Trombofilia nei cani: cos'è e a cosa è dovuta?

21 settembre, 2020
Se la coagulazione del sangue non funziona bene, un'emorragia indicherà che c'è qualcosa che non va. Ma se al contrario la coagulazione funziona "troppo bene", ce ne accorgeremmo?

La coagulazione del sangue può risultare alterata in diversi modi: a volte per eccesso, altre per difetto. I disturbi di ipercoagulabilità, ad esempio, sono causati da un eccesso. Per diversi motivi questo sistema funziona più del normale e c’è una maggiore tendenza alla comparsa di trombi, con i rischi che ciò comporta. Ecco come si sviluppa la trombofilia nei cani.

Le malattie che predispongono all’ipercoagulabilità non sono affatto rare. Questa complicazione può causare ulteriori patologie, peggiorando la loro prognosi. Scopriamo insieme in cosa consiste la trombofilia nei cani.

Informazioni generali sulla trombofilia

La trombofilia, dette anche ipercoagulabilità o stato protrombotico, è un’anomalia della coagulazione del sangue che aumenta il rischio di trombosi. Può essere congenita o acquisita. Si manifesta mediante la formazione di coaguli all’interno di un vaso sanguigno, bloccandolo e impedendo la circolazione del sangue.

Questo crea un trombo che può frammentarsi in emboli e viaggiare attraverso il flusso sanguigno, ostruendo la circolazione.

Perché si verifichi l’ipercoagulabilità, deve esserci un disturbo dell’emostasi, cioè della capacità del corpo di fermare l’emorragia.

Fattori di rischio

Ci sono tre principali fattori di rischio che possono provocare la trombofilia nei cani, conosciuti in medicina come la triade di Virchow:

  • Ipercoagulabilità.
  • Variazioni emodinamiche, cioè variazioni nel flusso sanguigno (ad esempio se è più lento).
  • Lesioni o disfunzioni delle componenti del sistema di coagulazione. Quest’ultimo è ciò che è veramente noto come ipercoagulabilità e può essere causato, a sua volta, se le piastrine sono alterate e mostrano un eccesso di aggregabilità; se c’è un’alterazione dei fattori della coagulazione; infine se c’è una carenza di anticoagulanti naturali.

Quando fattori responsabili dell’annullamento dei coaguli non funzionano correttamente, è più facile che si formino i trombi.

Il sistema di coagulazione degli animali è regolato da tre meccanismi principali:

  • L’antitrombina, come suggerisce il nome, agisce prevenendo la formazione di trombi.
  • Proteina C, un anticoagulante naturale.
  • Il sistema fibrinolitico, responsabile della rottura dei coaguli.

In circostanze normali, questi meccanismi operano per prevenire la formazione di trombi e per limitare e localizzare la formazione di coaguli. Se uno o più di questi meccanismi falliscono, si verifica una tromboembolia.

Veterinario prende un campione di sangue di un cane.


Cause della trombofilia nei cani

Successivamente, indicheremo alcune delle cause più comuni di trombofilia nei cani.

Anemia emolitica immuno-mediata

Questa malattia è una delle maggiori cause di mortalità nei cani perché provoca la comparsa di tromboembolie. Appare più spesso negli animali anziani e sembra esserci una maggiore predisposizione nelle femmine.

La sua comparsa è associato al consumo di determinate sostanze chimiche o farmaci, ma anche alla presenza di alcuni batteri e virus, tumori, lupus, ecc.

Nella maggior parte dei casi, la causa non è chiara e viene diagnosticata come idiopatica.

Malattie del fegato

Il fegato svolge un ruolo fondamentale per l’emostasi perché si occupa della sintesi e dell’eliminazione della maggior parte dei fattori della coagulazione. I cani che soffrono di malattia epatica acuta mostrano prolungamenti del PT (tempo di protrombina) e aPTT (tempo di tromboplastina parziale attivata).

In altre parole, vengono considerati pazienti a rischio con tendenza alle emorragie. Studi recenti suggeriscono che possono comparire anche stati ipercoagulabili.

Malattia di Cushing

È una malattia del sistema endocrino, caratterizzata da un eccessivo funzionamento della corteccia delle ghiandole surrenali.

Le cause sono molteplici, ma nei cani di solito sono dovute a un tumore dell’ipofisi o delle ghiandole stesse. A volte appare anche a causa della somministrazione eccessiva di trattamenti corticosteroidi.

La malattia di Cushing è una delle complicazioni più gravi della trombofilia. Ad esempio, quando si verifica l’ipertensione, i vasi sanguigni vengono danneggiati, l’antitrombina si riduce, i fattori di coagulazione aumentano, ecc. Cioè, tutto contribuisce alla comparsa di trombi.

Altre patologie che si verificano con la trombofilia: la setticemia

I disturbi della coagulazione nei casi di sepsi e grave infiammazione sistemica sono molto comuni. Ad esempio, un fattore di coagulazione tende a diventare iperattivo in questi casi.

Viene ridotta anche l’attivazione degli anticoagulanti corporei, come la proteina C. Quando viene attivato il sistema immunitario, si attiva l’aggregabilità piastrinica, talvolta in eccesso. Cioè, nel caso della setticemia, la probabilità che si manifesti uno stato ipercoagulabile è alta.

Cane con un pallone in bocca.

Tumori

L’incidenza della trombofilia quando un cane ha il cancro è molto alta e sembra essere ancora più alta se viene curato con la chemioterapia. Questo è il motivo per cui vengono stabiliti dei protocolli anticoagulanti in questi tipi di pazienti.

Lo stato ipercoagulabile nel cancro coinvolge tutti i fattori della triade di Virchow. Anche le stesse cellule tumorali possono essere protrombotiche.

È possibile prevenire questi disturbi?

Oltre a curare queste malattie, esistono una serie di linee guida che aiutano a prevenire l’insorgenza della trombofilia. Gli animali domestici devono avere abitudini di vita sane e seguirle quotidianamente.

È importante che abbiano uno stile di vita attivo, con lunghe passeggiate quotidiane. Se esiste una predisposizione congenita, è essenziale consultare il veterinario sulla possibilità di adottare un trattamento permanente.

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