Rondone: un uccello migratore piccolo ma velocissimo

03 giugno, 2018
 

Potremmo dire che il rondone è l’uccello dei record, dal momento che ci sono diverse caratteristiche e abitudini che meriterebbero di vincere il “Guinness dei Primati”. In questo articolo vi guideremo alla scoperta di questo piccolo ma velocissimo uccello migratore a lungo raggio.

Caratteristiche del rondone

Come già anticipato, le sue dimensioni sono parecchio ridotte. E’ lungo circa 17 centimetri e largo meno di 50 centimetri, con una coda biforcuta (come quella delle rondini). Possiede due ali aerodinamiche, particolarmente incurvate e, quando vola, formano una mezzaluna. Le zampe sono corte e senza artigli, ma molto forti da permettergli di aggrapparsi anche a superfici verticali.

Il becco del rondone è molto piccolo, il suo piumaggio è nero con macchie bianche o grigie sul collo, che possono distinguersi solo se lo si osserva da molto vicino.

Comportamento e habitat del rondone

Il nome scientifico di questo uccello (Apus apus) nasconde qualcosa di molto specifico sul suo comportamento. In latino, infatti, Apus significa “senza piedi” e si riferisce al suo particolare modo di volare. Trascorre pochissimo tempo sulla terraferma o su una superficie, da qui il soprannome.

 
rondone in volo

Possono fare tutto stando in cielo: mangiare, dormire e persino copulare. Si fermano solo per deporre le uova, incubarle e allevare i pulcini. Questi ultimi imparano a volare da un giorno all’altro e lasciano il nido – situato su rocce o mura altissime – quando sono ancora molto piccoli.

Volano per 9 mesi di fila e di notte salgono a 2000 metri per riposare. Durante il sonno sbattono più lentamente le ali (circa sette volte al secondo), rispetto a quando sono svegli (dieci volte).

Una delle peculiarità di questo uccello è che può prevedere cadute termiche e aree burrascose e, in base a questi agenti atmosferici, cambia il suo percorso. Aggirano il “maltempo” e ritornano sul tragitto iniziale evitando pioggia o neve. Molti ricercatori credevano che si trattasse di un errore, dovuto alla stanchezza o alla perdita di orientamento. Poi si è scoperto che decidono apposta di deviare il percorso, anche di parecchi chilometri, pur di non avere problemi legati al clima.

 

Tenete presente che è uno degli uccelli più veloci del mondo: può raggiungere i 90 km/h in volo sostenuto. Tuttavia, presenta picchi di maggiore velocità fino ai 170 km/h!

un rondone plana di traverso

Ci sono due sottospecie di rondone: una che vive in Europa, Africa e Asia, che trascorre l’inverno nell’Africa meridionale, e un’altra che vive in Asia (Iran, Mongolia e Cina), ma che viaggia verso l’Africa orientale durante i mesi freddi.

Riproduzione e alimentazione del rondone

Una volta scelto il luogo in cui nidificare, è probabile che la coppia (sono uccelli monogami) ritorni nello stesso punto in ogni stagione. Nel caso in cui la casa sia stata parzialmente o totalmente distrutta, si occuperanno di ripararla o ricostruirla da zero.

Il rondone ha un solo periodo di riproduzione all’anno, ogni femmina depone un massimo di tre uova e le incuba per tre settimane. Una volta che i pulcini sono nati, rimangono nel nido per non più di due mesi – possono sopportare diversi giorni senza la presenza paterna perché riducono la frequenza cardiaca e la temperatura – e quando si sentono pronti, volano via.

 

In quel momento, pesano circa sette grammi di più dei loro genitori. Si tratta di una riserva di grasso che li aiuta ad affrontare le difficoltà che avranno, nelle loro prime esperienze di volo. Lo sviluppo dei giovani è legato alla temperatura dell’ambiente.

Dal secondo anno di vita sono già sessualmente maturi. Ciò significa che, da quando lasciano il nido, fino a quando si riproducono, passano circa 20 mesi, che trascorrono volando continuamente, senza riposarsi mai!

Per quanto riguarda l’alimentazione, il rondone si nutre solo di insetti volanti che afferra con il becco, lasciato appositamente sempre aperto. A volte insegue stormi di zanzare, mosche o altri invertebrati volanti. Utilizza anche questa tecnica per procurarsi i materiali necessari per costruire o riparare il nido.