La cicogna, un bellissimo uccello portafortuna

14 agosto, 2020
Da sempre gli animali sono i protagonisti di leggende e superstizioni. Tra questi, le cicogne.

La cicogna appartiene all’ordine dei Ciconidi, che comprende anche aironi e fenicotteri. Gli uccelli appartenenti a quest’ordine si caratterizzano per il becco, il collo e le zampe molto lunghi. Sono uccelli dalle abitudini migratorie, che fanno dei lunghi viaggi in giro per il mondo, e si dice che portino la buona sorte ovunque vadano. Da sempre, la cicogna è considerata un uccello portafortuna.

Purtroppo, oggi i loro nidi vengono spesso distrutti dall’uomo perché “sporcano” o “danno fastidio”. Questi uccelli portafortuna, che un tempo venivano accolti e protetti, ora vengono disprezzati. Continuate a leggere per saperne di più sulla cicogna, l’uccello portafortuna.

Caratteristiche generali della cicogna

A livello fisico, la cicogna bianca è un uccello inconfondibile, dalle grandi dimensioni e dalla notevole apertura alare, che sfoggia un caratteristico piumaggio bianco. Il becco, lungo e appuntito, è di colore arancione molto intenso negli adulti, rosso nei giovani e nero nei pulcini. Anche le zampe sono di colore arancione.

Cicogna che mangia una rana.

La cicogna è un uccello abbastanza silenzioso. Fa dei versi molto acuti solo se ha paura o durante il corteggiamento, quando con le mascelle produce un suono molto caratteristico per salutare il partner.

Portando la fortuna in giro per il mondo

La cicogna bianca a febbraio lascia la regione africana dei grandi laghi, dove trascorre l’inverno, e si reca in Europa. A volte interrompe la sua migrazione e si dirige verso l’Africa orientale per mangiare le locuste, che sono la sua principale fonte di cibo. Quindi continua il suo lungo viaggio di migliaia di chilometri.

Curiosità su questo uccello portafortuna

Quando si parla di cicogna portafortuna, di solito ci riferiamo alla Ciconia ciconia, meglio conosciuta come cicogna bianca. Pochi uccelli sono radicati nell’immaginario collettivo come questo maestoso volatile. A differenza della sua sorella nera, la cicogna bianca gode della simpatia dell’uomo. Per questo motivo, da secoli vive anche nei paesi e nelle città, riuscendo così a godere del sostentamento e della protezione dell’uomo.

Sono davvero degli uccelli portafortuna?

Nel continente europeo le cicogne sono sempre state accolte con gioia. Anni fa le persone preparavano persino delle piattaforme sui tetti per facilitare loro il compito di realizzare i nidi. In molti paesi, come la Germania o la Danimarca, sono considerate l’uccello portafortuna per eccellenza.

La cicogna e i bambini

Le cicogne sono state associate per secoli all’arrivo dei bambini, anche grazie a un racconto popolare di Hans Christian Andersen. Forse perché la loro presenza abituale sui tetti delle case forniva ai genitori una scusa da dare ai figli quando chiedevano dove venissero i bambini.

Le cicogne e la primavera

Nei villaggi, un altro dei miracoli attribuiti all’arrivo di questi uccelli è l’inizio della primavera. Ecco perché la cicogna da sempre è simbolo di felicità e fortuna. Per un danese, ad esempio, il ritorno delle cicogne segnava la fine del freddo e rigido inverno.

Oggi purtroppo le rotte migratorie degli uccelli non sono più così affidabili perché, con il cambiamento climatico, la natura subisce ogni giorno dei grandi scossoni.

Nonostante tutto, la tradizione della cicogna portafortuna ha spinto per anni le persone a posizionare delle piattaforme sui tetti delle case per facilitare la nidificazione di questi uccelli.

Migrazione della cicogna. Cicogna su una sola zampa.

Oggi la cicogna è ancora considerata un uccello portafortuna?

In generale, l’uomo è infastidito dagli animali selvatici, considerati la causa della possibile diffusione di malattie, rumori, danni ed incidenti. Ma questa è una realtà che dobbiamo cambiare.

Anche se non è saggio proteggere le specie solo per superstizione, come è stato fatto con le cicogne in passato, è saggio farlo per conservare la biodiversità.

Le cicogne, come tanti altri uccelli, vengono protette durante il periodo riproduttivo, che forse è il più fastidioso per l’uomo perché nidificano sui tetti degli edifici. Spesso si tratta di edifici storici, come chiese e campanili, altre volte di torri e fari. Ciò può generare problemi dovuti alla caduta di rami, interruzioni di corrente o deterioramento urbano.

Ecco perché è necessario progettare dei metodi che siano in grado di ripristinare il buon rapporto che esisteva tra l’uomo e questi uccelli portafortuna. Rispettando l’ecosistema naturale degli animali, impediremo loro di invadere le città, mentre garantendo loro le strutture adeguate, ci prenderemo cura dell’ambiente.

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