo di gatti che riposano nel lungomare.

Solo col passare del tempo, questi felini hanno riacquistato un ruolo essenziale nella lotta contro i parassiti (soprattutto nel continente europeo). Fortunatamente, a partire dalla metà del XIX secolo, i gatti si sono guadagnati il loro posto come animali domestici.

Anche la biologia ha un ruolo chiave

Ovviamente, anche la biologia gioca un ruolo chiave nella vita di questi felini. La popolazione di gatti nel mondo non sarebbe così alta e non crescerebbe così velocemente se questi animali non avessero un’enorme “facilità riproduttiva”.

In genere, le femmine hanno il loro primo calore intorno al completamento dei sei mesi di vita. Ma questo può variare a seconda del clima, della quantità di luce solare e persino del metabolismo.

Il calore delle gatte può durare diversi mesi, dalla fine dell’inverno all’inizio dell’autunno. Gli esemplari femmine che vivono al chiuso, con temperature ottimali e una buona esposizione alla luce, possono rimanere in calore tutto l’anno.

Dopo una gravidanza di circa 60 giorni, le gatte danno alla luce una cucciolata che può arrivare fino a sei-sette gattini. A poche settimane dal parto, dopo aver terminato lo svezzamento dei cuccioli, la gatta è di nuovo fertile e può rimanere nuovamente incinta.

In questo senso, è molto importante conoscere le informazioni sul calore delle gatte prima di decidere di adottare un esemplare femmina. Vi ricordiamo che la sterilizzazione è il modo migliore per prevenire le cucciolate non pianificate e aiutare a controllare il sovraffollamento di gatti randagi nelle strade.