Quanto crescono i gatti?

14 febbraio, 2017
 

A differenza degli esseri umani, i gatti crescono molto velocemente. Possono raggiungere una dimensione adulta già dopo appena sei mesi, e possono iniziare a correre, saltare e cacciare. Ricordiamoci che gli esseri umani, a quell’età, non sanno nemmeno gattonare. Oggi risponderemo a domande del tipo “quanto crescono i gatti?”

Fin da quando vengono al mondo, i gatti fanno le fusa per comunicare alla madre che si stanno alimentando e che stanno bene. La stessa cosa la ripetono con gli esseri umani, per far loro sapere che sono felici e contenti.

La crescita dei gatti nelle prime settimane di vita
alimentazione gatti

I gattini non riescono a camminare bene fino ai 17 giorni di età. In quel periodo cercano comunque di muoversi come riescono: trascinandosi. Quando la madre vuole portarli da un posto all’altro, li prende dalla collottola con la bocca; per istinto, i cuccioli restano immobili, per non farsi male.

Quando raggiungono le due settimane di vita arrivano anche i primi dentini, mentre entro le tre e le quattro settimane i piccoli sono già in grado di fare da soli i loro bisogni e di imparare ad usare la lettiera. Fate attenzione alle prime malattie.

 

Nel periodo tra le quattro e le otto settimane di vita, i gatti cominciano a svezzarsi, assumendo alimenti solidi da accompagnare al latte. Cominciano a saltellare, correre, fare salite e a sviluppare un ottimo senso dell’equilibrio. Si puliscono da soli e riescono a pulire anche i fratellini.

Il periodo compreso tra le otto e le dodici settimane, invece, rappresenta un periodo molto divertente, tanto per i gatti quanto per i loro padroni. In questo periodo infatti, i gatti crescono arrivando a sviluppare gli stessi muscoli di un gatto adulto, senza però avere ancora la giusta concezione dell’altezza, della velocità e della distanza.

La crescita dei gatti nella vita adulta

Dai tre ai sette anni di vita, noteremo nel nostro gatto una minor voglia di giocare. Passerà molto tempo a dormire (può arrivare a dormire fino a quattordici ore al giorno) e diventerà molto territoriale.

Tra i sette e i dodici anni, invece, il gatto comincia ad invecchiare. Il suo carattere diventa sempre più sedentario e tranquillo. La maggior parte del tempo la passerà dormendo, mentre i momenti riservati al gioco saranno molto rari.

L’aspettativa di vita di un gatto è più alta di quella di un cane: questi possono infatti arrivare a compiere 25 anni.

Le abilità di cacciatori

A partire dal primo anno di vita, la maggior parte dei gatti dedica molto tempo all’apprendimento della caccia, e molto spesso le loro prede preferite diventano le persone. Dopo il primo anno, i gatti continuano sì a crescere, ma ad un ritmo più lento, almeno fin quando non raggiungono i 18 mesi di vita.

 

Il periodo della riproduzione

La maturità sessuale nei gatti, ossia la pubertà felina, impiega qualche mese ad arrivare. Il processo solitamente comincia quando il gattino si trova nel periodo compreso tra i 6 e i 9 mesi di vita. Per quanto riguarda le gatte, possono rimanere incinte solo raggiunta la maturità fisica, e la gravidanza, anche in quel caso, può essere molto dura.

I gatti maschi che hanno raggiunto questa età sono pronti per diventare papà, ed è quindi consigliato tenerli lontani dalle gatte, per evitare questa possibilità.

Quando si decide di sterilizzare il gatto, la cosa migliore è farsi consigliare dal veterinario riguardo al momento giusto per farlo. Molti veterinari preferiscono sterilizzare o castrare i gatti prima che raggiungano la completa maturità sessuale. Questo perché la castrazione dei gatti prima dei sei mesi di vita può portare a comportamenti spiacevoli.

Quando i gatti crescono, diventano animali sociali

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Quando l’animale compie i sei mesi, cresce e può diventare molto suscettibile ai cambiamenti ormonali che il suo corpo gli impone.

Man mano che il gatto si fa adulto, le sue necessità nutrizionali cambiano. Si devono variare gli alimenti del felino a partire dai 12 mesi di età, quando cioè ha bisogno di cominciare a mangiare come un adulto. Può essere che, al termine del primo anno di vita, il gatto debba mangiare meno di quanto facesse prima, soprattutto se è sterilizzato.

 

Se notiamo che il gatto sta mettendo su un po’ di pancia, bisogna ridurre le razioni di cibo che gli si somministrano.

Infine, se avete deciso di adottare, sappiate che è sempre più difficile abituarsi alla vita con un gatto adulto rispetto ad un cucciolo.