Una femmina di orango albino è stata liberata in natura

23 luglio, 2020
Il caso di questa femmina di orango albino è unico al mondo nell'ambito della sua specie.
 

Gli animali selvatici di colore bianco hanno sempre richiamato la nostra attenzione, come è accaduto nel caso di Alba, l’unico esemplare conosciuto di orango albino. L’animale, salvato più di un anno fa, è stato finalmente liberato.

Alba, l’unico orango albino

Alba è una delle tante vittime del traffico illegale di primati: le voci che indicavano la presenza di un orango albino nel villaggio di Tanggirang non sono state ignorate nel Borneo. Di conseguenza, il ritrovamento di Alba all’interno di una gabbia in attesa di essere venduta è stato veloce e determinante, per la storia dell’animale.

È stata la Fondazione per la Sopravvivenza dell’Orango nel Borneo a salvare questo esemplare di orango albino che manifestava evidenti sintomi di malnutrizione. L’animale, dopo alcuni mesi trascorsi nel centro di soccorso, si era del tutto ripreso e socializzava con gli altri membri della sua specie. Tuttavia, i conservazionisti desideravano offrire ad Alba l’opportunità di vivere nel proprio habitat.

Gli animali albini sono rari in natura, e il ritrovamento di un orango albino risulta particolarmente sensazionale. Sono a malapena conosciuti altri primati che presentano questa caratteristica, anche se uno dei più famosi è Fiocco di Neve. Tuttavia, non era mai stato ritrovato un orango albino, cosa che ha reso Alba immediatamente famosa.

Gli oranghi sono animali molto socievoli
 

Alba torna alla natura?

La liberazione degli animali selvatici che hanno vissuto in cattività è un’operazione complessa, in particolare nel caso di un animale albino che presenta problemi alla pelle e un aspetto così appariscente per predatori e cacciatori di frodo. È per questa ragione che l’ONG ha lanciato una campagna con lo scopo di acquisire maggiori terreni sui quali liberare questi animali.

Per mesi, Alba ha avuto la possibilità di abituarsi a un ambiente molto simile a quello naturale. I suoi movimenti tra i rami e gli alberi che circondavano il centro di recupero indicavano che l’animale era probabilmente in grado di sopravvivere nel suo ambiente naturale.

In un primo tempo l’idea era quella di liberare Alba nell’ambiente circoscritto di un’isola, come è accaduto in altri casi di liberazione di primati.

Alla fine, però, è stata presa la decisione di liberarla in un parco nazionale conosciuto come Bukit Baka Bukit Raya, un bosco situato nella regione centrale del Borneo in grado di ospitare una popolazione di 200 oranghi, a sua volta sottoposta a supervisione da parte dell’ONG.

Attualmente è conosciuto un unico esemplare di orango albino: orango su un ramo
 

Alba è stata liberata insieme a Kika, un’altra femmina di orango che ha subito un processo analogo di salvataggio. Entrambe hanno stretto dei legami sociali e sembrano adatte per sopravvivere in libertà.

Senza dubbio, la popolazione selvatica degli oranghi del Borneo è seriamente minacciata. La coltivazione di olio di palma e la caccia di frodo hanno fatto sì che centinaia di migliaia di esemplari siano morti in seguito alla riduzione del loro habitat.

La più grande minaccia alla quale sono sottoposti gli oranghi consiste nella scomparsa del loro habitat, un fenomeno che colpisce in particolar modo la specie alla quale appartiene Alba, quella dell’orango del Borneo.

Di questa specie seriamente minacciata rimangono solamente 57.000 esemplari. Per questa ragione, la liberazione di Alba e Kika si è rivelata di fondamentale importanza. La specie è ogni giorno sempre più protetta, ma, allo stesso tempo, sempre più oppressa dalla deforestazione che colpisce il Borneo. C’è ancora speranza per Alba?