Ragdoll, il gatto che assomiglia a un cane

04 febbraio, 2017
 

Quando chiediamo agli altri di descrivere il gatto con un aggettivo, è facile ricevere in risposta termini come “indipendente”, “antipatico” o “solitario”. Tuttavia, se amate i gatti, vi rifiuterete di utilizzare simili parole, e oggi vi daremo una ragione in più per farlo. Esiste infatti un gatto molto particolare, dalle caratteristiche molto simili ai cani. Parliamo del Ragdoll.

Perché viene considerato simile ad un cane? Perché il suo carattere è molto più simile a quello del migliore amico dell’uomo piuttosto che ai felini. Oggi lo conosceremo a fondo, e perché no, magari deciderete anche voi di prenderne uno.

Cosa rende il Ragdoll diverso dagli altri gatti?

Per cominciare, ciò che rende questo felino diverso da tutti gli altri è il suo carattere poco indipendente, simile a quello dei cani. Difficilmente si separerà da voi, né vi guarderà di sbieco se lo chiamate. Risponderà sempre al suo padrone e cercherà attenzioni e carezze, ricambiandovi naturalmente con tutto il suo amore.

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Si tratta di un gatto ideale per i bambini, che convive bene con altri gatti, con cani o con qualsiasi altro animale abbiate in casa. Proprio come un cane, il Ragdoll verrà a salutarvi ogni volta che entrate per la porta d’ingresso. Vorrà stare sempre accanto a voi, e se smettete di dargli attenzioni, vi seguirà piangendo ovunque andiate. Ebbene sì, un vero e proprio ricattatore di emozioni.

 

Si rivela inoltre un ottimo anfitrione con gli invitati, già che andrà a ricercare coccole anche da loro. Una carezza in più non fa mai male!

In quanto gatto dalle caratteristiche canine, potrete giocare con lui lanciandogli oggetti, e lui li inseguirà. Se vi piacciono le attività in famiglia, sappiate che accorrerà da voi ogni volta che vi vedrà sorridere e divertirvi. Anche lui fa parte della famiglia e ama giocare. Infine, la sua intelligenza è superiore a quella di altri gatti – non aspettatevi di trovarlo incastrato in un cassetto senza riuscire ad uscire! Al Ragdoll non succederà.

Caratteristiche del Ragdoll

Storia e origini

Il Ragdoll è un incrocio tra varie razze feline, la maggior parte delle quali sconosciute. La sua nascita è infatti dovuta ad un esperimento da parte di una donna chiamata Ann Baker, la “creatrice” di questo particolare felino.

Già padrona di una gattina bianca, Ann un giorno pensò che avrebbe desiderato un gatto un po’ diverso dagli altri. Probabilmente aveva già in mente un’immagine ben specifica del suo gatto ideale. Senza perdere tempo, cominciò ad incrociare la sua gattina varie volte, sempre con gatti di specie diverse, fino a che non ottenne il Ragdoll.

Più avanti sarebbe stato riconosciuto ufficialmente come razza.

Caratteristiche fisiche

Il suo pelo è liscio e di lunghezza media. La coda è folta e batuffolosa, molto simile a quella dei gatti persiani. Che sia proprio quella una delle razze utilizzate nell’esperimento di Ann? Possibile. Per prendervi cura nel miglior modo della coda e del pelo del vostro Ragdoll, occorrerà pettinarlo da asciutto almeno tre volte a settimana.

 

Il manto del Ragdoll può essere di vari colori, tuttavia coda e zampe saranno sempre di una tonalità più scura rispetto al resto del corpo.

La loro struttura corporea è robusta e forte, ma piuttosto lunga – è difficile trovare un Ragdoll obeso.

La sua testa è larga e a forma di triangolo, e vanta due bellissimi occhi azzurri. Pur variando di tonalità, gli occhi saranno infatti sempre blu.

Curiosità sul Ragdoll

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Una delle caratteristiche più curiose è proprio il loro nome, già che significa bambola di pezza. Questo nominativo è stato affibbiato loro a causa di due motivi: innanzitutto perché quando nascono, i Ragdoll sembrano non avere alcuna massa corporea, già che i loro muscoli sembrano intorpiditi. In secondo luogo perché quando ricevono coccole si rilassano al punto da sembrare senza vita.

Non miagolano quasi mai, ma la loro voce è potente e preferiscono usarla per avvisarvi che hanno fame, emettendo dei versi lievi.

Non amano le altezze. Spinti dalla loro passione per le carezze, preferiscono restare sul divano in attesa delle coccole di un umano.

Vengono inoltre usati all’interno di sessioni terapeutiche, specialmente con anziani. L’affetto e l’amore che offrono li porta infatti a sentirsi amati e utili, migliorando il loro stato d’animo e la loro autostima.

 

È un gatto? È un cane? No, è un Ragdoll!