Immunologia veterinaria per evitare e trattare le malattie

22 maggio, 2020
L'immunologia veterinaria è un campo che influenza la pratica medica in caso di patologie virali, batteriche e parassitarie. Viene applicata anche alle malattie zoonotiche, ovvero le patologie animali trasmissibili all'essere umano. 

Quando sentiamo parlare di immunologia veterinaria, ci vengono in mente le allergie di cui soffrono i nostri animali domestici. Ma la associamo vagamente anche a malattie come l’infiammazione nell’artrite.

Nonostante ciò, questo campo di studio è relazionato a quasi tutte le discipline della salute animale. Nello specifico si applica a diagnosi, prevenzione, trattamento e controllo delle malattie infettive e autoimmuni.

L’analisi delle caratteristiche principali del sistema immunitario riguarda soprattutto gli animali domestici, ma è applicabile anche agli animali da fattoria, selvatici e da sperimentazione scientifica.

In questo momento di crisi globale e pandemia, termini come sistema immunitario, vaccini, prevalenza, etc, sono all’ordine del giorno. Ma quello che molti non sanno è che esistono rami della scienza veterinaria che si occupano di applicarli al mondo animale. In questo spazio vi spieghiamo tutto ciò che c’è da sapere sull’immunologia veterinaria.

Vaccini animali, siringa e peluche

I vaccini sono un prodotto dello sviluppo dell’immunologia veterinaria

È un dato di fatto che la prevalenza (casi esistenti) di malattie animali minaccia i cuccioli della specie, ma anche la salute pubblica.

Sin dalla loro scoperta, i vaccini sono stati essenziali per tenere sotto controllo diverse patologie animali di natura infettiva. Ricordiamo tutti malattie come l’influenza A o l’influenza suina, entrambe zoonosi che possono colpire gli esseri umani.

È importante tenere a mente che per ottenere un’efficace strategia di vaccinazione è necessario garantire diversi parametri, come la qualità del vaccino e il giusto protocollo per la sua applicazione. Oltre a ciò, è importante valutarne gli effetti, per esempio quantificando gli anticorpi protettivi nel sangue.

Questi argomenti, così come la formulazione di nuovi vaccini e gli effetti degli adiuvanti sulle immunizzazioni, richiedono l’applicazione e lo sviluppo della immunologia veterinaria.

Cucciolo di maiale e immunologia veterinaria

Immunologia veterinaria sugli animali domestici e da fattoria

Il sistema immunitario animale esercita la sua funzione protettiva per mezzo di diversi meccanismi. Le risposte dell’immunità naturale, anche chiamata aspecifica o innata, si attivano dinnanzi all’esposizione di microrganismi infettivi. Queste includono:

  • Barriere fisiche come pelle e mucose.
  • Cellule sanguigne fagocitarie: come le cellule aggressive naturali, ovvero le cellule natural killer.
  • Citochine, proteine che viaggiano nel sangue e che dirigono la risposta immunitaria; per esempio, gli interferoni e il fattore di necrosi tumorale.

Sul versante opposto, l’immunità specifica o acquisita o adattativa si riferisce ai meccanismi di difesa indotti o stimolati dall’esposizione a sostanze estranee. Questi reagiscono specificatamente in presenza di un particolare agente infettivo. Grazie all’immunità acquisita, i vaccini consentono di proteggere l’organismo da eventuali infezioni.

I vaccini presentano al nostro sistema immunitario forme debilitate o morte dell’agente patogeno, motivo per cui il corpo è in grado di riconoscerlo e lottare contro di esso senza ammalarsi. Questa capacità di risposta viene ricordata, rendendo immune l’essere vivente vaccinato all’agente patogeno inoculato.

L’immunologia veterinaria nella diagnosi delle patologie si riferisce al rilevamento di agenti patogeni (come virus, batteri e parassiti veterinari) tramite metodi sierologici. Si dedica anche allo sviluppo e alle prove di nuovi approcci diagnostici. Oltre a ciò, ricorre anche a metodi di laboratorio per determinare la resistenza agli antibiotici.

L’immunologia è fondamentale per gli animali in ogni fase della loro vita

Bisogna sottolineare che piccole differenze nel sistema immunitario possono fare la differenza tra la vita e la more dei cuccioli di diverse specie. Un esempio tipico è quello dei ruminanti che, a differenza degli umani, nascono senza anticorpi.

Ciò succede perché le loro placente non lasciano passare le proteine del sangue della madre. In seguito a ciò, il cucciolo è fortemente dipendente dall’ingestione di anticorpi di tipo IgA contenuti nel colostro, ovvero il primo tipo di latte prodotto dalla madre.

Malattie autoimmuni

A volte è possibile che la risposta immunitaria abbia effetti avversi per lo stesso animale. È il caso delle ben note allergie. Rientrano tra le malattie autoimmuni anche le infezioni come l’artrite encefalite caprina e il virus del cimurro nel cane, che inducono allo sviluppo immunopatologico della malattia.

I progressi della biotecnologia e una maggiore comprensione delle risposte immunitarie degli animali si ripercuotono sulla formulazione di vaccini che possono prevenire una vasta gamma di patologie. Infine, rilevare agenti infettivi in animali selvatici può essere cruciale per controllare focolai virali, come si è dimostrato nell’attuale crisi da Coronavirus.

  • Charley, B. (1996). The immunology of domestic animals: its present and future. Veterinary immunology and immunopathology, 54(1-4), 3-6.
  • Schmitt, B., & Henderson, L. (2005). Diagnostic tools for animal diseases. Revue scientifique et technique-Office international des épizooties, 24(1), 243.