Scopriamo le razze di gatti più antiche

03 gennaio, 2018
 

Esistono molti indizi che indicano che i gatti erano gli animali domestici dei faraoni dell’Antico Egitto, e venivano anche venerati. Esistono però anche altre razze ancestrali presenti in Asia e in Europa. Scopriamo quali sono le razze di gatti più antiche nel seguente articolo.

Quali sono i gatti più antichi?

Facendo una ricerca cronologica, possiamo trovare dei dati molto interessanti sui primi esemplari di gatto della storia. Oltre che in Egitto, sono state trovate delle tracce della loro presenza in Thailandia, Turchia, Birmania, Giappone e Norvegia. Ecco le razze più antiche:

Mau tra razze di gatto più antiche

1. Mau egiziano (1400 a.C.)

Sebbene gli esemplari attuali siano stati portati in Italia durante il periodo dell’Impero Romano, e successivamente in America, l’aspetto del Mau (che significa gatto in egiziano antico) è simile alle figure che appaiono sui murales intagliati presenti al Cairo. Ha un mantello difficile da confondere: è chiaro a macchie scure, che possono essere di varie dimensioni.

Le zampe anteriori sono più corte di quelle posteriori, ha le falangi piccole e delicate, la testa triangolare e la coda che va ad affinarsi in punta. Si tratta di un animale molto intelligente ed indipendente, però è anche affettuoso ed amichevole. Non è adatto a vivere con dei bambini perché è geloso, territoriale e possessivo nei confronti del proprio padrone e delle sue cose.

 

2. Korat (1350 a.C.)

Conosciuto anche come “gatto della fortuna”, è originario della Thailandia. Sebbene sia una razza antica, da poco si è sviluppata anche fuori dall’Asia. Il primo esemplare registrato è apparso su un antico manoscritto del XIV secolo,  il “Libro dei poemi dei gatti”. Tuttavia, la razza esisteva già da più o meno 100 anni.

Il Korat è una razza pura che non è stata creata dall’uomo. Ha un corpo compatto ed elegante, il pelo di colore blu-argento, delle orecchie lunghe e a punta, degli occhi a mandorla di colore verde, una coda lunga e un muso appuntito. Può vivere fino ai 16 anni e pesare 5 kg. E’ affettuoso con gli adulti, però scontroso con i bambini.

due esemplari di Gatto Sacro di Birmania

Fonte: D.Maillard

3. Gatto sacro di Birmania (500 a.C.)

Il Gatto sacro di Birmania è una delle razze più antiche e le sue origini e le sue caratteristiche fisiche derivano da una leggenda: diversi secoli fa, il popolo dei Khmer costruì un tempio per adorare una dea chiamata Tsun-Kyan-Kse. Il sacerdote del santuario pregava insieme al suo gatto, Sinh. Una notte, dei ladri entrarono nel tempio e uccisero il religioso.

 

Il felino gli si appoggiò sul petto guardando la statua della dea. All’improvviso, il suo corpo divenne dorato, i suoi occhi azzurri e le sue zampe marroni, ad eccezione delle falangi che diventarono bianche come simbolo di purezza.

Il sacro di Birmania è molto socievole, (odia stare da solo) affettuoso, giocherellone, fedele, intelligente e tranquillo. Il suo aspetto è una via di mezzo tra un Persiano e un Siamese. 

4. Turco Van (Antica Roma)

Originario delle aree montuose del Lago di Van, in Turchia, non è molto noto fuori da questo paese. E’ diventato popolare quando alcuni esemplari sono stati esportati in Inghilterra negli anni 50′.

Il suo tratto più caratteristico è il pelo semi-lungo e folto, con degli strati che gli permettono di sopravvivere alle temperature avverse che si trovano a 1600 metri. Le zampe posteriori sono più lunghe di quelle anteriori, è di grandi dimensioni e impiega 3 anni per raggiungere la maturità sessuale. Ha un temperamento forte, curioso, attivo e giocherellone. Non ha problemi ad entrare in contatto con l’acqua.

5. Gatto europeo (Antica Roma)

Ha avuto origine mille anni fa in Africa del Nord, ma è stato portato in Europa dai romani come animale da compagnia. Si crede che il suo antenato sia il gatto della giunglae che abbia i geni dei felini selvatici dell’Asia.

Ha un corpo forte, robusto, un petto ampio, delle orecchie medie e molto distanti l’una dall’altra, un muso corto e una coda folta. Non è un gatto che soffre di molte malattie. E’ caratterizzato da un pelo corto e brillante, che può essere tigrato, bicolore e tricolore.

 

Altre razze antiche sono: Gatto delle foreste norvegesi, Bobtail giapponese (XI secolo), Siamese (XIV secolo), Certosino (XIV secolo) e il Gatto d’Angora (XV) secolo.