La biscia dal collare: un simpatico rettile tra acqua e terra

23 settembre, 2020
La biscia dal collare è un serpente che nonostante un aspetto abbastanza comune, presenta una serie di caratteristiche e comportamenti estremamente affascinanti.

La biscia dal collare è il nome che viene dato alla specie Natrix natrix, un serpente dal simpatico aspetto che vive in diverse zone del mondo, dall’Inghilterra fino al lago di Baikal in Siberia. Una biscia che, grazie alla sua grande capacità di adattamento, riesce a vivere in ambienti molto diversi.

Questo rettile vive in Spagna, Francia, Italia e tanti altri paesi europei, tanto da essere diventata una specie tipica del vecchio continente. Nonostante sia abituata a convivere con gli esseri umani fin dall’antichità, molte persone ancora non la conoscono e, vedendola, arrivano perfino a temere per la propria vita.

Ma non c’è nulla da temere, dato che si tratta di un animale totalmente inoffensivo, che come strumento di difesa arriva a espletare i propri bisogni davanti all’umano che si avvicina troppo. Se volete scoprire di più sulla biscia dal collare, leggete questo articolo fino in fondo.

Come distinguere la biscia dal collare?

È possibile che qualcuno di voi si sia imbattuto in uno di questi esemplari durante qualche camminata. Secondo alcune ricerche, si stima che solo in Germania questa specie abbia l’elevata densità di popolazione di 3,6 esemplari per ettaro. Vi insegniamo come identificarla:

  • Si tratta di un rettile grande, dato che alcuni esemplari arrivano a misurare fino a due metri di lunghezza. In media, la biscia dal collare raggiunge i 120 centimetri.
  • La colorazione di questo serpente è molto variabile, ma nella maggior parte dei casi va dal verde al marrone chiaro.
  • Ha una serie di macchie nere sul dorso, che ricoprono il suo corpo a gruppi da tre a sei linee.
  • Ha un collo caratteristico, bianco circondato da linee scure. Proprio a questa caratteristica deve il suo nome particolare.
  • Questa è una caratteristica tipica solo degli esemplari giovani, dato che tende a scomparire quando la biscia diventa adulta.

Facili da distinguere, vero? Attenzione, perché gli occhi meno esperti potrebbero facilmente confondere questo rettile con una specie parente, la biscia viperina (Natrix maura). Un modo per distinguerle è la dimensione, dato che quest’ultima non supera mai gli 80 centimetri di lunghezza.

La biscia viperina arrotolata.
Il collare cefalico è un tratto caratteristico di questa specie

Quale sono le abitudini della biscia dal collare?

Secondo fonti certe, la biscia dal collare mangia in prevalenza anfibi adulti (che costituiscono più del 60% della loro dieta), ma anche pesce, girini, lombrichi e altri vertebrati di piccole dimensioni. La dieta di questo rettile è dovuta alle sue abitudini acquatiche, dato che ama strisciare nelle acque di sorgenti, pozzi, laghi e perfino cisterne costruite dall’uomo.

Si tratta di un serpente dalle grandi abilità natatorie, che per questo è diventato uno degli incubi degli anfibi anuri, che raggiungono le sorgenti per rinfrescarsi o riprodursi.

Le sue abilità di cacciatrice sono talmente buone che alcune specie di rospi, come l’Epidalea calamita, hanno imparato ad identificare segnali chimici della presenza di questo rettile. In questo modo evitano i rifugi impregnati dall’odore della biscia dal collare, dove diventerebbero senz’altro loro prede.

Come molte altre specie di rettili, la biscia dal collare si ritira durante l’inverno. A questo scopo il suo habitat naturale, le fredde foreste europee, nei mesi invernali hanno poco da offrirle.

La biscia esce dai suoi rifugi con l’aumento delle temperature primaverili e si riproduce tra aprile e maggio. Intorno a luglio ha già pronta la sua covata di uova, che schiudono dopo una decina di settimane.

Una curiosa strategia difensiva

La biscia dal collare non ha veleno, motivo per cui deve ingegnarsi per sfuggire ai vari predatori. Gli adulti, davanti ad un pericolo, cercano di scappare. Ma se si trovano circondati possono esibire una serie di comportamenti spettacolari. Eccone alcuni:

  • Quando è circondata, assume una forma a spirale con il corpo e ritira la testa, assumendo una forma triangolare. Comincia poi a sbuffare e a simulare attacchi con la bocca chiusa. Non fa altro che imitare il comportamento e la forma delle vipere, serpenti estremamente velenosi.
  • Se questi sforzi non pagano e il predatore non si è fatto ingannare, ricorre ad una strategia ancora più estrema: fingersi morta. Questo rettile assume un comportamento chiamato tanatosi, fingendo la propria morte per far perdere interesse al predatore. Riesce a fare ciò gettando la testa al suolo, aprendo la bocca e perdendo il tono muscolare.
Serpente sottosopra in un bosco.

Biscia dal collare: inoffensiva e affascinante

Come abbiamo visto, anche gli animali apparentemente più comuni presentano caratteristiche affascinanti se ci fermiamo ad osservarli.

Chi direbbe mai che una biscia tanto facile da osservare in cortili e sorgenti, assuma una serie di comportamenti tanto complessi? Questa è la natura, che fornisce a tutti gli animali gli strumenti per facilitarne la sopravvivenza.

  • Natrix Natrix, vertebradosibéricos. Recogido a 24 de julio en http://www.vertebradosibericos.org/reptiles/habitat/natnatha.html
  • Natrix natrix, Wikipedia. Recogido a 24 de julio en https://es.wikipedia.org/wiki/Natrix_natrix