In che modo le mamme orso si prendono cura dei loro cuccioli?

13 ottobre, 2020
Le femmine di orso bruno sono madri leali e premurose, che si prendono cura della loro prole per più di un anno prima che i loro piccoli diventino indipendenti.

L’orso bruno (Ursus arctos) può sembrare un mammifero pericoloso, perché quando si mette su due gambe, terrorizza anche i più intrepidi. Eppure, nonostante il suo aspetto imponente, guardare gli le mamme orso che si prendono cura dei loro cuccioli è uno spettacolo non solo toccante ma anche affascinante a livello evolutivo.

Oltre al loro istinto naturale, le pressioni evolutive hanno portato le mamme orso ad adottare nuove tattiche per evitare i pericoli che possono minacciare i loro cuccioli. Se volete sapere in che modo le mamme orso si prendono cura dei loro cuccioli, vi invitiamo a leggere questo articolo.

A proposito dell’orso bruno

Prima di approfondire le tattiche materne di questa specie, è necessario conoscere le caratteristiche più rilevanti dell’orso bruno. Siamo di fronte a un mammifero della famiglia Ursidae, tipica dell’Eurasia e del Nord America.

Ha un rango morfologico abbastanza marcato, in quanto la sua lunghezza varia da un metro e mezzo a 2,95 metri e il suo peso da 100 chilogrammi a 675 chilogrammi.

Questi mammiferi sono onnivori e mangiano un po’ di tutto. Il loro apparato mandibolare con quattro canini aguzzi è tipico dei carnivori, ma hanno anche incisivi e molari adatti a tagliare le erbe e gli steli.

Per quanto riguarda la riproduzione, gli orsi si riproducono tra maggio e luglio e la gestazione dura circa due mesi. Durante il periodo di svezzamento è frequente vedere le mamme orso che si spostano con i loro cuccioli.

I gruppi familiari possono essere composti da uno a tre piccoli, tuttavia più della metà dei gruppi sono costituiti da due cuccioli e la madre. In questo periodo, che dura circa un anno e mezzo, distribuiscono la loro attività nel seguente modo:

Cuccioli d'orso nella foresta.

  • Oltre il 60% del tempo viene dedicato alla ricerca di cibo.
  • Il 22% viene impiegato per spostarsi. Gli spostamenti sono comunque finalizzati alla ricerca di cibo.
  • Riposano molto poco (9,4%), mentre il resto della loro vita viene dedicato all’allattamento (1,2%) e al gioco (1%).

Nuove tecniche adattate ai nuovi tempi

Nonostante l’impronta genetica posseduta dalle varie specie animali, queste riescono sempre ad adattarsi all’ambiente e ai suoi vari mutamenti. Successivamente, vi mostreremo il modo in cui le mamme orso si prendono cura dei loro cuccioli in un ambiente altamente modificato dall’uomo.

Gli orsi usano gli esseri umani come “barriera”

Uno studio pubblicato sulla rivista Royal Society ha permesso di scoprire dei comportamenti insoliti da parte degli orsi con cuccioli. Sebbene possa sembrare incredibile, le mamme orso che vivono in Svezia si avvicinano ai centri abitati per evitare l’aggressione da parte dei maschi.

Infatti, gli orsi bruni maschi scelgono di uccidere i cuccioli di una femmina con cui non si sono procreati perché è possibile che diventi più ricettiva sessualmente in meno tempo. Pertanto, la selezione di un habitat adatto da parte della madre orso influenzerà direttamente la sopravvivenza della sua prole.

In questo studio, è stato osservato che le madri che hanno maggiori probabilità di salvare i propri cuccioli sono quelle che scelgono gli habitat vicini all’uomo.

In particolare, scelgono delle aree vicine ai centri abitati con vegetazione sufficiente per proteggere se stessi e la loro famiglia, dato che i maschi in calore non si avventurano così lontano dalle fitte foreste. Quindi queste madri coraggiose usano l’uomo come scudo per impedire che i loro piccoli vengano uccisi.

Gli orsi si prendono più cura dei loro figli per paura di essere cacciati

Purtroppo, però, non tutte le interazioni dell’orso bruno con l’uomo sono positive. Questo studio della rivista Nature Commons ha dimostrato che il tempo di permanenza del giovane con la madre aumenta con la presenza dei cacciatori.

Le femmine di solito si prendono cura dei loro cuccioli per un anno e mezzo, ma i dati mostrano che questo periodo può estendersi fino a 2,5 anni, soprattutto nelle aree in cui la caccia rappresenta una minaccia per la loro sopravvivenza.

Per legge, le madri che sono accompagnate dai loro cuccioli non possono essere cacciate. Quindi, più a lungo stanno con la loro prole, più aumenteranno le loro possibilità di sopravvivenza.

Questo è un chiaro caso di compromesso evolutivo, poiché più a lungo le femmine stanno con i loro piccoli, meno saranno in grado di riprodursi. Eppure vivranno più a lungo.

Il rischio di una femmina di essere cacciata è quattro volte maggiore quando si muove da sola rispetto a quando è accompagnata dai suoi figli.

Famiglia di orsi.

Le due facce della medaglia

Come abbiamo visto, i comportamenti umani possono essere sia benefici che dannosi per una femmina di orso bruno con i cuccioli.

Sebbene questi meccanismi adattativi siano affascinanti, non possiamo fare a meno di pensare che, come specie, è davvero triste scoprire che la nostra attività sia così dannosa da generare dei cambiamenti nei comportamenti ancestrali delle altre specie.

  • Steyaert, S. M. J. G., Leclerc, M., Pelletier, F., Kindberg, J., Brunberg, S., Swenson, J. E., & Zedrosser, A. (2016). Human shields mediate sexual conflict in a top predator. Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences283(1833), 20160906.
  • Van de Walle, J., Pigeon, G., Zedrosser, A., Swenson, J. E., & Pelletier, F. (2018). Hunting regulation favors slow life histories in a large carnivore. Nature communications9(1), 1-10.