Rana freccia dalle bande gialle, una specie velenosa

18 settembre, 2020
La rana freccia dalle bande gialle è un piccolo anfibio colorato che secerne le tossine attraverso la pelle. Il suo veleno non è particolarmente letale, ma viene utilizzato da alcune comunità indigene per dare la caccia ai mammiferi.

La rana freccia dalle bande gialle è una specie di anfibio appartenente alle Dendrobatidae, una famiglia di anfibi dell’ordine degli Anuri. Il suo nome scientifico è Dendrobates leucomelas.

È una rana velenosa dai colori accesi, che servono ad avvertire i potenziali predatori del pericolo di mangiarla a causa dei suoi alti livelli di tossicità. Per questo motivo, la rana dalle bande gialle è considerata una specie aposematica.

Caratteristiche fisiche della rana freccia dalle bande gialle

Il colore caratteristico della rana freccia dalle bande gialle è appunto il giallo, che copre quasi tutto il corpo. Linee e macchie nere sono distribuite su tutta la superficie, mentre alcuni esemplari possono avere una colorazione arancione.

La rana freccia dalle bande gialle è lunga solo circa tre centimetri; raramente raggiunge i quattro centimetri. Anche se pensa il suo peso medio è di soli tre grammi, questa specie di rana dardo è la più grande del genere Dendrobatidae. Non ci sono differenze evidenti tra maschi e femmine, tranne per il fatto che i primi tendono ad essere leggermente più robusti dei secondi.

In cattività questi anfibi possono vivere fino a 20 anni, con una media compresa tra 10 e 15 anni. Tuttavia, l’aspettativa di vita allo stato brado è di soli 5-7 anni.

Dendrobates leucomelas.

Distribuzione e habitat

La rana freccia dalle bande gialle si estende attraverso buona parte della foresta amazzonica, in particolare nella regione amazzonica del Venezuela. Ma possiamo trovarla anche nel nord del Brasile, nella Guyana e nella Colombia orientale.

Il suo habitat preferito sono le zone molto umide, ad esempio le foreste tropicali, dove piove molto e ci sono sempre delle pozze d’acqua. La rana freccia dalle bande gialle è un anfibio puramente terrestre, quindi la sua vita quotidiana trascorre sulle rocce, sulle bromelie, gli alberi e persino a terra. Durante i periodi di siccità si ripara sotto i tronchi morti o sotto le pietre, dove è sempre alla ricerca di umidità.

Comportamento e riproduzione

La rana freccia della bande gialle è molto feroce quando si tratta di difendere il proprio territorio. Infatti, non esita ad attaccare i predatori anche molto più grandi di lei, emettendo un forte richiamo che mette in guardia i suoi simili, tra cui le rane dal dardo velenoso. Questo stesso richiamo viene utilizzato dal maschio per attirare le femmine durante la stagione degli amori.

Un altro modo per attirare l’attenzione delle femmine è naturalmente il giallo che le caratterizza. Le fasi del corteggiamento più intense sono all’alba e al tramonto.

Tre rane nella foresta.

Dopo che la femmina ha scelto un maschio, lo segue nel luogo dove avverrà la deposizione delle uova e che era stato scelto in precedenza. Di solito si tratta di un posto molto umido, molto spesso sulle foglie. Una volta lì, entrambi fanno una specie di danza in cui si strofinano l’uno contro l’altro.

Al termine di questo rito, la madre depone le uova, che vengono fecondate esternamente dal maschio. Questo processo riproduttivo avviene ogni anno tra febbraio e marzo.

Depongono da 2 a 12 uova per ogni accoppiamento, che possono arrivare fino a 1.000 durante la stagione degli amori. I giovani completano la loro metamorfosi tra i 70 e i 90 giorni dopo la nascita e raggiungono la maturità sessuale a due anni.

Il veleno della rana freccia dalle bande gialle

Questa specie di anfibio è insettivora, quindi si nutre di formiche, termiti, scarafaggi, grilli e persino ragni. La sua tossicità deriva dalla sua dieta, soprattutto dal consumo di formiche. Infatti, in cattività perdono il loro veleno perché vengono nutrite solo con grilli e mosche.

Il veleno della rana freccia dalle bande gialle, come quello delle altre rane della famiglia Dendrobatidae, è neurotossico, cioè letale per i piccoli animali ma non per l’uomo. Alcune comunità indigene in Venezuela e Colombia ungono le punte delle loro frecce con il veleno di queste rane per cacciare uccelli e mammiferi.

  • La Marca, E. y Azevedo-Ramos, C. (2004). “Dendrobates leucomelas”. Lista Roja de especies amenazadas de la UICN.
  • Barrio, C. L. y Fuentes, O. (1998). “Distribución de Dendrobates leucomelas (Anura: Dendrobatidae) en Venezuela”. Acta Biológica Venezuelica, 18 (3), 35-41.