Vasculite nel cane: cosa dobbiamo sapere

08 agosto, 2020
La vasculite nel cane si produce a causa dell'infiammazione dei vasi sanguigni, a volte provocata dalla somministrazione dei vaccini. In questo articolo troverete tutto quello che è bene sapere al riguardo.

In medicina esistono alcuni sintomi clinici che aiutano i veterinari a orientare la diagnosi. Molte sintomatologie, di fatto, sono associate a specifiche affezioni. La vasculite nel cane risulta particolarmente interessante in tal senso, poiché offre informazioni molto valide in quanto all’esistenza di altre patologie.

Quando un sintomo clinico si presenta come conseguenza di un altro processo patologico viene chiamato “secondario”. La vasculite nel cane in genere è un sintomo secondario, motivo per cui il veterinario non dovrà sottovalutare la situazione e sarà suo compito approfondire la natura e la causa dell’affezione.

Cos’è la vasculite?

La vasculite è un’infiammazione dei vasi sanguigni causata da una lesione del tessuto endoteliale, ovvero dello strato interno che ricopre i suddetti vasi. La vasculite, però, può anche essere la conseguenza di stati infiammatori o infettivi concomitanti.

Quando esiste un danno ai vasi sanguigni (nelle prossime righe presenteremo i casi in cui si verifica), si produce un’infiammazione del tessuto vascolare. Durante questa infiammazione, l’organismo produce enzimi che danneggiano profondamente le pareti dei vasi sanguigni. In seguito a ciò, si verificano emorragie e necrosi della zona interessata.

La vasculite può presentarsi a carico della pelle e in questo caso prende il nome di vasculite cutanea, ma può anche manifestarsi come un disturbo sistemico, ovvero che colpisce la salute generale dell’animale.

Per quanto riguarda le lesioni provocate da una vasculite cutanea, in genere si osservano ulcere, necrosi dell’area interessata o vesciche. Le mucose, i bordi delle orecchie e i cuscinetti delle zampe sono le zone in cui  in genere si sviluppa la lesione. Ciò vale per qualsiasi tipo di vasculite.

Altri sintomi come depressione, febbre, edemi o dolori articolari possono presentarsi a seconda della causa primaria e in genere sono associati alla vasculite sistemica.

Medicinali per trattare la vasculite nel cane.

Cause della vasculite nel cane

Come precedentemente indicato, sono diversi i processi patologici coinvolti nel possibile sviluppo di una vasculite nel cane. Presentiamo a seguire i più frequenti:

  • Cause infettive: diversi parassiti, come i vermi del genere Dirofilaria, virus come il coronavirus canino o determinati batteri.
  • Cause immuno-mediate: certe affezioni associate a un disturbo del sistema immunitario possono provocare la vasculite. Per esempio, reazioni avverse a medicinali o vaccini, ipersensibilità alimentare, artrite reumatoide o lupus eritematoso sistemico, tra altri.

È stato dimostrato che anche l’inoculazione di alcune sostanze tossiche, ad esempio in seguito al morso di un ragno, può essere causa di vasculite.

Trattamento

Il trattamento della vasculite nel cane avrà sempre lo scopo di trattare la causa primaria del problema. Talvolta la prognosi è riservata finché non si cura la patologia primaria. Poiché sono coinvolte diverse variabili, inizialmente può risultare complicato individuare il fattore scatenante principale.

In attesa di determinare la causa del problema, si consiglia di seguire una cura antibiotica preventiva. Oltre a ciò, molti specialisti sottolineano anche i benefici dell’uso di corticosteroidi come antinfiammatori e immunosoppressori, sebbene non si siano dimostrati del tutto efficaci.

Vasculite nel cane causata dal vaccino antirabbico

Merita una considerazione speciale la vasculite causata dalla somministrazione del vaccino antirabbico. Possiamo dire che si tratta della causa più frequente della malattia e questo quadro è stato spesso descritto in esemplari di razza come il barboncino toy, lo yorkshire terrier, il pechinese o il maltese.

In questi animali può presentarsi una lesione secondaria a seguito della somministrazione del vaccino, sotto forma di alopecia localizzata. Il pelo attorno all’area in cui è stato iniettato il vaccino cade tra il primo e il quarto mese dopo l’applicazione.

Oltre alla lesione descritta, si possono formare croste o ulcere in diverse zone del corpo, come le punte delle orecchie o le labbra.

Veterinario che somministra il vaccino antirabbico al cane.

È bene ricordare che i contenuti qui riportati non hanno valore di diagnosi né di trattamento. Si tratta semplicemente di dati di interesse volti ad aiutare qualsiasi lettore a conoscere meglio argomenti inerenti alla salute degli animali.

Se il proprio cane presenta una lesione, bisogna sempre rivolgersi al veterinario; al contrario, non si devono somministrare medicinali senza la prescrizione del professionista.