I segreti della vera amicizia tra cani e persone

12 aprile, 2017
 

Quante volte abbiamo detto che il cane è il migliore amico dell’uomo? Conoscete il perché di questa affermazione? Nell’articolo di oggi vi sveleremo i segreti della sincera amicizia che lega il cane all’uomo.

Cani e persone, amici da migliaia di anni

Le origini della stretta relazione tra l’uomo e i cani sono state studiate per anni da scienziati di varie nazionalità. A quanto pare, si tratterebbe della prima specie animale addomestica dall’uomo, niente meno che 15 mila anni fa. Tuttavia, non è ancora ben noto come l’uomo sia stato in grado di trasformare un lupo selvaggio in una creatura così adorabile e tranquilla.

Secondo Greger Larson, studioso dell’università di Oxford, in Inghilterra, l’enigma è ancora lungi dall’essere risolto. Il tutto non è legato ad un evento specifico, bensì al susseguirsi di cambiamenti generazionali durati svariati anni. In altre parole, il processo di addomesticamento non è stato per nulla facile – i cani non si sono trasformati nei migliori amici dell’uomo da un giorno all’altro.

Le ultime teorie indicano che le prime addomesticazioni di lupi selvaggi ebbero luogo in Asia, non meno di 2 mila anni fa. Per giungere a questa conclusione sono stati analizzati alcuni fossili canini che sono poi stati paragonati a campioni di DNA di cani moderni. È bene ricordare anche che, seppur i cani abbiano pian piano cominciato ad essere socievoli nei confronti dell’uomo, inizialmente non furono usati come animali domestici, bensì per lavorare.

 

Il segreto dell’amicizia tra cani e persone

Uno studio realizzato presso l’università di Azabu, in Giappone, ha fatto luce sulle ragioni della vera amicizia tra il cane e l’uomo. Stando alla ricerca, entrambi possediamo un ormone che si attiva nel momento in cui vediamo una persona cara, come i nostri figli o i nostri genitori. Dopo aver analizzato 30 persone giocare per mezz’ora con alcuni cani, l’esperimento ha dimostrato che i livelli di ossitocina si innalzavano considerevolmente sia negli animali che nelle persone; si tratta dello stesso ormone che viene secreto durante il parto e l’allattamento, così come quando mamma e bebè si guardano negli occhi per qualche minuto.

Quando l’esperimento è stato ripetuto tra persone e lupi, è stato registrato come questi ultimi distogliessero lo sguardo e non dessero modo all’ossitocina di aumentare. Si è giunti dunque alla conclusione che la lunga convivenza tra persone e cani ha consentito uno sviluppo ormonale tra le due specie. Per questo motivo i cani sono così fedeli verso i propri padroni e li amano incondizionatamente.

L’ormone in questione ci fa sentire felici ed ha una grande influenza sulla nostra vita sociale. Senza di esso, non avremmo la capacità di essere altruisti, affettuosi e fiduciosi. Sono proprio questi dati a spingerci a credere che il cane possieda un livello più alto di ossitocina nel corpo rispetto agli uomini.

Questa scoperta ha inoltre spianato la strada all’utilizzo dei cani nel trattamento di persone vittime di autismo, così come di chi abbia sofferto di stress postraumatico. I cani si rivelano inoltre un ottimo rimedio contro la solitudine, la depressione e altri disturbi psicologici.

 

La convivenza tra cani e persone

Il canale TV Animal Planet, lancerà una serie che tratterà la storia della relazione più importante che accomuna noi uomini: quella con i cani. Il programma narrerà vicende che spiegano come i cani abbiano contribuito all’evoluzione della società (con il passaggio dalla caccia all’agricoltura), così come nella vita personale degli esseri umani.

La lealtà, l’affetto e l’interazione con questi animali li ha resi senza dubbio i nostri migliori amici. I cani, tuttavia, non sono sempre stati affabili con l’uomo come lo sono oggi. La storia risale infatti a quando erano ancora lupi selvatici, e descrive come si sia formata a poco a poco una relazione di fiducia e amicizia con le persone. 

Nel programma verrà inoltre analizzata l’origine biologica di ciascuna razza (per esempio i cani da lavoro o quelli da compagnia), mettendo a confronto i cambiamenti fisici e psicologici che questa specie ha dovuto affrontare per arrivare ad essere quella che oggi tutti conosciamo.