Segnali di invecchiamento nel cane e cosa fare

14 settembre, 2020
Un cane è ritenuto anziano quando supera gli otto anni di età. L'invecchiamento, seppur naturale, può causare diverse patologie nell'animale, tra cui la demenza senile. 

È normale osservare diversi segnali di invecchiamento nel cane con l’avanzare degli anni. Sebbene non sia semplice da accettare, la vecchiaia è un processo che riflette il trascorrere del tempo.

Risulta utile, quindi, riconoscere alcuni sintomi propri della vecchiaia così da poterli affrontare e rendere questa tappa più piacevole per l’animale.

Possono sorgere alcuni dubbi riguardo ai segni caratteristici della senilità, ecco perché ne presentiamo alcuni nelle righe che seguono.

Cosa si intende per invecchiamento?

La vecchiaia porta con sé una serie di cambiamenti fisiologici e psichici. Questo declino cognitivo e delle funzioni organiche riceve il nome di invecchiamento o senilità, termine che non va confuso con demenza senile. Quest’ultima, di fatto, provoca la perdita o l’alterazione delle facoltà cognitive.

Tale patologia, inoltre, causa numerosi sintomi relazionati al deterioramento cognitivo, che non rientra tra le conseguenze del normale invecchiamento.

Carezza al cane anziano.

Segnali di invecchiamento nel cane

La senilità provoca la parziale perdita delle funzioni cognitive e fisiologiche in qualsiasi animale. Ne sono un esempio i sintomi che seguono.

Sedentarietà

Il cane conduce una vita meno attiva perché si ritrova a corto di energie. Con l’avanzare degli anni, tutti i cani diventano sedentari.

Allo stesso modo, vanno incontro alla perdita di tono e forza muscolare, soprattutto nelle estremità. Vedono dunque ridotta la loro capacità di movimento. Oltre a ciò, possono sviluppare malattie articolari degenerative, tra le quali più conosciuta è l’artrite.

Perdita di controllo di comportamenti basilari

Tra i tipici sintomi dell’invecchiamento nel cane vi è la perdita di controllo. Per esempio, l’animale può perdere il controllo degli sfinteri. A ciò si aggiunge che olfatto, vista e udito si riducono notevolmente; si assiste dunque a un generale declino fisico.

Cambiamenti caratteriali tra i segnali di invecchiamento nel cane

I cani anziani possono mostrare un carattere diverso, in particolare diventano più irascibili, e si mostrano meno curiosi verso gli oggetti che non conoscono.

Minore interazione con altri individui

L’invecchiamento è associato a una diversa condotta sociale, che implica una riduzione dell’interazione con le persone. Ciò può essere dovuto al disorientamento e alla perdita di memoria di cui soffre l’animale. Oltre a ciò, il cane può avere difficoltà a riconoscere luoghi o persone a lui familiari.

Altri segnali di invecchiamento nel cane

Oltre ai sintomi elencati, possono presentarsene altri come:

  • Alterazione del ciclo del sonno.
  • Perdita di memoria.
  • Ritardo nell’apprendimento.
  • Minore curiosità, di conseguenza del suo comportamento esploratore.
  • Difficoltà a localizzare il cibo.

Come aiutare il cane in questa fase?

Purtroppo, non possiamo fare nulla per impedire l’avanzare della vecchiaia. Ciononostante, è possibile tenere a menta alcuni consigli per rendere questa fase più sopportabile per l’animale.

Svolgere regolarmente attività fisica leggera

Come già detto, un segno chiave dell’invecchiamento è la debolezza muscolare e la sedentarietà. Ciò provoca stanchezza nel cane e diverse patologie articolari.

Svolgere regolarmente attività fisica leggera aiuta a contrastare questi disturbi. Al tempo stesso, permetterà al cane di mantenere l’abitudine della passeggiata e a distrarsi dai fastidi accusati.

Cambiamenti nella dieta per contrastare i segnali di invecchiamento nel cane

Altri segnali di invecchiamento del cane sono la perdita di olfatto, vista, udito e gusto. È comune, inoltre, la caduta dei denti o la comparsa di altri disturbi del cavo orale, come le infezioni.

Ciò rende molto complicato ingerire alimenti duri come i croccantini. Si consiglia dunque di includere nuovi alimenti nella dieta dell’animale o eliminare quelli difficili da masticare.

Un cane anziano, inoltre, richiede un apporto maggiore di vitamine e minerali, motivo per cui è positivo apportare dei cambiamenti nella dieta, purché approvati dal veterinario.

Medicinali per calmare i sintomi

A volte i consigli finora esposti possono essere insufficienti; in questi casi, i veterinari consigliano la somministrazione di alcuni farmaci.

Lo scopo è calmare i sintomi provocati di processi degenerativi descritti. In genere, il veterinario prescrive analgesici o condroprotettori.

Solo il professionista sanitario, dunque, saprà quale medicinale è adatto. Ogni cane, di fatto, presenta determinate condizioni di salute, dunque non bisogna mai sottoporlo a trattamento farmacologico senza la supervisione medica.

Cane che si riposa sul prato.

Risulta importante riconoscere i sintomi dell’invecchiamento nel cane, così da non confonderli con altre patologie. Ciononostante, tutte le volte che si nota un sintomo o una condotta fuori dal comune, bisogna contattare il veterinario. Le informazioni qui esposte sono meramente informative e solo un professionista potrà stabile i passaggi da seguire in ogni caso particolare.