Vaccini per gatti: il veterinario, il nostro miglior alleato

11 settembre, 2015
 

Nel corso degli anni, gruppi di ricercatori hanno messo a punto una serie di vaccini importantissimi per il miglioramento della salute del gatto. Il lavoro dei professionisti della salute degli animali è assolutamente necessario, ma è importante anche che i proprietari siano i primi fautori del benessere del proprio animale domestico.

Per gli amanti dei gatti domestici, è indispensabile conoscere il programma di vaccinazioni a cui deve essere sottoposto il proprio animale. I vaccini per gatti rappresentano un’efficace misura preventiva contro lo sviluppo di infezioni da virus, prevengono il contagio e, in molti casi, salvano persino la vita dell’animale. Esistono malattie mortali che possono essere prevenute grazie a un’iniezione e ad un’efficace deparassitizzazione.

A cosa serve una vaccinazione?

gattini sul prato

Gli esperti affermano che i vaccini sono essenziali affinché gli animali godano di buona salute. Nei gatti, le vaccinazioni di base consigliate sono quelle contro il cimurro, la rinotracheite virale felina, il calicivirus e la rabbia felina. Ma cosa sono i vaccini? Quali tipi di malattie prevengono e con quale frequenza si dovrebbero somministrare?

 

Le vaccinazioni contribuiscono a preparare il sistema immunitario dell’organismo a combattere l’invasione di organismi patogeni. Sono molto importanti per la salute dei felini. Pertanto, è essenziale seguire un programma di vaccinazione in base alla storia clinica, all’ambiente e allo stile di vita del vostro animale domestico.

L’immunizzazione del vostro animale domestico

Se avete un gatto o state pensando di adottarne uno, è importante conoscere il processo da seguire per proteggere l’animale da qualsiasi tipo di malattia. 40 giorni dopo la nascita è necessario andare dal veterinario per procedere alla sverminazione dell’animale che consiste nella somministrazione di una speciale pillola che sarà molto importante per la successiva vaccinazione.
A 9 settimane di vita, bisognerà somministrare un vaccino chiamato trivalente, che protegge l’animale contro la panleucopenia, la rinotracheite e il calicivirus felino. Quindici giorni dopo verrà iniettato il vaccino contro la leucemia felina, la malattia che causa un elevatissimo tasso di mortalità tra i felini.
Dopo un mese esatto, è necessario vaccinare nuovamente l’animale, con entrambe le precedenti iniezioni. È importante rispettare le date indicate, in caso contrario, occorrerà ricominciare con il processo iniziale di vaccinazione.

Il veterinario, il miglior alleato

gatto arancione dal veterinario
 

Seguire un programma di immunizzazione (vale a dire quali vaccini devono essere somministrati all’animale e in quale ordine) è indispensabile per garantire la salute del nostro gatto e comporta frequenti visite dal veterinario, per ricevere i suoi consigli. Come dice il proverbio, prevenire è meglio che curare, a maggior ragione quando si tratta di uno dei nostri più cari amici.

In occasione della prima visita dal veterinario, lo specialista eseguirà un controllo iniziale che consiste nel misurare la temperatura corporea del gatto, auscultazione e controllo di orecchie e bocca. Inoltre, gli verrà somministrata la prima dose immunologica. A partire da questo momento, verrà stabilito un calendario delle vaccinazioni, indispensabile per la salute dell’animale.

Una responsabilità che dura per tutta la vita

Ma la responsabilità del proprietario di un gatto nei confronti della salute del suo animale non finisce qui, perché il trattamento non si conclude con un vaccino. La responsabilità nei confronti dell’animale che abbiamo adottato continua con una deparassitizzazione, che va effettuata ogni tre mesi, e un altro vaccino, da somministrare una volta l’anno, per tutta la vita.

Quando adottiamo un gatto, la casa si riempie di fusa, amore e compagnia, ma queste ricompense comportano delle responsabilità. E’ necessario effettuare un’auto-valutazione di noi stessi, per capire se saremo in grado di fornire al nuovo inquilino della casa le cure necessarie sia per la sua salute che per la sua alimentazone. Un animale domestico non è un giocattolo: un animale è un essere vivente di cui dovete prendervi cura e che dovete proteggere.